Matrix: finzione contro realtà
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E se Matrix non fosse finzione ma un indizio, e il salvatore tanto atteso fosse già apparso?
Di Sermad Al-Khafaji

Il film Matrix del 1999 raffigurava un mondo post-apocalittico in cui gli esseri umani venivano sfruttati per la loro energia al fine di mantenere una simulazione virtuale, nella quale tutti gli esseri umani sono immersi fin dalla nascita, affinché questo mondo possa essere controllato dall'entità responsabile, «l'Architetto». Sebbene si tratti di un'opera di fantascienza, è riuscito a ispirare un dibattito filosofico sulla natura di questa realtà e del mondo in cui viviamo.
E se fossimo davvero ingannati? E se questo mondo fosse una distrazione sensoriale dal vero scopo della nostra esistenza? E se il nostro essere qui avesse molto più significato di quanto avessimo pensato in precedenza?
Nel film, il protagonista principale «Thomas A. Anderson», noto anche come «l'Eletto» e «Neo», svolge il ruolo del salvatore preannunciato, il cui ruolo è fondamentale per porre fine alla tirannia delle macchine che hanno istituito questo sistema di simulazione. Si profetizza che sconfiggerà la simulazione con quella che viene raffigurata come una capacità soprannaturale, non vincolata dalle regole e dalle leggi impiegate all'interno della simulazione per mantenere l'ordine e il controllo.
La cosa interessante di questa storia è che ricalca la storia del vero salvatore dell'umanità preannunciato in pressoché tutta l'escatologia religiosa. Le profezie che descrivono un mondo sopraffatto dalle tenebre, dall'ignoranza, dall'ingiustizia e dall'oppressione. Le capacità sovrumane del protagonista principale «Neo» si sono ispirate all'escatologia del personaggio della fine dei tempi, che viene di solito descritto con abilità straordinarie. In effetti, in alcune narrazioni e profezie il vero salvatore della fine dei tempi possiede capacità simili a quelle di Dio, compresa la capacità di comandare qualcosa e di essere obbedito, che sia fatto di materia o altro. Il concetto di Sovranità Universale risale all'induismo e abbraccia l'idea di un'autorità suprema sull'universo ed è esposto nei testi sia dei Purana sia dei Vedanta. I Purana attribuiscono a Krishna il ruolo di sovrano divino e i Vedanta sostengono il governo di Brahman su tutti gli aspetti della creazione; l'enfasi sugli aspetti fisici e spirituali intende mostrare la trascendenza in termini di autorità divina. Nell'islam sciita esiste lo stesso concetto, ma descritto come completa autorità Divina, ossia una capacità simile a quella di Dio per cui l'Imam ha la facoltà di comandare ogni cosa a suo piacimento; il termine usato per descriverla è «al-wilayat al-takwiniyya». Questo concetto è ampiamente dibattuto tra i musulmani e i sunniti tendono a negarlo, sostenendo che sia esclusivo di Dio Onnipotente, mentre alcune sette ritengono che i vari Imam abbiano ricevuto in dono da Dio questa capacità.
In nessun ordine particolare, troviamo le principali religioni del mondo che fanno riferimento a una figura di salvatore:
Ebraismo
Mashiach
Un futuro re ebreo della stirpe di Davide che radunerà gli ebrei e inaugurerà un'era di pace.
Cristianesimo
Gesù Cristo
Creduto il Messia che porta la salvezza e che tornerà per una seconda venuta.
Islam
Mahdi
Un promesso che apparirà prima del Giorno del Giudizio.
Zoroastrismo
Saoshyant
Una figura di salvatore che porterà il rinnovamento finale del mondo, sconfiggendo il male.
Buddismo
Maitreya
Un futuro Buddha che raggiungerà l'illuminazione e insegnerà il Dharma.
Induismo
Kalki
L'avatar finale di Vishnu, che si prevede apparirà in futuro per ristabilire la rettitudine.
Taoismo
Li Hong
Una figura messianica profetizzata come colei che verrà alla fine del ciclo del mondo per portare la salvezza.
Se questo dettaglio specifico della storia è tratto dalla teologia dominante e usato come ispirazione, sarebbe logico che le forze radunate contro di lui nel film siano tutte presenti nel mondo reale. Questa pubblicazione, The Divine Just State, ha ripetutamente sottolineato il metodo per identificare questo salvatore. Proclamiamo inoltre che Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq è proprio quel salvatore a cui si riferiscono tutte le profezie e l'escatologia relative a questo personaggio che si leva per porre fine alla tirannia, all'oppressione e all'ingiustizia alla fine dei tempi.
