La Legge della conoscenza del Vicegerente di Dio
Esiste un modo per identificare correttamente chi sia il Vicegerente inviato da Dio? Secondo le Scritture e le narrazioni, esiste un modo per averne la certezza. È una Legge che la Famiglia del profeta Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia) ha menzionato affinché la gente potesse riconoscere il Mahdi.

Uno dei princìpi essenziali su cui poggia la benedetta Chiamata è la Legge della conoscenza del Vicegerente.
Sappiamo che, fin dall'inizio dei tempi, Dio ha inviato all'umanità il Suo messaggero divino, per guidare e condurre le persone. Chiamiamo quest'uomo il vicegerente di Dio sulla terra, o «Hujjah» in arabo.
Tuttavia, è possibile essere sviati da un falso pastore, o dubitare che un uomo sia veramente un vicegerente di Dio. Esiste un modo per averne la certezza?
Come per ogni decreto di Dio l'Onnipotente, esiste certamente una legge che permette di giudicarlo correttamente. E Dio, nella Sua giustizia e nella Sua misericordia, è ben lontano dal non stabilire per l'umanità una legge e un metodo precisi da seguire, affinché non sia sviata. Altrimenti, la pena prevista per essere caduti nello smarrimento sarebbe del tutto ingiusta.
Che cos'è dunque esattamente questa Legge del riconoscimento del Vicegerente?
Possiamo ricavarla dalle narrazioni e dagli ahadith degli Ahlulbayt (Da loro viene la pace), coloro che ci hanno sempre guidati sul modo di conoscere la verità. E, nella sua misericordia, l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da lui viene la pace) ha esposto questi criteri con grande chiarezza, perché tutti potessero vederli e comprenderli.
Vediamo ora quali sono questi criteri, secondo gli ahadith degli Ahlulbayt di Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia).
Da Jabir Al-Joufi, da Abi Ja’far, l'Imam Al-Baqir (Da lui viene la pace), che disse: «Qualunque cosa vi abbia gettati nella confusione, non siate in confusione riguardo al patto del Profeta di Allah (la pace sia con lui e con la sua famiglia), al suo stendardo e alla sua arma, né riguardo ad Al-Nafs Al-Zakiyya, tra i figli di Al-Hussein; e se questo vi getta nella confusione, allora non siate in confusione riguardo alla chiamata venuta dal cielo, con il suo nome e la sua causa. E guardatevi dai deviati della famiglia di Muhammad (Da loro viene la pace), perché la famiglia di Muhammad e di Ali ha uno stendardo, e altri hanno degli stendardi; restate dunque al vostro posto e non seguite mai un uomo tra loro finché non avrete visto un uomo tra i figli di Al-Hussein. Egli ha il patto del Profeta di Allah, il suo stendardo e la sua arma. Il patto del Profeta di Allah è passato ad Ali ibn Al-Hussein, poi a Mohammed ibn Ali, e Allah fa ciò che vuole.»
— Bihar Al-Anwar, Mohammed Baqir Al-Majlisi, 3ª ed., vol. 52, pp. 223-224, hadith 87
Abi Abdillah (l'Imam Ja’far Al-Sadiq) (Da lui viene la pace) disse: «Il compagno della causa sarà riconosciuto da tre qualità; non saranno date a nessun altro che a lui. Egli è il primo prima di chiunque altro (a riunire queste qualità), è il suo successore, e possiede l'arma del Santo Profeta (la pace sia con lui e con la sua famiglia) e il suo testamento, e questa è una cosa da cui non mi separo.»
— Basa’er Al-Darajat, Mohammed ibn Al-Hassan Al-Safaar, 1ª ed., edizioni Al-Ahmedi, p. 202, hadith 28
I tre criteri enunciati dagli Ahlulbayt (Da loro viene la pace) sono dunque:
Il Testamento
Un TESTAMENTO manifesto del messaggero che lo precede.
La Conoscenza divina
Il vicegerente avrà un'arma. L'arma del Mahdi alla Fine dei Tempi è nota essere la CONOSCENZA.
