5 simboli mistici decifrati dal Qa'im
Testo letto in italiano
Leggi l’articolo originale su The Divine Just State
E se le storie e i simboli religiosi che abbiamo preso alla lettera fossero stati cifrati fin dall'inizio?
Di Fayrouz El Khouly

Uno dei modelli fondamentali del processo comunicativo insegnati oggi nelle università prevede un mittente che codifica un messaggio e lo trasmette attraverso un canale scelto, fino a raggiungere il destinatario, che lo decodifica. L'efficacia della comunicazione dipende dalla capacità del destinatario di comprendere con esattezza il messaggio che il mittente intendeva trasmettere. Ad esempio, in tempo di guerra le informazioni dovevano essere cifrate per impedire al nemico di accedervi. Decodificare questi messaggi in modo errato significava trovarsi di fronte a una questione di vita o di morte. Pertanto una decodifica accurata, ossia la capacità del destinatario di interpretare correttamente il messaggio, è essenziale.
Ma che cosa accade quando il mittente è Dio e il destinatario è l'umanità di ogni epoca? Vi siete mai chiesti se abbiamo compreso correttamente i messaggi di Dio o se non potremmo averlo frainteso da sempre?
La cifratura è sempre stata parte della religione di Dio, sia attraverso il simbolismo, la metafora, l'allegoria o livelli di significato più profondi. Nella mistica ebraica (Cabala) si crede che la Torah abbia significati nascosti o cifrati. Gesù parlava in parabole, mentre Mohammed venne con un Corano che contiene diversi livelli di significato, dal letterale all'allegorico e al mistico. Ma c'era un problema. Mentre una decodifica riuscita richiede che il destinatario conosca il metodo di cifratura usato dal mittente, l'interpretazione dei messaggi cifrati di Dio è stata lasciata alla libera interpretazione, trasformando il processo in una questione di congetture anziché di certezza. Di conseguenza, i veri significati e i messaggi voluti sono andati perduti. Ma non doveva andare così. Perché Dio ha designato in ogni epoca una persona infallibile che funge da decodificatore ultimo dei Suoi messaggi.
Come in tempo di guerra la cifratura era essenziale per impedire l'accesso al nemico, allo stesso modo divenne importante dopo la morte del profeta Muhammad, quando i suoi dodici successori designati e i loro seguaci furono duramente perseguitati, fino al martirio di ciascuno di loro. Questa epoca di severa persecuzione portò alla pratica della Taqqiya, che significa occultamento della propria fede in situazioni di pericolo di persecuzione. Ad esempio, in alcune tradizioni islamiche il termine «Habtar», che in arabo significa «volpe», fu usato come allegoria di Omar ibn Al-Khattab e fu associato anche ad Abu Bakr, due figure che storicamente usurparono il califfato ai legittimi successori del profeta Muhammad e li perseguitarono.
Tuttavia, oggi stiamo assistendo a qualcosa di incredibile: la rivelazione ultima dei veri significati dei messaggi di Dio attraverso la storia per mano di Colui che Sorge della Famiglia di Mohammed, Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq. Ciò è stato profetizzato dalla Famiglia del Profeta; una narrazione afferma:
«Dio l'Altissimo ha reso la religione di due stati: lo stato di Adamo, che è lo stato di Dio, e lo stato di Iblis. Quando Dio vuole essere adorato pubblicamente, è lo stato di Adamo; e se Dio vuole essere adorato in segreto, è lo stato di Iblis; e chi rende pubblico ciò che Dio voleva tenere nascosto è uscito dalla religione.»Al-Kafi, Al-Shaikh Al-Kulayni, vol. 2, p. 372
Addentriamoci dunque nei cinque simboli principali che Colui che Sorge, Aba Al-Sadiq, ha decifrato oggi:
- Il frutto proibito
Vi siete mai fermati a considerare se l'intera storia di Adamo ed Eva (il primo peccato, la disobbedienza di Adamo, la loro espulsione dal Giardino e l'ingresso della morte nel mondo) possa davvero avere le sue radici in qualcosa di così semplice come un singolo frutto? Potrebbe la rottura del primo patto dell'umanità con Dio basarsi letteralmente sul mangiare qualcosa?
