Il mito di Er: quando il Mahdi ha provato la propria successione a Socrate e Platone
Testo letto in italiano
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Esplorando i collegamenti tra la Repubblica di Platone e gli insegnamenti islamici, un nuovo episodio rivela sorprendenti paralleli, che suggeriscono un messaggio divino universale da Adamo ai giorni nostri.
Di Joseph Dean McGowen

Per millenni il mondo l’ha chiamato un «mito pagano». Oggi il Qaim Aba Al-Sadiq Abdullah Hashem lo ha trasformato in una delle più forti prove viventi che la religione di Dio è una sola, da Adamo al Sigillo dei Vicegerenti.
Nel nuovissimo episodio della serie, intitolato «Il mito di Er – La visione di Platone dell’aldilà», Aba al-Sadiq si siede con la sorella Tiffany e legge riga per riga la celebre storia conclusiva della Repubblica di Platone, rivelando una descrizione dell’aldilà più dettagliata e accurata di molte narrazioni che si trovano oggi nei libri islamici popolari.
Il soldato Er muore in battaglia, viaggia con le anime, assiste al giudizio, vede le anime giuste salire attraverso i cieli e le anime peccatrici scendere nella terra. Er trascorre del tempo in un prato dove le anime del cielo e dell’inferno si incontrano e si scambiano racconti, scopre che il cielo e l’inferno durano un ciclo fisso (1.000 anni), osserva le anime scegliere la loro prossima incarnazione sotto il trono della dea Necessità, far girare il fuso del destino, bere (o rifiutarsi di bere) dal fiume dell’oblio, e ritorna nel suo corpo dopo dieci giorni: tutto corrisponde alla conoscenza divina soppressa, custodita soltanto dalla Famiglia di Muhammad (la pace sia con tutti loro) e spiegata oggi dall’Imam Ahmed Al-Hasan e dal Qaim Aba Al-Sadiq.
La cosa più stupefacente di tutte: Platone narra questa visione attraverso il suo maestro Socrate, esattamente come noi narriamo attraverso la catena degli Imam. I paralleli sono troppi e troppo precisi per essere una coincidenza.
Questo singolo episodio fa ciò che nessun dottorato, nessuno sceicco, nessun sacerdote ha mai osato fare: restituisce Socrate e Platone al loro vero rango di profeti e messaggeri dello stesso messaggio e della stessa missione divina, e dimostra che la verità non è mai stata confinata a una sola geografia o a una sola lingua: Dio ha sempre parlato a ogni nazione nella lingua che comprendeva meglio. Come disse l’Imam (la pace sia con lui): «Dio parla alle persone in ogni cosa, e la verità si può trovare in ogni cosa».
Oggi, solo lo stendardo dell’Imam al-Mahdi e del suo Qaim Aba Al-Sadiq osa innalzare i nomi di Socrate e Platone al rango che Allah ha dato loro. E non c’è alcun studioso, religioso o accademico, dall’oriente della terra o dal suo occidente, che renda omaggio e rispetto a figure come Socrate e Platone come fa Aba Al-Sadiq.
Guardate l’episodio completo, armatevi dei suoi argomenti e fate sapere al mondo: la religione di Dio è una sola, ieri, oggi e per sempre.