Il decimo anniversario della Religione Ahmadi della Pace e della Luce
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Il 23 gennaio 2025 ha segnato lo storico decimo anniversario della comparsa del Mahdi.
Di Joseph Dean McGowen


Nell'ultimo decennio è emerso un movimento religioso che ha conquistato i cuori e le menti di decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Al suo centro vi è un uomo noto come Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq, chiamato dai suoi seguaci «Colui che si leva» (The Riser). Il suo messaggio, radicato negli insegnamenti dell'Imam Ahmed Al-Hassan e nel Testamento del profeta Muhammad, ha ispirato credenti di ogni provenienza a lasciarsi alle spalle la loro vecchia vita e a unirsi a lui in quella che considerano una missione divina: instaurare un «Regno dei Cieli sulla terra», ovvero lo Stato Giusto Divino.
Questo movimento, tuttavia, non è stato privo di prove. Persecuzioni, repressioni governative e ostilità sociale hanno segnato il cammino di questi credenti, eppure il loro numero continua a crescere. Ora che il movimento giunge al decimo anniversario, ripercorriamo le tappe, le sfide e la fede incrollabile che hanno caratterizzato questo straordinario percorso.
Le origini: il Testamento del profeta Muhammad
La storia comincia nel 1999, in Iraq, durante il regime di Saddam Hussein. Un uomo di nome Ahmed Al-Hassan si alzò e proclamò un'interpretazione rivoluzionaria della religione, incentrata sul Testamento del profeta Muhammad. Questo Testamento, un documento scritto dal Profeta sul letto di morte, elencava i nomi dei suoi veri successori, ovvero vicegerenti, che avrebbero guidato la nazione musulmana lontano dallo smarrimento. Ahmed Al Hassan affermò che il suo nome figurava tra quelli elencati nel Testamento e che era stato designato da Dio per guidare il popolo. I suoi insegnamenti, tuttavia, furono accolti con ostilità dagli studiosi religiosi e dal governo iracheno, fino alla sua scomparsa.
Facciamo un salto al 2015, in Egitto, dove Abdullah Hashem, devoto seguace di Ahmed Al-Hassan, cominciò a raccogliere seguaci. Credeva che Ahmed fosse il vero vicegerente menzionato nel Testamento, e Ahmed Al-Hassan lo informò che anche il suo nome, Abdullah, era iscritto nel documento come uno dei Mahdi e che egli era il Qaim della famiglia di Mohammed che avrebbe innalzato lo stendardo preannunciato «La fedeltà è ad Allah». Ciò attrasse un gruppo di fedeli seguaci che si recarono in Egitto per stare con lui, segnando l'inizio di un movimento globale.


Tappe e profezie: l'ascesa del Mahdi
Il movimento prese slancio con una serie di eventi che i credenti videro come l'adempimento di antiche profezie. Nel gennaio 2015 morì re Abdullah dell'Arabia Saudita, un evento che il profeta Muhammad aveva predetto come segno dell'imminente comparsa del Mahdi, la figura messianica della tradizione islamica. Poco dopo furono innalzati gli stendardi neri, a simboleggiare una nuova era di giustizia divina e la fine della sofferenza e dell'oppressione.
Abdullah Hashem, ora noto come Aba Al-Sadiq, fu pubblicamente riconosciuto come l'Abdullah menzionato nel Testamento del profeta Muhammad. I suoi seguaci esultarono, convinti di assistere all'alba di una nuova era. Tuttavia questa ritrovata speranza fu accolta da una persecuzione crescente. L'Egitto, un tempo rifugio sicuro, divenne ostile, costringendo la comunità a cercare riparo in Europa.
Il viaggio verso l'Europa: prove e trionfi
Il trasferimento in Europa non fu privo di difficoltà. In Germania la comunità stabilì una sede e lanciò il suo primo canale satellitare, «Gli Stendardi Neri dell'Oriente», per diffondere il proprio messaggio. Pur affrontando opposizione e censura, il canale divenne una piattaforma per gli oppressi, offrendo speranza e sostegno a quanti cercavano il cambiamento, in particolare durante la rivoluzione irachena del 2019.
La comunità subì persecuzioni anche in Svezia, dove fu oggetto di irruzioni della polizia e di ostilità. Nonostante queste difficoltà continuò a crescere, trovando infine una nuova casa e fondando nel 2022 la propria sede mondiale nel Regno Unito. Là stabilì un centro in un ex orfanotrofio, a simboleggiare il percorso dall'essere «orfani» delle proprie patrie al trovare una nuova famiglia nella propria fede.
La rivelazione del Settimo Patto e Lo Scopo del Saggio
Nel 2020 il movimento raggiunse una tappa significativa con la rivelazione del Settimo Patto, un nuovo quadro religioso che prometteva di unificare l'umanità sotto un'unica legge divina. Questo patto introdusse nuove comprensioni della preghiera, delle norme alimentari e del velo modesto, tra altri aspetti della vita religiosa.
Centrale in questa nuova era fu la pubblicazione de Lo Scopo del Saggio, un libro rivoluzionario scritto da Aba Al-Sadiq. Questo vangelo, ricco di conoscenza divina e di idee rivoluzionarie, divenne una pietra angolare del movimento. Tuttavia suscitò anche reazioni ostili, in particolare in Medio Oriente, dove i credenti affrontarono persecuzioni, detenzioni illegali e persino violenze.


L'attraversamento di frontiera dei 104: una prova di fede
Uno degli episodi più strazianti della storia del movimento si verificò in Turchia, dove oltre 100 credenti, in fuga dalle persecuzioni, furono detenuti illegalmente e trascorsero fino a un anno in condizioni durissime, imprigionati solo per aver cercato libertà e vita lontano dai paesi estremisti che li perseguitavano. Dopo mesi di sensibilizzazione da parte di organizzazioni internazionali per i diritti umani, tra cui Amnesty International, il tribunale turco li rilasciò finalmente, segnando una vittoria significativa per la comunità.
Il Manifesto del Mahdi e il riconoscimento mondiale
Mentre il movimento continuava a crescere, Aba Al-Sadiq pubblicò Il Manifesto del Mahdi, un progetto per costruire uno Stato giusto divino. Il manifesto, insieme agli insegnamenti di Aba Al-Sadiq, ha attirato l'attenzione di studiosi e professori di tutto il mondo, dando luogo a conferenze e discussioni accademiche sul movimento.
La comunità ha inoltre ampliato la propria presenza mediatica, lanciando due canali satellitari che raggiungono oltre 120 milioni di case nella regione MENA, in Africa e in Europa, dedicati alla diffusione del messaggio del Mahdi. Questi canali, insieme a 48 piattaforme di social media, hanno raggiunto un pubblico in tutto il mondo, abbattendo stigmi sociali e affrontando temi controversi come i diritti LGBTQ+ e i diritti delle donne costrette alla prostituzione.


Un decennio di fede e di perseveranza
Mentre il movimento celebra il suo decimo anniversario, esso si erge a testimonianza della forza della fede e della perseveranza. Pur affrontando persecuzioni, ostilità e innumerevoli difficoltà, i seguaci di Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq sono rimasti saldi nella convinzione di far parte di una missione divina volta a instaurare un mondo giusto e misericordioso.
Il cammino è tutt'altro che concluso, ma la comunità resta unita, ferma nella sua allegianza a Dio e nel suo impegno verso gli insegnamenti del Mahdi. Guardando al futuro, lo fa con la stessa fede incrollabile che l'ha sostenuta nell'ultimo decennio, pronta ad affrontare qualunque sfida l'attenda nella sua ricerca di costruire il Regno dei Cieli sulla terra.