Nel suo Vangelo «Lo Scopo del Saggio», Colui che Sorge, Aba Al-Sadiq, rivela qualcosa di davvero sorprendente: l'albero proibito era un'allegoria o un simbolo di qualcos'altro. Egli dice:
«L'albero al quale Adamo si avvicinò e dal quale gli fu proibito non era affatto un albero letterale, ma indicava una persona.»Lo Scopo del Saggio, Aba Al-Sadiq, Porta 1, p. 3
La parola «albero» nel Corano e nelle narrazioni è stata a lungo usata per simboleggiare i credenti. Gli Ahlul-Bayt narrarono:
«Noi siamo l'albero della Profezia e il luogo del messaggio, e siamo il luogo al quale gli angeli fanno ritorno.»Nahjul-Balagha, Sermoni dell'Imam Ali, vol. 1, p. 215
E così Colui che Sorge rivela che l'albero proibito, una persona della Santa Famiglia del Profeta, era Fatimah, sua figlia. Egli spiega la vera ragione del primo peccato e di quel profondo mutamento nel destino dell'umanità:
«Quando Adamo seppe che Dio aveva creato una donna migliore di Eva, andò da Fatimah e tentò di avere un rapporto con lei.»Lo Scopo del Saggio, Aba Al-Sadiq, Porta 1, p. 4
E all'improvviso tutto trova il suo posto. La prima Porta de «Lo Scopo del Saggio» approfondisce queste rivelazioni e dipinge un quadro completo della narrazione di Adamo ed Eva, conferendole molto significato e profondità.
2. Raja (il Grande Ritorno)
Il termine «Raja» in arabo significa «ritorno» e indica uno degli eventi chiave legati all'apparizione del Mahdi, quando si dice che profeti e messaggeri tornino in vita per sostenere la grande vittoria di Dio sulla terra.
La stessa idea esiste nelle Scritture cristiane, dove si dice che i profeti ritornino alla fine dei tempi.
"Così dice il Signore Dio: Popolo mio, io aprirò le vostre tombe e vi farò uscire da esse; vi riporterò nella terra d'Israele. Allora voi, popolo mio, saprete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire da esse."Bibbia, Libro di Ezechiele, capitolo 37, versetti 12-14
Le narrazioni islamiche affermano che il Mahdi verrà fuori alla fine dei tempi accompagnato dalla gente della Caverna, da Giosuè figlio di Nun e da molti altri compagni del profeta Muhammad.
"Al-Qaim verrà fuori dalle spalle di Kufa con ventisette persone, quindici delle quali sono del popolo di Musa (Mosè) (la pace sia con lui), che guidarono alla verità e agirono secondo Giustizia, e sette sono della gente della Caverna e Giosuè figlio di Nun, e sono presenti anche Salman, Abu Dujana Ansari, Meghdad e Malik al-Ashtar, che diventeranno Ansar e Governanti al fianco del Qaim (la pace sia con lui)."Al-Irshad, Al-Shaikh Al-Mufid, vol. 2, p. 386
Questi compagni e profeti usciranno dalle loro tombe come zombie, nei loro corpi vecchi di 1000 anni? Oppure potrebbe esserci un'interpretazione più profonda e realistica del Raja, oltre le visioni fantastiche e apocalittiche dei morti che risorgono dalle tombe?
Aba Al-Sadiq ha rivelato che il ritorno di quei personaggi speciali avviene tramite reincarnazione. Le anime di coloro che hanno raggiunto l'apice della fede e di coloro che hanno raggiunto l'apice della miscredenza si reincarnano in nuovi corpi e non risorgono dalla tomba in senso fisico o letterale.
Il Raja si riferisce al ritorno di certi personaggi al tempo di Colui che Sorge per sostenerlo e dargli la vittoria. Interrogato sul Raja, l'Imam Ahmed Al-Hassan disse:
«Il mondo del Raj'a è lo stesso mondo di questo; siamo in questo momento nel Raj'a e in ogni tempo ed epoca vi è stato un Raj'a o Ritorno, e il Ritorno in questo mondo non si è mai fermato, ma in questa particolare epoca sarà speciale e non si ripeterà mai più.»Lo Scopo del Saggio, Aba Al-Sadiq, Porta 9, p. 142
3. Il sole che sorge da occidente
Secondo le narrazioni, un segno rivelatore della fine dei tempi è l'evento del sole che sorge da occidente.
