Il profeta di Dio: Ermete Trismegisto
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Ermete Trismegisto, il «Tre volte Grande», è una leggendaria fusione di Ermes e Thoth, venerato come Mercurio dai Romani. Ma chi sapeva che era in realtà un profeta di Dio?
Di Ardijan Demirovic

«Ritirati in te stesso, e verrà; vuoi, e accade; allontana dall’opera i sensi del corpo, e la tua Divinità nascerà; purga da te i tormenti bruteschi, le cose della materia».Ermete Trismegisto
Ermete Trismegisto, il Tre volte Grande, una delle figure più misteriose dell’umanità, venerato dagli antichi e rispettato dai mistici moderni. Si crede che sia una combinazione sincretica del dio greco Ermes e del dio egizio Thoth. È riconosciuto anche come il dio Mercurio dai Romani. Si crede inoltre che sia l’autore dell’Hermetica, che contiene i suoi insegnamenti e i suoi detti; una delle sue opere più famose, che ha circolato in molti circoli occulti e tra i mistici, è la Tavola di Smeraldo. È identificato anche con la figura giudeo-cristiana di Enoch e con Idris nelle tradizioni islamiche.
L’origine dell’epiteto Trismegisto deriva da un’iscrizione trovata nel Tempio di Esna, nell’Alto Egitto, nella quale si possono leggere le parole «Thoth, il grande, il grande, il grande».
Ermete è visto anche come colui che rivoluzionò la società grazie alla sua grande conoscenza; gli si attribuisce la rivelazione della scrittura, della cucitura degli abiti, dell’astronomia, dell’alchimia, della geometria, ed è il custode della saggezza nascosta. Si dice che abbia registrato molti libri; si ritiene che alcune opere siano sopravvissute e gli vengano attribuite ancora oggi, come il Corpus Hermeticum. È interessante notare che tutti questi attributi che gli sono ascritti nelle leggende gli sono ascritti anche nella letteratura islamica.
«Il Libro è il Corano, e Idris (la pace sia con lui) è il nonno del padre di Noè (la pace sia con lui). Il suo nome nella Torah è Enoch, e fu chiamato Idris per il suo ampio studio delle scritture, ossia dei libri di Allah e della Sua saggezza. Fu il primo a scrivere con la penna e fu un sarto, il primo a cucire gli abiti. Si dice che Allah, Egli sia esaltato, gli insegnò la scienza delle stelle, l’aritmetica e l’astronomia, e questo fu un miracolo concessogli».Qisas Al-Anbiya (Racconti dei profeti), Al-Jazairy, p. 71
Anche il profeta Muhammad e la sua famiglia lo descrivono come un uomo di libri, scienza e conoscenza, e come autore di scritture:
Il profeta Muhammad disse che Allah rivelò a Idris trenta rotoli (scritture).Qisas Al-Anbiya (Racconti dei profeti), Al-Jazairy, p. 76
Abu Abdullah disse: «Fu chiamato Idris per l’abbondanza del suo studio delle scritture».Qisas Al-Anbiya (Racconti dei profeti), Al-Jazairy, p. 76
Gli antichi vedevano in Ermete l’incarnazione della saggezza, il sapiente, l’eremita. Se c’è una persona nella storia che poteva incarnare gli attributi di un genio assoluto, è lui. E come potrebbe non essere così, quando l’intelletto stesso (Nous) decise di entrare in contatto con lui. Come potrebbe non essere così, quando Dio decise di descriverlo così nel Suo libro:
«E menziona nel Libro Idris. In verità, era un uomo di verità e un profeta. E lo innalzammo a un’alta condizione».Corano, Capitolo 19 (Maryam), versetti 56-57
Nel Corpus Hermeticum, nel Poimandres (il Pastore degli Uomini), il Nous (intelletto) appare a Ermete e gli rivela grande saggezza, l’origine della vita, lo scopo della creazione e Dio. Gli dice: «Io sono il Pastore degli Uomini, Mente di ogni sovranità; so ciò che desideri e sono con te ovunque». Ermete rispose: «Desidero apprendere le cose che sono, comprenderne la natura e conoscere Dio. Questo, dissi, è ciò che desidero ascoltare». Ermete viene iniziato, sperimentando di persona ciò che era fin dal principio, dalla creazione di questo mondo, la luce e le tenebre, la mente e l’ignoranza, la Santa Parola (logos).