La Chiamata al solo Dio
Lo STENDARDO DI ALLAH chiama sempre verso Dio, ed è lo stendardo del Mahdi durante la Fine dei Tempi, quello che chiama a prestare fedeltà al solo Dio.
1. Il Testamento
Ogni messaggero di Dio è chiamato a designare il proprio successore.
Ne abbiamo un esempio nella storia?
Abbiamo l'esempio della designazione dell'Imam Ali ibn Abi Talib (Da lui viene la pace), in cui vediamo il profeta Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia) designare chiaramente l'Imam Ali (Da lui viene la pace) davanti alla gente, dicendo loro:
«Colui di cui io sono il signore (mawla), quest'uomo, Ali, è il suo signore. O Dio, sii amico di chiunque lo prenda per amico, sii nemico di chiunque gli si opponga, sostieni chiunque lo sostenga e abbandona chiunque lo abbandoni.»
— Al-Irshad, Abu Abdillah Mohammed ibn No’man «Al-Mufid», 2ª ed., vol. 1, p. 176
Abbiamo un altro esempio di una persona che rivendica un Testamento manifesto: il profeta Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia), che dichiarò di essere il Paraclito promesso, o Consolatore, o «Ahmed», menzionato da Gesù (la pace sia con lui):
«Tuttavia vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada; perché se non me ne vado, il Consolatore (Paraclito) non verrà a voi; ma se parto, ve lo manderò.»
— La Bibbia: Giovanni 16:7
E nel Corano questo è menzionato di nuovo:
(Ricorda) quando ‘Isa, figlio di Maryam, disse: «O figli d'Israele, io sono un messaggero di Allah inviato a voi, a conferma della Torah che (fu rivelata) prima di me, e per annunciare la buona novella di un messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà Ahmed.»
— Sacro Corano, As-Saf, versetto 6
Vediamo dunque che, nel sistema di Dio, un messaggero è chiamato a designare il proprio successore, e a renderlo evidente e pubblico, affinché la gente lo sappia.
Il Colui che si leva Aba Al-Sadiq e l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace) hanno rivendicato il Testamento?
Gli unici a rivendicare il Testamento del Profeta (la pace sia con lui e con la sua famiglia) sono Colui che si leva Aba Al-Sadiq e l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace). Prima della comparsa dell'Imam Ahmed Al-Hassan (Da lui viene la pace) e della sua dichiarazione di essere il messaggero di Dio presso la gente, nessun altro aveva mai rivendicato il Testamento.
Ed è Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq ad aver rivendicato il Testamento, come la persona chiamata «Abdullah» dal profeta Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia).
Dal tempo di Adamo fino a ora, Dio non ci ha privati della Sua guida attraverso i Suoi profeti e i Suoi messaggeri, come mezzo per identificare Lui, SWT. Aba Al-Sadiq e l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace) sono venuti con numerose prove, e la prova più grande è il Testamento, divinamente protetto, del Messaggero di Dio Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia).
Il profeta Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia), la notte della sua morte, disse ad Ali ibn Abi Talib (Da lui viene la pace):
«O Padre di Al-Hassan, portami una penna e della carta.» Il Messaggero di Allah (la pace sia con lui e con la sua famiglia) dettò allora il suo Testamento fino a giungere a quel passo in cui dice: «O Ali, dopo di me ci saranno dodici Imam, e dopo di loro ci saranno dodici Mahdi. Così tu, o Ali, sei il primo dei dodici Imam. Allah l'Altissimo ti ha nominato nei Suoi cieli Ali Al-Mortadha (Ali il Gradito), Amirul Mo’mineen (il Principe dei Credenti), Al-Siddiq Al-Akbar (il Più Grande Veritiero), Al-Farouq Al-A’tham (il Più Grande Giudice e Discriminatore tra la verità e la menzogna), Al-Ma’moun (il Degno di fiducia) e il Mahdi (il Ben Guidato). Questi nomi non possono essere attribuiti a nessun altro che a te. O Ali, tu sei il mio Vicegerente/Custode sulla mia stessa famiglia, sui loro vivi e sui loro morti, e sulle mie mogli: quella che avrò custodito mi ritroverà domani, e quella che avrò ripudiato, ne sono innocente, non la vedrò ed essa non mi vedrà nel Giorno della Resurrezione. E tu sei il mio Successore (Khalifa) sulla mia nazione dopo di me. Se la morte verrà a te, consegnalo a mio figlio Al-Hassan, il Giusto e il Benevolo. Poi, se la morte verrà a lui, lo consegni a mio figlio Al-Hussein, il Martire, il Puro e l'Assassinato. Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, il Signore degli adoratori, Dhul Thafant (colui che ha la pelle callosa alle ginocchia) Ali. Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Mohammed Al-Baqir (il Rivelatore della Conoscenza). Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Ja’far Al-Sadiq (il Veritiero). Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Musa Al-Kadhim (il Paziente). Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Ali Al-Ridha. Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Mohammed Al-Thiqa Al-Taqqi (il Degno di fiducia, il Timorato di Dio). Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Ali Al-Nasih (il Consigliere). Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Al-Hassan Al-Fadhil (il Meritevole). Se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, Mohammed il Protetto della Famiglia di Muhammad, la pace sia su di loro. Questi sono i dodici Imam. Poi ci saranno dodici Mahdi dopo di lui; se la morte verrà a lui, lo consegni a suo figlio, il primo dei vicini; egli ha tre nomi, uno come il mio e quello di mio padre, ed è Abdullah (Servo di Dio), e Ahmed (il Lodato), e il terzo nome è Al-Mahdi (il Guidato), ed è il primo dei credenti.»
— Al-Ghayba, Mohammed ibn Al-Hassan «Al-Toosi», 3ª ed., p. 150, hadith 111
— Bihar Al-Anwar, Mohammed Baqir Al-Majlisi, 3ª ed., vol. 36, pp. 260-261, hadith 81, e vol. 53, pp. 147-148, hadith 6
È possibile che un impostore rivendichi il Testamento?
In verità, è impossibile che qualcuno rivendichi falsamente il Testamento divinamente protetto dopo il primo che lo ha rivendicato. È in sé un miracolo che nessuno, negli ultimi 1.400 anni, abbia mai preteso di essere l'«Ahmed» o l'«Abdullah» menzionato nel Testamento, a eccezione dell'Imam Ahmed Al-Hassan (Da lui viene la pace) e di Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq (Da lui viene la pace).
E l'Imam Al-Sadiq (Da lui viene la pace) disse: «È una causa che non può essere rivendicata se non dal suo compagno (il suo detentore); altrimenti, Allah abbrevierà la sua vita (facendolo morire).»
— Al-Kafi, Mohammed ibn Yaqub Al-Kulaini, 5ª ed., vol. 1, p. 373, hadith 5
2. L'arma è la conoscenza
Il secondo criterio che vediamo è che il vicegerente di Allah deve essere una persona in grado di rispondere alle domande della gente, in particolare su quelle grandi questioni che solo un messaggero divino svela, le questioni che si chiamano le più grandi tra le questioni, o «Aza’im Al O’moor».
Al-Mufaddal ibn Umar disse: Ho sentito Abu Abdillah Al-Sadiq (Da lui viene la pace) dire: «Il compagno di questa causa ha due assenze. Dopo una di esse, torna dalla sua famiglia, e dell'altra si dice: “È perito, quale valle ha preso?”» Dissi: «Se ciò accade, che cosa faremo dunque?» Disse: «Se un pretendente la rivendica, lo interrogherete sulle grandi questioni, alle quali nessuno risponderà se non lui.»
— Al-Kafi, Mohammed ibn Yaqub Al-Kulaini, 5ª ed., vol. 1, p. 340, hadith 20
— Bihar Al-Anwar, Mohammed Baqir Al-Majlisi, 3ª ed., vol. 52, p. 157, hadith 18
— Ithbat Al-Hudat, Al-Hurr Al-Amili, 1ª ed., vol. 5, p. 58, hadith 30
— Mo’jam Ahadeeth Al-Imam Al-Mahdi, Ali Al-Korani, 1ª ed., vol. 3, p. 364, hadith 911
— Al-Ghayba, Ibn Abi Zainab Al-No’mani, 1ª ed., p. 178, hadith 9
Ne abbiamo un esempio nella storia?
