Un ebreo ortodosso di Israele crede nel Mahdi
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Sono Aharon, ebreo ortodosso di Gerusalemme. Per 48 anni ho cercato nella Torah il Mosè del nostro tempo. Oggi do la mia bayah ad Aba Al-Sadiq, il Qa'im, il Mahdi.
Di Joseph Dean McGowen

In un episodio rivoluzionario che getta un ponte tra giudaismo, Islam e la Chiamata divina del Mahdi, Aharon, ebreo ortodosso di 48 anni di Gerusalemme, in Israele, condivide il suo straordinario percorso spirituale alla School of Divine Mysteries con Aba Al-Sadiq.
Nato e cresciuto in Israele, Aaron ha vissuto una vita devota come ebreo ortodosso praticante, sposato da oltre 22 anni e padre di cinque figli, profondamente immerso nelle tradizioni ebraiche e alla ricerca del «Mosè del suo tempo» come insegnato nella Torah. Ma che cosa ha portato questo ebreo israeliano ad abbracciare il Mahdi, Aba Al-Sadiq, e la famiglia del profeta Muhammad?
Aharon rivela come la sua ricerca della verità abbia portato alla luce profezie nascoste nel giudaismo che si allineano con gli insegnamenti islamici sul Mahdi, spingendo musulmani ed ebrei a interrogarsi sui propri cammini di fede. La storia di Aharon è una testimonianza di unità tra le fedi e di supremazia divina. Racconta: «Cercavo la persona giusta, come è scritto nella Torah, che devo trovare il mio Mosè... E in qualche modo Dio mi ha condotto a conoscere Yeshua [Gesù]».
Questa rivelazione ha sconvolto il suo mondo, mentre faceva i conti con il rifiuto di Gesù da parte del giudaismo, che fa eco alle narrazioni islamiche sulle nazioni che abbandonano i loro messaggeri. Ma il vero punto di svolta? La scoperta della tragedia di Karbala e dell'Imam Hussein, e di quando Omar disse ai compagni, nella «Calamità del giovedì», che il Profeta doveva essere «in delirio» o «stare delirando».
Aharon esprime il suo shock: «Ero sbalordito. Che cosa sta succedendo? È un profeta o che cosa?». Le sue parole mettono in luce il dolore condiviso tra ebrei e musulmani per i profeti rifiutati, tracciando paralleli con le storie di Saul e Samuele nella Torah.
Tuttavia l'accettazione del Mahdi da parte di Aharon va più a fondo. Come ebreo ortodosso di Israele, collega concetti ebraici come «strisciare sui coltelli» per trovare il «Mosè del tempo» con gli hadith islamici sulla ricerca dell'Imam, anche «strisciando sul ghiaccio». Afferma con audacia: «Dobbiamo strisciare anche se tutta la terra fosse come un coltello, dobbiamo strisciare per trovare il Mosè del nostro tempo». Ciò rispecchia la credenza Ahmadi nel Qa'im (il Mahdi), adempiendo le profezie secondo cui la Chiamata del Mahdi avrebbe raggiunto gli ebrei in Israele.
Ma perché Aharon, in mezzo ai conflitti di Israele, ha rifiutato la supremazia democratica in favore dei capi designati da Dio? Critica come le nazioni, compresi i musulmani, abbiano dimenticato il governo di Dio: «È contro lo stesso Corano, è contro la Torah. È contro la Bibbia».
Ma che dire del costo personale? Aharon rischia il rifiuto della famiglia e pericoli in Israele per le sue convinzioni, eppure dichiara: «Appartengo a te, mio signore, e sono disposto a fare qualsiasi cosa».
La testimonianza di Aharon accenderà un'ondata di conversioni tra gli ebrei in Israele, adempiendo le profezie del Mahdi e unendo le religioni contro la tirannia?
In un mondo diviso dai conflitti religiosi, il percorso di Aharon dal giudaismo ortodosso in Israele all'abbraccio del Mahdi sfida musulmani, ebrei e cristiani a riconsiderare la guida divina. Il suo appello all'umanità: «Chiedo a tutti coloro che amano Dio e amano Hashem e amano Mosè e amano Gesù... per favore, concedetevi una seconda possibilità e ascoltate questa Chiamata».
Questo episodio non è soltanto una storia di conversione: è una profezia che si compie, a dimostrazione che la misericordia del Mahdi si estende a tutte le nazioni, compreso Israele.
Guardate l'episodio completo per scoprire altre verità nascoste e assistere a questo adempimento di profezie islamiche ed ebraiche: