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Questi sono i miracoli di Aba Al-Sadiq

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Riuscite a immaginare di assistere ai miracoli dei profeti e dei messaggeri? Non è un fenomeno del passato. Questi sono i miracoli di Aba Al-Sadiq.

Di Sarah Batul

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questi sono i miracoli di Aba Al-Sadiq

Aba Abdillah Jaafar figlio di Mohammed disse: «Non c’è miracolo tra i miracoli dei profeti e dei vicegerenti che Dio l’Altissimo non faccia apparire un simile per mano del nostro Risorgente, al fine di completare la prova contro i nostri nemici.» (Mo'jam Ahadith Al Imam Al Mahdi, Al Korani, vol. 3, p. 373)

Vi siete mai chiesti che cosa si dovesse provare a camminare accanto a Mosè, Gesù, Mohammed e ai profeti e messaggeri del passato? Quanto doveva essere sbalorditivo per i discepoli di Cristo vederlo riportare in vita i morti o camminare sulle acque? Com’era la vita per i Figli d’Israele con Mosè, che divise il mare e colpì la roccia per farne sgorgare l’acqua?

Queste storie ci riempiono di meraviglia e di nostalgia, eppure spesso sembrano lontane dalla nostra vita di oggi. I miracoli, si pensa spesso, sono reliquie di un’epoca passata. Ne leggiamo nelle sacre scritture e ne sentiamo parlare nei racconti tramandati dai devoti, ma ce li aspettiamo oggi? I miracoli appartengono al passato, o hanno ancora un ruolo nel piano divino per il presente e il futuro? Per i credenti nel Qaim, il Risorgente atteso, la risposta è chiara: i miracoli accadono.

Come narrano le tradizioni, i miracoli dei profeti e dei vicegerenti servono a uno scopo divino: un modo per stabilire la prova contro i nemici della verità e per dare conforto e certezza ai cuori dei credenti. Queste meraviglie non sono confinate alla storia antica, ma sono destinate a manifestarsi di nuovo nel nostro mondo per mano del Qaim, Abdullah Hashem, Aba Al-Sadiq, così come avvennero per mano dei profeti che vennero prima di lui.

La luna scomparve

Uno dei racconti più straordinari di cui i credenti sono stati testimoni riguarda il Qaim che fa scomparire la luna. Questo miracolo ricorda i segni mostrati dai profeti in passato, come la scissione della luna da parte del profeta Muhammad. Era un segno per i miscredenti, una chiara dimostrazione del potere divino e una testimonianza della verità della sua profezia.

Ai nostri giorni si è verificato un miracolo simile, quando si è visto il Qaim far svanire la luna dal cielo. Era il 14 settembre 2018, in Germania. Era un venerdì sera e erano presenti oltre sessanta credenti. Io ne fui testimone. Ci eravamo riuniti nel nostro consueto luogo di incontro intorno a un falò, con la luna crescente sopra di noi. Aba Al-Sadiq parlò del cammino compiuto fino a quel momento, spiegando come il governo giordano e tiranni simili fossero stati scossi e avessero cercato di chiudere il canale satellitare religioso. Aba Al-Sadiq ci parlò anche delle calamità che stavano per abbattersi su di noi e ci esortò a pregare affinché Dio rimuovesse queste prove, tribolazioni e ogni preoccupazione che la gente portava.

Dopo aver terminato la sua preghiera, ci voltò le spalle mentre eravamo schierati insieme, come per la preghiera del venerdì. Non appena Aba Al-Sadiq ebbe finito, si prosternò, e noi tutti lo seguimmo. Senza rendercene conto, eravamo tutti rivolti verso la luna crescente. Quando ci rimettemmo seduti, chiese ancora una volta a Dio di far scendere lo Spirito Santo sulla comunità e di rimuovere le calamità. Poi tornò alla prosternazione, con la luna crescente ancora sopra di noi. Quando Aba Al-Sadiq si rialzò per l’ultima volta, la luna non c’era più. Non c’era una nuvola in vista. Qualcuno gridò: «La luna è sparita, la luna è sparita!». Tutti la cercammo, giurando che fino a pochi istanti prima era nel cielo, ma non riuscivamo a vedere dove fosse andata. Cercammo delle nuvole, ma non ce n’erano. Era chiaro: Dio aveva inviato un segno che le nostre preghiere erano state accolte. Avevamo chiesto la rimozione delle calamità e, in risposta, come segno, Dio aveva portato via la luna: una risposta per coloro che credono.

Tahani Hashem, la figlia adottiva del Risorgente Aba Al-Sadiq, ha raccontato questi eventi con le proprie parole:

«La scomparsa della luna simboleggiava tutte quelle prove e tribolazioni di cui chiedevamo la rimozione, e ciò che era stato rimosso era anche ciò che avevamo provato; dopo di allora sapemmo che nulla è difficile per Dio.»
Luogo effettivo del raduno e della prosternazione, Germania.
Luogo effettivo del raduno e della prosternazione, Germania.

I credenti che assistettero a questo evento furono sopraffatti da timore reverenziale e convinzione, rendendosi conto di trovarsi alla presenza di qualcuno che portava l’autorità e il potere divino dei profeti. Questo evento fu un promemoria del fatto che i segni di Dio continuano ad apparire nel mondo per mano di coloro che Egli ha designato per guidare l’umanità.

La risurrezione dai morti

Eppure non fu questo l’unico miracolo attribuito al Qaim. In un altro racconto lo si vide compiere una meraviglia ancora più grande: risuscitare una donna dai morti, proprio come Gesù aveva riportato in vita Lazzaro. La donna è mia madre, Shaheen, che subì un infarto e andò in arresto, con l’anima che aveva lasciato il corpo. Aveva sperimentato i regni al di là di questa vita. Durante la sua esperienza di premorte vide proprio i Mahdi: Ahmed Al-Hassan, Abdullah, che è Aba Al-Sadiq, e Al-Mahdi, che è Mosè, quei giusti successori menzionati nel Testamento del profeta Muhammad, una prova per l’umanità.

Fu ricoverata all’ospedale Bundeswehr di Coblenza, in Germania, nella Clinica di Cardiochirurgia. Il medico che l’aveva operata lo descrisse come un miracolo, perché aveva il 5% di probabilità di sopravvivere. Ce lo disse con le sue parole:

«Decisi di chiamare la famiglia. Normalmente non lo faccio prima di iniziare l’operazione. Ma le probabilità che sopravvivesse erano solo del 5 per cento, e quelle di sopravvivere e di riprendersi completamente dall’operazione con una buona funzione cardiaca erano dell’1 o 2 per cento.»

Tornata in vita, mia madre raccontò la sua esperienza, descrivendo l’incontro con i Mahdi. Sentì una forza che la tirava indietro mentre camminava verso una stanza luminosissima. Senza ombra di dubbio, quella forza era Aba Al-Sadiq che la tirava indietro, perché dall’altra parte era lui a compiere un miracolo. Aba Al-Sadiq si recò all’ospedale con mio padre, Waqar, e alcuni familiari, e rimase accanto a loro durante tutto questo straordinario evento. Aba Al-Sadiq aveva detto a mio padre Waqar:

«Se desideri che Shaheen esca viva da questa procedura, devi avere certezza. Quindi alza le mani a Dio e desideralo davvero.»

Aba Al-Sadiq aveva piena fiducia che si sarebbe ripresa, ma il suo ritorno richiedeva per il cinquanta per cento la sua fede e per il cinquanta per cento la fede dei credenti. Aba Al-Sadiq aveva già adempiuto la sua parte. Quando mio padre guardò dentro di sé per trovare quella fede, mettendo da parte le previsioni dei medici sul suo tasso di sopravvivenza, qualcosa esplose nel suo cuore: la certezza che, nonostante le probabilità, sarebbe tornata. E tornò; si risvegliò, stupendo il personale medico.

La sua risurrezione non fu soltanto un miracoloso ripristino della vita; fu un segno e una conferma dell’autorità divina del Qaim e della legittimità dei Mahdi menzionati nel Testamento del Profeta. Servì come chiaro promemoria del fatto che il confine tra la vita e la morte è nel potere di Dio soltanto, e che Egli concede questo potere a coloro che sceglie come Suoi rappresentanti sulla Terra.

A sinistra: Shaheen in terapia intensiva; a destra: dopo essere tornata dall’altra parte.
A sinistra: Shaheen in terapia intensiva; a destra: dopo essere tornata dall’altra parte.

I miracoli nel presente e nel futuro

I miracoli attribuiti al Risorgente sono troppo numerosi per essere raccontati per intero in questo articolo. Lo si è visto guarire i malati, apparire in sogni e visioni che si avverano e vedere adempiute le sue profezie. Dio stesso ha testimoniato la sua verità inviando un angelo nel cielo, creando chiare sincronicità, portando vita alla terra e conducendoci in viaggi straordinari attraverso altre dimensioni. Assistere a esorcismi e avere incontri con i Jinn sono solo alcuni dei segni del suo potere.

Eppure il più grande miracolo è il modo in cui ha unito persone di ogni estrazione, permettendo loro di vivere in armonia sotto un unico obiettivo condiviso, e sostenendo per tutti questi anni una comunità di oltre 200 persone. Dio ha rafforzato Aba Al-Sadiq con un successo divino e ha permesso alla sua Chiamata di crescere.

la comunità di Aba Al-Sadiq

Questi miracoli non sono semplici storie di un passato lontano, ma testimonianze viventi del potere divino all’opera nel mondo di oggi. Attraverso il Qaim, Aba Al-Sadiq, Dio continua a mostrare i Suoi segni all’umanità, riaffermando la continuità del messaggio divino e la catena ininterrotta della guida attraverso il Suo eletto. I miracoli di cui si è stati testimoni attestano che l’intervento divino non è limitato alla storia, ma è una realtà in corso, presente nella vita di coloro che sono emigrati verso il Risorgente Aba Al-Sadiq.

Per chi ha occhi per vedere e cuori aperti alla fede, i segni sono chiari. L’abbiamo trovato; abbiamo trovato il salvatore del nostro tempo.