Lo vediamo nel Corano:
«E insegnò ad Adamo i nomi, tutti; poi li presentò agli angeli e disse: “Informatemi dei nomi di questi, se siete veritieri.”»
— Sacro Corano, Al-Baqara, versetto 31
Disse: «O Adamo, informali dei loro nomi.» E quando li ebbe informati dei loro nomi, disse: «Non vi ho forse detto che Io conosco i segreti dei cieli e della terra, e che so ciò che palesate e ciò che nascondete?»
— Sacro Corano, Al-Baqara, versetto 33
Così, colui che si dice messaggero divino inviato da Dio deve essere qualcuno che conosce le questioni dell'invisibile, che conosce e rivela le incarnazioni, e che porta risposte a domande alle quali nessuno aveva potuto rispondere prima. Inoltre, deve essere in grado di mostrare questa conoscenza.
L'Imam Ahmed Al-Hassan (Da lui viene la pace) è venuto con la conoscenza divina?
L'Imam Ahmed Al-Hassan (Da lui viene la pace) ha dimostrato di possedere questa conoscenza, e l'ha dimostrata con la sua interpretazione del Corano, con le sue risposte alle domande della gente e con lo svelamento di grandi questioni che solo un messaggero divinamente designato da Dio può svelare. Ecco un'ulteriore prova di una conoscenza unica portata da Colui che si leva Aba Al-Sadiq e dall'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace).
Nel Corano è detto:
E ti interrogano, [o Muhammad], sull'anima. Di': «L'anima appartiene all'ordine del mio Signore. E a voi [uomini] è stata data solo poca conoscenza.»
— Sacro Corano, Al-Israa, versetto 85
È proprio questa conoscenza specifica a essere la prova chiave per identificare Colui che si leva (Qaim) della famiglia di Muhammad, come disse l'Imam Al-Sadiq (Da lui viene la pace):
«In verità, Allah ha scelto tra le anime nelle ombre, poi le ha fatte entrare nei corpi. Così, quando il nostro Qaim si leverà, farà ereditare il fratello che Allah ha scelto nelle ombre, e non farà ereditare il fratello della nascita fisica. Riconoscetelo da questo; e chiunque lo fa, non resta più su di lui alcun'altra prova.»
— Al-Haft Al-Shareef, porta n. 66
Nessuno su questo pianeta ha svelato le vere discendenze delle anime e la parentela delle famiglie di anime, tranne il Qaim Aba Al-Sadiq e l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace). Il fatto che abbiano portato la Legge del riconoscimento del Vicegerente di Allah basta a mostrare che sono sapienti.
Il vangelo «Lo Scopo del Saggio» è una testimonianza dell'incredibile e divina conoscenza di Aba Al-Sadiq e dell'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace).
Così, l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da lui viene la pace) e Aba Al-Sadiq (Da lui viene la pace) hanno ormai soddisfatto due criteri della Legge del riconoscimento del Vicegerente di Allah.
3. Lo stendardo di Allah
Il messaggero di Allah è chiamato a chiamare sempre la gente verso la Supremazia di Allah. È il vicegerente di Dio presso la gente; il suo scopo è dunque condurla a prestare fedeltà al solo Dio.
«Nessun profeta né messaggero è venuto a instaurare il socialismo o la democrazia, né a proporre alcun altro nuovo sistema di governo fondato sul fatto che la gente decida dei propri affari. Ogni profeta e ogni messaggero ha proclamato e insegnato che Dio è l'unico che possa reggere gli affari degli esseri umani.»
— Sermone delle prove («Sermon of Proofs»), Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq, il Secondo Mahdi (Da lui viene la pace), p. 9
È il concetto di «Supremazia di Allah».
Ne abbiamo un esempio nella storia?
I profeti e i messaggeri, lungo tutta la storia, sono stati scelti e inviati da Dio l'Onnipotente, e hanno avuto esattamente la stessa chiamata. Tutti hanno chiamato la gente a prestare fedeltà a Dio, senza associarGli alcun partner, e tutti hanno chiamato alla Supremazia di Allah.