Il profeta Muhammad disse: "L'Ora non verrà stabilita finché il sole non sorgerà da occidente; quando la gente lo vedrà, crederà, e quello è (il tempo) in cui {nessuna anima trarrà beneficio dalla propria fede se non aveva creduto prima}."Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Commento profetico al Corano, Hadith 4635
Sebbene questo venga spesso interpretato come un evento letterale, esso racchiude un significato molto più profondo e simbolico. Più che riferirsi a una vera catastrofe cosmica, è un cenno al luogo inatteso in cui il Mahdi è emerso: l'Occidente. Come il sole sorge illuminando il mondo perché tutti vedano, così il Mahdi si leva come fonte di conoscenza e guida divina, per inaugurare una nuova era di giustizia e di risveglio spirituale. Molti musulmani, sciiti e sunniti, si aspettano che il Mahdi emerga dalla Mecca, accompagnato da compagni arabi. Tuttavia, le Scritture rivelano un quadro molto diverso.
L'Imam Al-Kadhim disse: «Il Qaim sorge da occidente e la sua origine è da oriente, ed è lì che la sua ascesa sarà stabilita e la sua questione portata a compimento.»Sharh Al-Akhbar, Al-Kadi Al-No'man, vol. 3, p. 365
Le narrazioni affermano chiaramente che il Mahdi sorgerà con una nuova questione, che sarà difficile da accettare per gli arabi, con il risultato che il Mahdi avrà pochissimi compagni arabi (Kitab Al-Ghayba, Al-Numani, vol. 1, p. 236). Nato e cresciuto in America, Aba Al-Sadiq, il Mahdi, adempie questa profezia sotto ogni aspetto. È per metà americano e per metà egiziano e, all'età di 25 anni, si trasferì in Egitto per portare avanti la sua missione di chiamare le persone alla questione dell'Imam Mahdi. Credenti da tutto il mondo, in particolare dall'Occidente, si sono radunati intorno a lui. Da quasi un decennio il Mahdi e i suoi compagni sono in Europa, a chiamare le persone dell'Occidente ad abbracciare la "Supremazia di Dio". La Chiamata del Mahdi, la Religione Ahmadi della Pace e della Luce, è una fede riconosciuta a livello internazionale con una sede mondiale nel Regno Unito. Con una missione globale e un seguito eterogeneo, l'ascesa del Mahdi manda in frantumi le aspettative tradizionali, accendendo l'alba di una nuova era.
4. La montagna nella storia di Noè
Uno dei temi più interessanti ne "Lo Scopo del Saggio" è la sua esplorazione dei significati simbolici nascosti nelle Scritture. Un esempio lampante è il vero significato della parola «montagna» nel racconto coranico della storia di Noè. Mentre la Bibbia menziona i tre figli di Noè (Sem, Cam e Iafet) che sopravvivono al diluvio, il Corano introduce un figlio in più, Yam, che rifiuta di salire sull'arca. Noè credeva che Yam fosse suo figlio biologico, ma il Corano lo descrive come un «atto ingiusto», affermando:
"O Noè! Egli di certo non è della tua famiglia: era un atto ingiusto. Non chiedermi dunque ciò di cui non hai conoscenza!"Corano, capitolo 11 (Hud), versetto 46
Ciò solleva la domanda: che cosa intende il Corano quando definisce Yam un "atto ingiusto"? Secondo le narrazioni degli Ahlul Bayt, la moglie di Noè era infedele. Yam fu il risultato di quell'infedeltà. Quando Yam rifiutò la preghiera di Noè di salire sull'arca, diede una risposta enigmatica, dicendo:
"Mi rifugerò su una montagna: essa mi proteggerà dall'acqua." Tuttavia Noè rispose: "Oggi non c'è protezione dal decreto di Dio, se non per colui di cui Egli ha misericordia."Corano, capitolo 11 (Hud), versetto 43
Yam perì poi nel diluvio. Ma che cos'era questa "montagna" in cui Yam cercò rifugio? Lo Scopo del Saggio offre un'interpretazione più profonda, suggerendo che la montagna a cui Yam si riferiva non era una montagna fisica, ma una persona.
"Ora comprendiamo anche la risposta di questo figlio nel Corano, dove dice: 'Mi rifugerò su una montagna'. La montagna non era affatto una montagna fisica: era suo padre biologico, con il quale Norea tradì Noè (la pace sia con lui), un influente sapiente che non agiva secondo il proprio sapere. Vale la pena ricordare che la parola araba per montagna, "Jabal", era in realtà un nome usato a quel tempo, e la Torah menziona un uomo di nome "Jabal" che visse al tempo di Noè (la pace sia con lui) ed era noto come 'il padre di quelli che abitano sotto le tende e allevano il bestiame'."Lo Scopo del Saggio, Aba Al-Sadiq, Porta 2, p. 21
La parola "montagna" è simbolo di un sapiente che non agisce secondo il proprio sapere o che è fuorviato, uno che conduce la gente fuori strada. Questo è solo uno dei molti casi in cui il Mahdi rivela significati nascosti nelle Scritture, offrendoci le chiavi per aprire verità più profonde codificate nei testi sacri.
