Nuova serie di The Hall of Mysteries!
Testo letto in italiano
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E se un profeta dimenticato avesse plasmato l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam, e noi lo avessimo frainteso?
Di Husam AlHakim

Tutto ciò che c'è da sapere su Ermete Trismegisto
E se una delle figure più fraintese della storia religiosa non fosse un filosofo pagano, né un dio mitico, ma un profeta la cui voce risuona ancora nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam?
Questa è una delle tante domande audaci esplorate a The Hall of Mysteries, una nuova serie in divenire che conduce gli spettatori nel profondo degli scritti di Ermete Trismegisto, il Tre Volte Grande, e lo colloca esattamente dove lo collocavano gli antichi credenti: all'interno della tradizione profetica.
Non si tratta di speculazione. È un'avventura storica.
Un profeta dimenticato al crocevia della fede
Attraverso i secoli e le civiltà, Ermete compare sotto molti nomi: Thoth in Egitto, Hermes in Grecia, Mercurio a Roma. Eppure i primi studiosi cristiani lo identificarono con Enoc, e gli studiosi islamici in seguito lo riconobbero come Idris, un profeta menzionato nel Corano e venerato per la sua saggezza.
Ciò che rende tutto questo sorprendente non è solo l'identificazione in sé, ma il contenuto dei suoi insegnamenti.
La serie dimostra, passo dopo passo, che il Corpus Hermeticum parla lo stesso linguaggio teologico delle fedi abramitiche:
- Un unico Dio indescrivibile e trascendente
- Dio che si manifesta attraverso Mente, Parola e Volontà
- La conoscenza di Dio come vero significato dell'adorazione
Non sono semplici parallelismi generici: sono fondamentali e profondamente precisi.
«L'Invisibile è il più manifesto»
Uno dei momenti più sorprendenti esplorati nella serie è l'insegnamento di Ermete secondo cui Dio è invisibile proprio perché non è creato, un principio che rispecchia la teologia mosaica, il monoteismo coranico e gli insegnamenti della Famiglia del Profeta.
Ermete parla di un Dio che non può essere visto con gli occhi, eppure si rivela attraverso tutte le cose. Un Dio che pensa l'universo facendolo esistere. Un Dio che si conosce solo con il risveglio della mente.
Se vi suona familiare, è giusto che sia così.
Magia, mente e scienza dei profeti
Forse l'argomento più controverso, e più entusiasmante, di questa serie è l'esplorazione della «magia» così come la intendevano i profeti.
Nella Hall of Mysteries la magia non è fantasia né superstizione. Viene presentata come:
- Scienza profetica anziché arte oscura.
- Comprensione della corrispondenza tra cielo e terra.
Ermete, come Enoc e Idris, parla di astrologia, alchimia e forze spirituali, non come rivali di Dio, ma come strumenti governati dal permesso divino. La serie accosta con cura questi insegnamenti a versetti coranici, narrazioni profetiche e pratiche storiche da tempo accettate all'interno delle tradizioni abramitiche.
Ciò che la religione moderna rifiuta spesso come male, la profezia antica lo intendeva un tempo come bene.
Perché questa serie è importante oggi
La serie non vi chiede di abbandonare la vostra fede. Vi chiede qualcosa di ben più inquietante:
E se la vostra fede fosse molto più antica, più profonda e più unitaria di quanto vi sia mai stato detto?
Restituendo Ermete al suo contesto profetico, la serie rivela una continuità nascosta, un'unica corrente di rivelazione che scorre attraverso lingue, culture ed epoche diverse.
Non si tratta di mescolare le religioni. Si tratta di portare alla luce la loro origine comune.
Un invito, non una conclusione
Questo articolo può soltanto accennare a ciò che la serie rivela in profondità: i sermoni sacri, i dialoghi tra la Mente e l'uomo, la cosmologia profetica che fa da ponte tra Egitto, Israele e Arabia. Le profondità del monoteismo, e molto altro ancora!
Se siete disposti a mettere in discussione i presupposti ereditati, a rileggere i testi sacri e ad ascoltare con attenzione quando la saggezza parla, allora le porte della Hall of Mysteries sono già aperte.
L'unica domanda rimasta è: oserete varcare la soglia?