Per mostrare al lettore la prova che Abdullah Hashem è davvero quel salvatore, vi invitiamo a esaminare le sue opere, compresa la rivoluzione che sta guidando oggi nel mondo, per cui ha dichiarato e sottolinea regolarmente il fatto che solo Dio ha il diritto di designare un capo. Il suo canale YouTube, The Mahdi Has Appeared, è pieno di prove schiaccianti sotto forma di conoscenza, sermoni, guida e argomentazioni che possono provenire solo da una fonte divina. Non potrebbe avanzare le affermazioni che avanza e ricevere tanto sostegno, pur essendo continuamente attaccato da varie fazioni, se non fosse stato designato da Dio. Il film Matrix ci dà l'impressione che un solo uomo venga a porre fine al sistema malvagio che ha imprigionato l'umanità, ma nella storia apprendiamo che egli ha avuto diversi tentativi di porre fine all'illusione e al controllo delle macchine sulla razza umana. La storia vera ci mostra che diversi individui nel corso della storia sono venuti a «liberare» l'umanità da questo mondo illusorio in cui ci troviamo immersi. Tutti sono venuti con un messaggio molto specifico che cercava di guidarci fuori dalla caverna allegorica di Platone.
Questo ci riporta dunque a questo mondo materiale in cui viviamo: qual è la vera natura della nostra realtà? Chi l'ha creata e quale era lo scopo della sua creazione?
Questo tema è stato oggetto di teologia per migliaia di anni, con diverse interpretazioni e spiegazioni fornite nelle varie culture e religioni. In tutte le religioni dominanti siamo bombardati dalla narrazione ufficiale secondo cui Dio Onnipotente è il Creatore di questo mondo e che questa credenza non può essere negata, messa in discussione o contestata, altrimenti viene trattata come blasfemia e/o eresia. In effetti, la storia ci ha mostrato che chiunque fosse disposto a offrire un'alternativa a questa nozione veniva ostracizzato e in alcuni casi persino ucciso.
Il profeta Mani, che fondò il manicheismo, ne è un grande esempio. Il manicheismo insegnava una cosmologia dualistica elaborata che descrive la lotta tra un buon mondo spirituale di luce e un malvagio mondo materiale di tenebre. Attraverso un processo continuo nella storia umana, la luce viene gradualmente rimossa dal mondo della materia e restituita al mondo del divino. Gli insegnamenti di Mani intendevano integrare, succedere e superare le «verità parziali» di varie fedi e sistemi di credenze precedenti, tra cui il platonismo, il cristianesimo, lo zoroastrismo, il buddismo, il marcionismo, l'ebraismo ellenistico e rabbinico, lo gnosticismo, l'antica religione greca, la religione babilonese, altre antiche religioni mesopotamiche e i misteri greco-romani. La morte di Mani è considerata incerta: alcuni resoconti la descrivono come una crocifissione dopo la prigionia, mentre il resoconto più brutale afferma che fu scorticato, la sua pelle fu imbottita di paglia e appesa sopra la porta principale della grande città di Gundeshapur; fu quest'ultimo atto spietato e selvaggio a dare origine direttamente al nome «mannequin», usato per indicare i manichini ampiamente utilizzati nella moda.
Socrate fu formalmente accusato di corrompere le menti dei giovani di Atene e di asebeia (empietà), cioè di adorare falsi dèi e di non adorare gli dèi di Atene. Socrate credeva in un potere superiore, spesso riferendosi a «il Dio» nei suoi dialoghi, il che suggerisce una forma di monoteismo. Sottolineava che la vera saggezza deriva dalla comprensione del divino piuttosto che dal semplice seguire pratiche religiose tradizionali. Sfidò la narrazione ufficiale del tempo con la sua concezione del dualismo incentrato su mente contro corpo, dove la mente è vista come un'entità razionale e pensante, mentre il corpo è un oggetto fisico e materiale. Sosteneva che la vera conoscenza viene dalla mente, non dai sensi, che possono essere ingannevoli. Al processo, Socrate fu dichiarato colpevole con un voto a maggioranza espresso da una giuria di centinaia di cittadini ateniesi maschi e condannato a morte. I giurati preferirono la pena di morte facendogli bere una coppa di cicuta (un liquido velenoso).
Ja'far Al-Sadiq, il Sesto Imam tra i Dodici Imam nominati nel Testamento di Muhammad, venne tra la gente quando l'ambiente politico del suo tempo lo rese un bersaglio a causa della sua notevole autorità religiosa e della potenziale sfida che rappresentava per i poteri dominanti; era noto per i suoi importanti contributi alla giurisprudenza e alla teologia islamiche. Visse in un periodo turbolento, segnato dall'instabilità politica sotto i califfati omayyade e abbaside. Ja'far al-Sadiq subì le persecuzioni dei governanti abbasidi, che consideravano i suoi insegnamenti e la sua influenza una minaccia; egli fu infine, ad opera del califfo abbaside dell'epoca.