Prima della creazione di Adamo, Dio aveva già deciso di farne il Suo rappresentante:
«E (ricorda) quando il tuo Signore disse agli Angeli: “Io stabilirò certamente sulla terra un'autorità successiva (un Califfo).”»
— Sacro Corano, Al-Baqara, versetto 30
Anche il profeta Noè (la pace sia con lui) è menzionato nel Corano mentre lancia la stessa chiamata:
«Abbiamo certamente inviato Noè (Nuh) al suo popolo, ed egli disse: “O popolo mio, adorate Allah; non avete altra divinità all'infuori di Lui. In verità temo per voi il castigo di un giorno terribile.”»
— Sacro Corano, Al-A’raf, versetto 59
Lo stesso vale per il profeta Hud (la pace sia con lui), e anche per tutti gli altri messaggeri.
«E menziona [Hud], il fratello di ‘Ad, quando ammonì il suo popolo ad Al-Ahqaf — e prima e dopo di lui vi furono ammonitori — dicendo: “Non adorate nessun altro che Allah. In verità temo per voi il castigo di un giorno terribile.”»
— Sacro Corano, Al-Ahqaf, versetto 21
Il Qaim Aba Al-Sadiq e l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace) hanno la stessa chiamata verso Allah?
Lo stendardo del Qaim Aba Al-Sadiq e dell'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace) reca, in vista di tutti, il messaggio profetizzato, quello menzionato negli ahadith della Fine dei Tempi. Vi è scritto: «La fedeltà è ad Allah».
Il loro stendardo è quello che il Salvatore dell'umanità deve portare, ed è lo stendardo degli Ahlulbayt.
L'Imam Al-Sadiq (Da lui viene la pace) disse: «In verità, noi, gli Ahlulbayt, abbiamo uno stendardo; chi lo precede ha rinnegato, chi tarda a raggiungerlo è perito, e chi lo segue ha seguito [noi]; vi è scritto: “La fedeltà è ad Allah!”»
— 250 Signs, Mohammad Ali Tabatabaei, 1ª ed., p. 19
Questi tre criteri sono stati soddisfatti dal Qaim Aba Al-Sadiq e dall'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace). Sono stati menzionati nel Testamento del profeta Muhammad (la pace sia con lui e con la sua famiglia), sono venuti con l'arma della conoscenza e portano lo stendardo del Mahdi, che chiama la gente verso il solo Dio.
Se una persona è veramente sincera nella sua ricerca di Dio o del Suo vicegerente sulla Terra, allora è assolutamente impossibile che Dio la lasci smarrire. Non rientra nella giustizia né nella misericordia di Dio che Egli SWT veda una persona sincera chiedere la guida e la lasci tuttavia cadere nello smarrimento.
Aba Al-Sadiq (Da lui viene la pace), il secondo Mahdi, disse: «Dio non svia i Suoi servitori sinceri.»
C'è una grande ricchezza in queste poche parole.
Se crediamo che Dio sia buono, che sia degno di fiducia, che sia misericordioso, il Pastore che non smarrirebbe mai, il Padre che presta orecchio alle suppliche dei Suoi figli, come è possibile allora che una persona Gli chieda aiuto per trovare il vicegerente e che Egli SWT permetta che sia sviata? Sia Egli SWT lontano dal fatto che Gli attribuiamo una simile ingiustizia.
Ogni persona dotata di una mente ragionevole potrà vedere che Aba Al-Sadiq e l'Imam Ahmed Al-Hassan (Da loro viene la pace) hanno soddisfatto i tre criteri della Legge del riconoscimento del Vicegerente di Allah, che ci sono stati insegnati dagli Ahlulbayt di Muhammad (Da loro viene la pace). Questo basta a ogni sincero ricercatore della verità per provarne la veridicità.
Fonte
The Law of Knowing God's Vicegerent - The Ahmadi Religion of Peace and Light — theahmadireligion.org/blog/the-law-of-knowing-gods-vicegerent/ (nuova scheda)
Pubblicato il 10 gennaio 2024, aggiornato il 30 agosto 2026; testo rilevato il 16 ottobre 2026.