La Germania concede asilo all'AROPL in un caso storico che mette alla prova la legge sulla libertà religiosa
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La decisione della Germania sull'asilo segnala riconoscimento, protezione e una divisione crescente sulla libertà religiosa.
Di Sermad Al-Khafaji

Un post sulla pagina Facebook di Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq ha elogiato una decisione presa dal governo tedesco di concedere asilo a un membro della Religione Ahmadi della Pace e della Luce il 24 gennaio 2026. Questa decisione storica mostra che le autorità tedesche riconoscono la legittimità di questa religione e, di conseguenza, del suo capo Aba Al-Sadiq.
Con questa decisione la Germania diventa il sesto paese in Europa a riconoscere lo status dei credenti e la persecuzione che subiscono in vari paesi a maggioranza musulmana. Gli altri paesi europei che hanno concesso asilo ai credenti di questa fede sono Lettonia, Grecia, Spagna, Francia e Regno Unito. Il Regno Unito, insieme agli Stati Uniti d'America, è attualmente tra i primi paesi a concedere alla Religione Ahmadi della Pace e della Luce lo status di ente di beneficenza esente da imposte.
La Religione Ahmadi della Pace e della Luce continua a crescere e a consolidarsi su scala globale—più di quanto coloro che vi si oppongono possano voler riconoscere o accettare. Questi sette paesi occidentali hanno ora chiarito in modo inequivocabile che gli atteggiamenti di numerosi paesi musulmani—che continuano a minare la credibilità della Religione Ahmadi della Pace e della Luce—violano i loro stessi impegni internazionali a tutelare il diritto umano fondamentale alla libertà di credo. La Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR), adottata dalle Nazioni Unite nel 1948, stabilisce la libertà di credo come diritto umano fondamentale. L'articolo 18 della UDHR afferma che ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, il che include la libertà di cambiare la propria religione o il proprio credo e di praticarli in pubblico o in privato.