Fedeltà

Riferimenti biblici sul giuramento di fedeltà

Titolo originale: Bible References Concerning Pledging Allegiance

Che cosa dice la Bibbia sul giuramento di fedeltà al Vicegerente di Dio?

888 parole · 4 min di lettura4 citazioniImam · Vicereggente · Messaggero · Dio

Testo letto in italiano

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Nell’Antico Testamento, il concetto di giurare fedeltà al Messaggero si riflette nel rapporto tra Dio e vari Profeti, tra cui Abramo (la pace sia con lui), Mosè (la pace sia con lui) e altri. Nel giudaismo, giurare fedeltà significa onorare l’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico, mediata da questi Profeti, e attenersi ai comandamenti e agli insegnamenti contenuti nella Torah.

«Quando sarai entrato nella terra che il Signore, tuo Dio, ti dà, e ne avrai preso possesso e vi abiterai, e dirai: “Voglio costituire sopra di me un re, come tutte le nazioni che mi circondano”, potrai costituire sopra di te un re che il Signore, tuo Dio, avrà scelto. Dovrai costituire sopra di te un re scelto tra i tuoi fratelli. Non potrai mettere sopra di te uno straniero, che non sia tuo fratello. Solo, egli non dovrà procurarsi molti cavalli né far tornare il popolo in Egitto per procurarsi molti cavalli, poiché il Signore vi ha detto: “Non tornerete mai più per quella via”. Non dovrà prendere molte mogli, perché il suo cuore non si smarrisca, né dovrà accumulare per sé argento e oro in eccesso. Quando si siederà sul trono del suo regno, scriverà per sé in un libro una copia di questa legge, approvata dai sacerdoti leviti. Essa resterà con lui ed egli vi leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore, suo Dio, osservando tutte le parole di questa legge e questi statuti e mettendoli in pratica, perché il suo cuore non si innalzi sopra i suoi fratelli e perché non si allontani dal comandamento né a destra né a sinistra, affinché prolunghi a lungo i suoi giorni nel suo regno, lui e i suoi figli, in Israele.

La Sacra Bibbia, Libro del Deuteronomio, capitolo 17, versetti 14-20

Troviamo anche persone che giurano fedeltà a Saul quando fu designato da Samuele (la pace sia con lui).

Samuele fece avvicinare tutte le tribù d’Israele, e fu sorteggiata la tribù di Beniamino. Poi fece avvicinare la tribù di Beniamino, famiglia per famiglia, e fu sorteggiata la famiglia di Matri. Infine fu sorteggiato Saul, figlio di Kis. Ma quando lo cercarono, non lo trovarono. Interrogarono allora ancora il Signore: «È già venuto qui quell’uomo?». E il Signore rispose: «Sì, si è nascosto fra i bagagli». Corsero a tirarlo fuori, e quando si presentò in mezzo al popolo, superava di una testa tutti gli altri. Samuele disse a tutto il popolo: «Vedete l’uomo che il Signore ha scelto? Non ce n’è uno come lui in tutto il popolo». Allora il popolo gridò: «Viva il re!». Samuele spiegò al popolo i diritti e i doveri della regalità. Li scrisse in un rotolo e lo depose davanti al Signore. Poi Samuele congedò il popolo, ciascuno verso la propria casa.

La Sacra Bibbia, Primo Libro di Samuele, capitolo 10, versetti 20-25

Nel cristianesimo, i fedeli giurano fedeltà a Gesù Cristo (la pace sia con lui) come Figlio di Dio e supremo mediatore tra l’umanità e Dio. Giurare fedeltà a Gesù (la pace sia con lui) significa accettarlo come Signore e Salvatore, seguire i suoi insegnamenti riportati nei Vangeli, vivere in conformità ai suoi princìpi e alla redenzione e, soprattutto, rinnegare se stessi ed essere disposti a sacrificare la propria vita per la sua causa.

Mentre camminavano per la strada, uno disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». Disse poi a un altro: «Seguimi». Costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu, invece, va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro ancora disse: «Ti seguirò, Signore; ma prima lascia che mi congedi da quelli di casa mia». Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

La Sacra Bibbia, Vangelo di Luca, capitolo 9, versetti 57-62

Troviamo nei Vangeli un altro caso in cui Gesù (la pace sia con lui) espone il prezzo da pagare per essere suo discepolo.

Una folla numerosa andava con lui, ed egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. E chi non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa, per vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha cominciato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.

La Sacra Bibbia, Vangelo di Luca, capitolo 14, versetti 25-33

In tutte le fedi abramitiche, giurare fedeltà al Messaggero significa un profondo impegno spirituale e l’adesione agli insegnamenti, alla guida e all’esempio offerti da queste venerate figure. Rappresenta un aspetto fondamentale dell’identità religiosa e della devozione dei credenti in queste tradizioni.

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