5. Gli angeli come extraterrestri
Un tema piuttosto misterioso attraversa le Scritture abramitiche. Dalle ruote di Ezechiele all'epico viaggio di Dhul-Qarnayn, fino alle quattro Creature Viventi che circondano il trono di Dio, questi libri sacri sembrano indicare l'esistenza di esseri provenienti da altri mondi. Questi racconti sono stati a lungo liquidati come simbolici o allegorici, ma eventi e indagini moderni, come le audizioni sugli UFO al Congresso, hanno suscitato un rinnovato interesse per la possibilità di una vita extraterrestre. Potrebbero queste Scritture narrare storie di incontri con extraterrestri?
Aba Al-Sadiq ha confermato che la risposta è sì.
Questa rivelazione rivoluzionaria getta nuova luce sulle antiche Scritture e ci permette anche di guardare alla storia con una lente nuova. Nel corso della storia, le civiltà antiche scambiarono spesso i visitatori extraterrestri per dèi a causa della loro tecnologia avanzata. Aba Al-Sadiq ha indicato prove archeologiche che attestano questo fenomeno, come la raffigurazione di creature ibride quali il Lamassu assiro o le divinità del pantheon dell'antico Egitto.


Aba Al-Sadiq ha tracciato un affascinante parallelo tra queste antiche raffigurazioni, spesso ignorate come creature mitiche, e il modo in cui gli angeli sono rappresentati nelle Scritture sacre.

Gli insegnamenti di Aba Al-Sadiq offrono una prospettiva molto diversa sulla natura della vita extraterrestre e sulla sua potenziale influenza sull'umanità. Egli suggerisce che questi esseri siano entità reali che da tempo interagiscono con gli esseri umani, che questi ne siano consapevoli o meno.
"Spesso ci si chiede: se gli extraterrestri esistono, perché non appaiono né entrano in contatto aperto con l'umanità? A volte il posto migliore in cui nascondersi è sotto gli occhi di tutti. In natura, alcune specie di insetti, come la farfalla blu Maculinea, possono modificare le proprie emissioni acustiche fino a suonare come la formica regina. La farfalla controlla poi le formiche, ordinando loro di nutrire lei e le sue larve. Si potrebbe dire che la farfalla abbia assunto con successo, nella mente delle formiche, la forma della formica regina. E se gli extraterrestri fossero in grado di fare lo stesso, o qualcosa di simile, sulla Terra con noi? E se fossero in grado di produrre certe emissioni che ci farebbero vederli a nostra immagine?"Lo Scopo del Saggio, Aba Al-Sadiq, Porta 25, p. 302
Sul versante più oscuro, alcune teorie suggeriscono che esseri extraterrestri malevoli, come i cosiddetti Rettiliani, manipolino l'umanità da secoli. Queste entità vengono spesso paragonate a figure malvagie come Lucifero o Iblis, che influenzano l'umanità tramite l'inganno e persino il controllo a distanza dai loro pianeti. Tuttavia, non tutti gli incontri con alieni sono negativi; alcune testimonianze descrivono esseri benevoli simili ad angeli, che guidano e proteggono l'umanità. Ciò suggerisce una lotta cosmica tra forze del bene e del male, che ci sfida a ripensare la nostra comprensione dell'universo, della vita e delle forze spirituali che possono esistere oltre il nostro mondo.
Nel grande schema della storia e della religione è facile avere la sensazione di perdere qualcosa, come se i punti non si unissero del tutto. Per secoli l'umanità si è confrontata con i messaggi di Dio, decifrando ciò che poteva e indovinando il resto. Ma ora, grazie a Colui che Sorge con la verità, Aba Al-Sadiq, il velo viene finalmente sollevato. Per chi cerca di svelare i misteri dell'esistenza, le rivelazioni di Aba Al-Sadiq potrebbero essere proprio la chiave per comprendere un universo molto più grande, e più strano, di quanto avessimo mai immaginato.