La Religione Ahmadi della Pace e della Luce a una conferenza dell'Università di Exeter
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Il 30 aprile 2025, la Religione Ahmadi della Pace e della Luce, rappresentata dalla Coordinatrice per i Diritti Umani Hadil Elkhouly, ha partecipato alla conferenza sulle Minoranze Religiose presso l'Università di Exeter, nel Regno Unito.
Di Laure Delogne

Il 30 aprile 2025, la Religione Ahmadi della Pace e della Luce, rappresentata dalla Coordinatrice per i Diritti Umani Hadil Elkhouly, ha partecipato alla conferenza sulle Minoranze Religiose presso l'Università di Exeter, nel Regno Unito. Elkhouly, che è stata anche una delle relatrici dell'evento, era accompagnata dal suo team a questa importante conferenza ibrida interdisciplinare. Organizzato dal dott. Vadim Atnashev della Exeter Law School, l'evento ha riunito studiosi, esperti e rappresentanti di varie comunità religiose e ONG per affrontare questioni cruciali nella lotta in corso per la libertà religiosa.

La conferenza ha previsto al mattino un intervento di un gruppo di professori di studi religiosi del Regno Unito, incentrato sulle violazioni dei diritti umani subite dalle minoranze religiose nel mondo. Nel pomeriggio, il professor Massimo Introvigne del CESNUR (Italia) ha tenuto una relazione sul tema «La repressione delle minoranze religiose in Iran e la Religione Ahmadi della Pace e della Luce». Il suo intervento ha messo in luce la persecuzione della comunità dell'AROPL, con particolare attenzione ai recenti omicidi di due membri in Kenya e in Somalia e alla detenzione di credenti in Egitto.
L'evento ha visto tre relatori che hanno fornito spunti fondamentali sulla persecuzione della comunità dell'AROP.
Hadil Elkhouly, membro della Religione Ahmadi della Pace e della Luce e Coordinatrice nazionale di Amnesty International per Algeria e Libia, ha presentato una prospettiva emica sulla persecuzione dell'AROPL. Ha esplorato le convinzioni escatologiche dell'AROPL, che si considera seguace di un Islam «strano» ma autentico, destinato a ripristinare il messaggio divino originario. El-Khouly ha illustrato i princìpi teologici dell'AROPL, comprese le sue interpretazioni peculiari dell'ubicazione della Kaaba, del Corano e delle pratiche islamiche, e il modo in cui queste convinzioni portano a etichettarne i membri come eretici e alla conseguente persecuzione che subiscono.



Massimo Introvigne, già professore di Sociologia della religione presso l'Università Pontificia Salesiana di Torino, in Italia, ha esplorato la repressione delle minoranze religiose in Iran, concentrandosi sulla Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL). Ha illustrato nel dettaglio l'emergere dell'AROPL dall'Islam sciita duodecimano, le sue origini millenaristiche ed esoteriche e la dura persecuzione che i suoi seguaci subiscono in Iran. Introvigne ha evidenziato la lotta del movimento per il riconoscimento e gli sforzi dei suoi membri, in fuga dalla repressione, per ottenere asilo.
Rosita Šorytė, specialista di diritti umani ed ex diplomatica, ha offerto un quadro completo della persecuzione della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) in vari paesi. Šorytė ha illustrato le convinzioni peculiari dell'AROPL, comprese le sue riletture dell'Islam, e le conseguenti discriminazioni subite dai suoi seguaci sia nei paesi a maggioranza musulmana sia in quelli laici. Dalla repressione violenta in Malesia ai maltrattamenti alle frontiere europee, ha sottolineato le sfide globali che i membri dell'AROPL affrontano, in particolare per il loro sostegno ai diritti LGBTQ e per il rifiuto delle pratiche islamiche ortodosse.
In linea con la lotta globale in corso per la libertà religiosa, la conferenza ha messo in luce il contesto più ampio della persecuzione religiosa. Secondo l'articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU, «ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione». Questo diritto fondamentale è stato sancito nel diritto internazionale dal Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966) ed è tutelato dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Tuttavia, nonostante queste tutele, oltre l'80% della popolazione mondiale vive ancora in paesi in cui la libertà religiosa è limitata o repressa. Queste violazioni della libertà religiosa sono molteplici e richiedono l'attenzione dei governi, del mondo accademico e della società nel suo complesso. La conferenza presso l'Università di Exeter, organizzata dalla Exeter Law School e sostenuta dalla Fondazione MEJORA e dallo Human Rights & Democracy Forum, ha offerto una piattaforma per discutere questioni chiave come le restrizioni governative, le ostilità sociali e le migliori pratiche per promuovere la libertà religiosa.