Sulla questione della predestinazione e del libero arbitrio, molto discussa all'epoca, l'Imam Al-Sadiq seguì suo padre Muhammad Al-Baqir, raffigurando la responsabilità umana ma preservando l'autocrazia di Dio, affermando che Dio decretò alcune cose in modo assoluto ma ne lasciò altre all'azione umana. Questo compromesso, ampiamente adottato in seguito, è messo in evidenza quando a Ja'far Al-Sadiq fu chiesto se Dio costringa i Suoi servi a fare il male o se avesse delegato loro il potere: egli rispose negativamente a entrambe le domande e disse invece: «I doni del tuo Signore stanno tra queste due cose.» L'Imam Ja'far Al-Sadiq insegnò che «Dio l'Altissimo ha decretato alcune cose per noi e ne ha parimenti decretate altre attraverso la nostra azione: ciò che ha decretato per noi o a nostro nome ce l'ha nascosto, ma ciò che ha decretato attraverso la nostra azione ce l'ha rivelato. Non ci preoccupiamo dunque tanto di ciò che ha decretato per noi quanto di ciò che ha decretato attraverso la nostra azione.» All'Imam Al-Sadiq viene attribuita anche l'affermazione secondo cui Dio non «ordina agli esseri creati di fare qualcosa senza fornire loro un mezzo per non farla, benché non la facciano né la omettano senza il permesso di Dio.» Ja'far Al-Sadiq dichiarò: «Chi sostiene che Dio abbia ordinato il male ha mentito su Dio. Chi sostiene che sia il bene sia il male gli siano attribuiti ha mentito su Dio.» Nelle sue preghiere diceva spesso: «Non c'è opera di merito per me né per altri, e nel male non c'è scusa per me né per altri.»
Le fedi abramitiche dominano oggi il pianeta e presentano l'idea che Dio Onnipotente abbia creato questo mondo senza molte spiegazioni sul meccanismo con cui è stato creato: Egli lo ha semplicemente voluto e ha fatto esistere tutto ciò che contiene. Tutte le fedi abramitiche proclamano che questo mondo è una prigione e questo concetto è condiviso con le fedi orientali come l'induismo e il buddismo, ma questo concetto non ha mai avuto molto senso se questo mondo fosse stato davvero creato da Dio Onnipotente. Perché mai Egli creerebbe un mondo che è una prigione per la Sua creazione senza alcuna spiegazione del perché siano stati imprigionati? Di certo non ha senso, se una prigione serve per la punizione e dovrebbe condurre alla riforma o alla riabilitazione. Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq, colui che si leva per la Famiglia di Muhammad, ha riportato in vita una verità perduta per la gente. L'idea che, in realtà, Dio abbia delegato la creazione di questo mondo a un altro essere e gli abbia permesso di creare con il Suo consenso. Ha presentato questa idea nel suo Vangelo, «Lo Scopo del Saggio», e ha discusso questo fatto in varie produzioni sul suo canale YouTube, The Mahdi Has Appeared. Un intero episodio di The School of Divine Mysteries, intitolato Satan Is The Creator Of This World, espone le prove che dimostrano che questo imperfetto mondo materiale non è stato creato direttamente da Dio.
Questa spiegazione da sola cambia le cose e altera il corso della nostra esistenza.
Mi porta anche a richiamare la vostra attenzione sui recenti episodi della serie di lezioni The Hall of Mysteries. A partire dall'episodio intitolato The Creation of the Universe According To Hermes, qui la storia si amplia perché, facendo riferimento agli insegnamenti di Ermete Trismegisto (noto anche come Enoc, Idris, Thoth, Osiride e Mercurio), il più antico esempio conosciuto di profonda Gnosi Divina a disposizione dell'umanità, si ha una comprensione molto diversa di questo universo e di come sia stato creato. Mentre gli Scritti Ermetici vengono scomposti in questa serie rivoluzionaria, arriviamo a un punto in cui, nell'episodio intitolato The Mistake That Gave Birth to Evil, una parte incredibile della storia viene portata alla luce e spiegata con dettagli che pongono l'intera comprensione passata sotto una nuova prospettiva. Attingendo a un testo cristiano gnostico noto come Il Libro Segreto di Giovanni o Apocrifo di Giovanni, questo episodio mostra una narrazione sulla nascita di Satana del tutto assente da qualsiasi religione dominante, ma che si collega direttamente agli insegnamenti di Ermete. L'episodio successivo, Did Jesus Command Adam to Eat the Fruit?, spiega ulteriormente l'inizio della storia di questa realtà e come quella storia fosse difficile da accettare nel corso delle epoche e sia stata perciò rifiutata o attenuata fino a ciò che è ampiamente accettato dalle masse attraverso la religione dominante. Apprendiamo qui che Dio Onnipotente ha in realtà incorporato i piani malvagi di Yaldabaoth, il creatore di questo mondo, nel Suo piano benevolo.
Questo ci porta al nocciolo della nostra questione di oggi, ossia la realtà di questo mondo e come si rapporta alla storia di Matrix del film. Il film esprime la nozione che il mondo reale sia lontanissimo dal mondo virtuale in cui Neo era stato immerso e al quale si era conformato. Egli sfugge a quella conformità comprendendo «la verità» su quel mondo, levandosi con quella comprensione per diventare ciò che era destinato a essere: il salvatore della razza umana dalla macchina malvagia. In questo contesto, vediamo emergere da Aba Al-Sadiq un messaggio molto potente sulla natura nascosta di questa realtà in un episodio di The Hall of Mysteries intitolato You Really are Living in the Matrix; qui otteniamo la prima vera spiegazione di come si dispiega il piano Divino, di come opera questa prigione e a quale fine.
In un'ulteriore spiegazione di come funziona questo mondo, Aba Al-Sadiq ha fornito una meravigliosa spiegazione del rapporto tra Dio e gli abitanti di questo mondo illusorio: la Matrix creata dall'angelo caduto deve essere permeata da Dio, quindi come avviene? L'episodio How God Manifests Inside The Matrix segue con un'altra spiegazione cruciale, cioè come fuggire da questa prigione; ha approfondito Can You Escape the Matrix in Just One Life?. A questa domanda si risponde in un modo che non è mai stato spiegato con tanta chiarezza e con tanti dettagli. Con il proseguire di The Hall of Mysteries, esso amplierà la portata della comprensione e della chiarezza sulla natura di questa realtà e sulla vera natura di questo mondo.
Quindi, in tutto il tempo, questa Matrix è sempre stata permeata da una figura divina, una manifestazione che porta in sé un sostegno diretto da parte di Dio Onnipotente, e quelle manifestazioni erano i Profeti e i Messaggeri. Erano sostenuti dallo Spirito Santo che vediamo menzionato nelle Scritture delle fedi abramitiche; purtroppo la comprensione di questo Spirito Santo e la descrizione generale data nelle narrazioni dominanti di queste fedi è errata; ciò viene corretto da Aba Al-Sadiq nell'episodio di The School of Divine Mysteries The Ahlul-Bayt Supported The Prophets & Messengers. Inoltre, durante un episodio di The Hall of Mysteries, troviamo che la parte finale dell'episodio è incentrata su come Dio Onnipotente parla all'umanità. Al minuto 23:40 dell'episodio intitolato The Holy Spirit and the Voice of God: A Q&A Session, Aba Al-Sadiq collega la razza umana alla Luce di Dio in questa Matrix attraverso lo Spirito Santo e spiega che questo Spirito Santo c'è sempre stato e c'è sempre stato per guidare e liberare l'umanità da questa prigione.
In sintesi, questa prigione in cui siamo attualmente intrappolati ha una via d'uscita. Questa via d'uscita è sempre stata evocata nelle varie religioni, ma purtroppo quello stesso concetto è stato abbandonato quando le religioni sono state corrotte. La meravigliosa notizia che prevale sul fatto che questa realtà sia davvero una prigione è che essa è stata in realtà requisita da Dio Onnipotente per tenere imprigionati e lontani dai cieli e dai mondi superiori gli esseri più bassi, là dove si elevano le anime giuste una volta completata la prova di purificazione incorporata in questo mondo. Le tentazioni e i desideri mondani di cui tutti i Profeti e i Messaggeri ci hanno messo in guardia e che ci tengono intrappolati qui sono tutti voluti dal progettista di questo mondo per tenerci qui sotto il suo regno di controllo. Di qui il consiglio costante, presente in tutte le religioni, di rinnegare se stessi e i desideri mondani. L'ultimo tassello del puzzle è stato sottolineato da Muhammad e dalla sua Famiglia quando hanno collegato il mezzo per evitare una morte di ignoranza al trovare e obbedire all'Imam del tempo. Con Aba Al-Sadiq che dimostra la propria veridicità e fornisce il mezzo con cui tutta l'umanità può essere libera da questa prigione materiale, non è mai stato così chiaro in tutta la storia. Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq è il salvatore atteso preannunciato da tutta l'escatologia religiosa per liberarci dall'oscurità di questo mondo, l'oscurità dell'ignoranza, dell'arroganza e dell'ego. Il nostro destino è ora interamente nelle nostre mani.