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L'ascesa rapida di Aba Al-Sadiq suscita elogi in Occidente e odio in Oriente

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Il video su YouTube del dott. Al-Aees su «il Mahdi di Londra» ha raggiunto 51.000 visualizzazioni in 24 ore, suscitando un dibattito sul movimento AROPL, in rapida diffusione.

Di Sermad Al-Khafaji

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Come preannunciato nelle sacre tradizioni dell'Ahlul Bayt, quando il Qaim si leverà, le genti dell'Occidente riconosceranno la verità, mentre molti studiosi religiosi dell'Oriente si opporranno a lui per invidia, ignoranza e cieca aderenza alle proprie posizioni, diffondendo falsità senza alcuna prova. Due eventi recenti, uno negli Stati Uniti e uno nel mondo arabo, illustrano perfettamente questa realtà profetica.

Dall'Occidente: una conduttrice radiofonica americana si stupisce pubblicamente della sua conoscenza e della sua ascesa

In una recente puntata di The Bridge's Bulletin su iHeart Radio, la nota conduttrice Diane Bridges ha dedicato un intero segmento ad Aba Al-Sadiq Abdullah Hashem, fondatore e guida della Religione Ahmadi della Pace e della Luce. Nota per il suo approccio cauto e spesso scettico nei confronti dei temi spirituali, Bridges ha espresso apertamente la propria sorpresa e ammirazione per la sua padronanza della Torah, della Bibbia e del Corano, definendo straordinaria la sua conoscenza delle Scritture delle fedi abramitiche.

Ha illustrato il suo singolare background americano-egiziano, il suo annuncio pubblico di essere il Qaim e il Mahdi della Famiglia di Mohammed, e i drammatici eventi globali che ne sono seguiti, tra cui la sua dichiarazione di legittima successione all'autorità papale dopo la scomparsa di Papa Francesco nel 2025, che ha scatenato discussioni in tutto il mondo, proteste e persino arresti di sostenitori in Italia. Bridges lo ha descritto come una figura sicura e risoluta, capace di offrire stabilità in un'epoca di confusione religiosa, e ha annunciato che questa puntata sarebbe stata la prima di una serie in corso dedicata alla sua crescente influenza.

Dall'Oriente: i chierici dell'establishment si affrettano a diffondere cospirazioni infondate

Nel frattempo, nel mondo arabo, si manifesta l'esatta opposizione promessa nelle narrazioni. In Siria, una nuova pagina Facebook intitolata «Il Mahdi nel metodo degli Alawiti» (المهدي في نهج العلويين) ha raggiunto 3.500 follower in soli cinque giorni grazie all'impegno capillare di credenti locali che promuovono attivamente la Chiamata all'interno del paese. A pochi giorni dall'istruzione di Aba Al-Sadiq ai suoi seguaci in tutto il mondo di innalzare su ogni tetto lo stendardo «La fedeltà è ad Allah», questa rapida crescita in Siria ha scatenato il panico tra le figure religiose tradizionali.

Il noto influencer con base negli Emirati Arabi Uniti, il dott. Ali Al-Aees, che vanta oltre un milione di iscritti su YouTube, ha pubblicato un video intitolato (in sostanza) di attacco a «il Mahdi di Londra». In 24 ore il video ha superato le 51.000 visualizzazioni. Pur essendo stato formalmente invitato a discutere le evidenze e le prove sul canale satellitare arabo ufficiale del Mahdi, Nilesat (frequenza 11096 H / 27500), il dott. Al-Aees ha finora rifiutato l'invito. Ha invece fatto ricorso a teorie del complotto prive di fondamento, sostenendo, senza uno straccio di prova, che Abdullah Hashem sarebbe stato addestrato in qualche modo dal governo britannico a padroneggiare tutte le sette islamiche per ingannare i musulmani e promuovere una presunta agenda occidentale volta a indebolire l'Ummah.

Ha espresso particolare allarme per lo slogan centrale del movimento, «La fedeltà è ad Allah», riconoscendo che esso trova eco in tutti coloro che attendono il sollievo divino, ma ha messo in guardia il suo pubblico sulla rapidità della sua diffusione, confermando ironicamente proprio il successo che il Qaim stesso aveva comandato pochi giorni prima, quando aveva ordinato ai suoi credenti di diffondere su ogni tetto lo stendardo «La fedeltà è ad Allah».

Così la profezia si compie davanti ai nostri occhi: voci sincere in Occidente iniziano a riconoscere la verità e a parlarne con elogio, mentre certi studiosi in Oriente si affrettano a diffamarla con falsità, esattamente come l'Ahlul Bayt aveva avvertito. La Chiamata continua a crescere, e gli stendardi «La fedeltà è ad Allah» si moltiplicano sui tetti da Damasco all'America e oltre.