Questo non è qualcosa attestato soltanto da Ermete: gli Ahlul-Bayt stessi hanno confermato che questi insegnamenti provengono da un profeta veritiero.
Samaah disse: "Ero con Abu Abdillah e un gruppo dei suoi seguaci era presente. Venne fuori l’argomento dell’Intelletto (Al-'Aql) e dell’Ignoranza (Al-Jahl). Allora Abu Abdillah disse: «Conoscete l’Intelletto e le sue schiere, e l’Ignoranza e le sue schiere, e sarete guidati». Samaah disse: Dissi: «Che io possa essere il tuo riscatto, noi conosciamo solo ciò che ci insegni». Abu Abdillah disse: «In verità, Dio, Potente e Maestoso, creò l’Intelletto. Fu la prima delle creature spirituali, alla destra del Trono, dalla Sua Luce. Gli disse: “Volgiti indietro!”, ed esso si volse indietro. Poi gli disse: “Fatti avanti!”, ed esso si fece avanti. Dio, Benedetto ed Esaltato, disse: “Ti ho creato come una creatura formidabile, e ti ho onorato al di sopra di tutta la Mia creazione”. Poi creò l’Ignoranza da un mare amaro, salmastro, tenebroso. Le disse: “Volgiti indietro!”, ed essa si volse indietro. Poi le disse: “Fatti avanti!”, ma essa non venne. Le disse: “Ti sei fatta arrogante?”, e la maledisse. Poi assegnò all’Intelletto settantacinque schiere (forze/qualità). Quando l’Ignoranza vide l’onore che Dio aveva concesso all’Intelletto e ciò che gli aveva elargito, concepì inimicizia verso di esso e disse: “Mio Signore, questa è una creatura come me; Tu l’hai creata, onorata e rafforzata. Io sono il suo opposto e non ho alcun potere contro di essa: concedimi dunque schiere come quelle che le hai dato”. Disse: “Sì, ma se dopo ciò disobbedirai, scaccerò te e le tue schiere dalla Mia misericordia”. Essa disse: “Accetto”. Così le diede settantacinque schiere»".Al-Kafi, Al-Shaikh Al-Kulayni, vol. 1, p. 20
È interessante notare che la Santa Parola (logos) che appare all’inizio della creazione e di cui Ermete è testimone corrisponde agli insegnamenti che troviamo nel cristianesimo riguardo al Verbo.
«In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio».Bibbia, Vangelo secondo Giovanni, capitolo 1, versetto 1
Apprende la realtà della creazione e la verità dietro la Cosmologia che era nascosta alla gente; fu il primo a sperimentarla. Il Pastore degli Uomini chiede poi a Ermete: «Hai compreso questa Visione, che cosa significa?». Ermete risponde: «No; lo saprò». Il Pastore degli Uomini rivela allora la realtà: «Quella Luce, sono Io, il tuo Dio, Mente anteriore alla Natura Umida apparsa dalle Tenebre; la Parola-Luce (Logos) [apparsa] dalla Mente è Figlio di Dio».

La cosmologia secondo Ermete è la seguente: c’è Dio, il Padre, l’Uno, inconoscibile, il Bene. Egli è al di là dei nostri pensieri e della nostra comprensione e al di sopra di ogni cosa. Dio il Padre creò poi quella Luce prima delle Tenebre, come Ermete ha visto; questa Luce è nota anche come la Mente, il Pastore degli Uomini, il Dio di Ermete. E a sua volta il Pastore degli Uomini creò la Santa Parola (logos), il Figlio di Dio.
E la cosmologia islamica? Corrisponde a ciò che Ermete afferma qui? E questo equivale al Monoteismo?
Secondo gli insegnamenti dell’Imam Ahmed Al-Hassan, la realtà di Allah è al di là della nostra comprensione; nel suo libro «Il Libro del Monoteismo» egli rivela che la realtà del Monoteismo è «Lui» o «Huwa» in arabo. Dio, ossia «Allah», è soltanto una manifestazione della verità e della realtà Lui/Huwa. Per semplificare, Dio il Padre è Lui/Huwa, non è conoscibile ed è al di sopra di ciò che le menti possono comprendere. Dio il Padre, o Lui/Huwa, creò Allah, ossia la Luce, la Mente/Intelletto, il Pastore degli Uomini. A sua volta Allah, ossia la Luce, creò la Santa Parola (Logos) o la sua Volontà.
Gli insegnamenti di Ermete risuonano perfettamente con gli insegnamenti del profeta Muhammad e della sua famiglia; tutto ciò conferma Ermete come guida divina del suo tempo e, dopo aver appreso i misteri, fu inviato al suo popolo come Messaggero di Dio, dicendo al suo popolo:
«O voi uomini, popolo nato dalla terra, voi che vi siete abbandonati all’ebbrezza, al sonno e all’ignoranza di Dio, siate sobri ora, cessate il vostro eccesso, cessate di essere incantati dal sonno irrazionale. Popolo nato dalla terra, perché vi siete consegnati alla Morte, mentre avete ancora il potere di condividere l’Immortalità? Pentitevi, voi che camminate a braccetto con l’Errore e fate dell’Ignoranza la commensale della vostra mensa; uscite dalla luce delle Tenebre, e prendete parte all’Immortalità, abbandonate la Distruzione!»
Purtroppo, le sue parole caddero nel vuoto. Ciò che abbiamo della conoscenza di Ermete è poco rispetto a ciò che il tempo ha cancellato. Il luogo in cui si trovi Ermete è rimasto un mistero; alcuni credono che i suoi resti esistano in una camera nascosta all’interno di una Piramide in Egitto, con la Tavola di Smeraldo posata sulle sue ginocchia. Altri credono che, essendo egli la figura biblica di Enoch, sia stato innalzato ai cieli.
«Enoch camminò fedelmente con Dio; poi non fu più, perché Dio lo prese».Bibbia, Libro della Genesi, capitolo 5, versetto 24
Si crede che Enoch tornerà un giorno in questo mondo insieme a Gesù ed Elia. E i credenti di tutto il mondo attendono il suo arrivo. Un’altra figura attesa dalla gente è il Mahdi/Guida atteso, o Qaim, dell’escatologia islamica, proprio come Enoch (Ermete), che venne e portò grande conoscenza e scienza al suo popolo. Anche il Mahdi è una figura che viene con grande conoscenza.
Abi Abdullah Imam Al-Sadiq disse: «La conoscenza consiste in tutto di ventisette lettere, e tutto ciò che i Messaggeri hanno portato sono soltanto due lettere, e la gente fino a oggi non conosce altro che due lettere; quando dunque sorgerà il Qaim, porterà le venticinque lettere e le diffonderà tra la gente e le aggiungerà alle due lettere precedenti, fino a diffondere in tutto ventisette lettere».Bihar Al-Anwar, Al-Allamah Al-Majlisi, vol. 52, p. 336
Il ritorno di Enoch potrebbe coincidere con la venuta del Mahdi/Guida atteso? Osserviamo la descrizione fisica di Enoch:
Il profeta Muhammad disse: «Idris era un uomo alto, dalla pelle chiara, con un ventre prominente e un petto ampio. Aveva pochi peli sul corpo ma capelli abbondanti sul capo. Uno dei suoi occhi era più grande dell’altro. Sul petto aveva un segno bianco, non causato da vitiligine. Quando Dio vide ciò che vide dell’ingiustizia e dell’aggressione della gente nella Sua causa, lo innalzò al sesto cielo. È lì che dice: “E lo innalzammo a un’alta condizione”».Al-Itiqan fi’ulum Al-Qur’an (La Guida Perfetta alle Scienze del Corano), vol. 2, p. 363-364
La descrizione fisica del profeta Enoch è una descrizione esatta del corpo fisico di Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq: egli è Ermete nel suo ritorno, colui che svela la conoscenza, lo gnostico, la porta e il Messaggero di Dio, colui che apre la strada del ritorno a casa, alla fonte.
Il messaggio di Ermete all’umanità rimane senza tempo; le sue parole sono un appello al risveglio del divino dentro di noi. A trascendere e trasformare questo mondo di sofferenza in un paradiso sulla terra. E oggi egli chiama ancora una volta il suo popolo, perché si levi e corra verso la costruzione di uno Stato Giusto Divino, come egli aveva sperato per l’umanità.
«Ma io li feci levare, e divenni guida della Stirpe nella corsa verso casa, insegnando le parole (logoi), come e in che modo sarebbero stati salvati. Seminai in loro le parole (logoi) della saggezza; furono date loro da bere acque dell’Immortalità».Ermete
Scopra di più su Ermete e sui suoi insegnamenti nella serie di conferenze mistiche di Aba Al-Sadiq nella Sala dei Misteri.