Storie di conversione mostrano la diffusione della Religione Ahmadi della Pace e della Luce
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Altri credenti si sono fatti avanti per diffondere la chiamata divina in Polonia dopo aver trovato pace e luce attraverso gli insegnamenti di Aba Al-Sadiq.
Di James Pollard











Sempre più credenti si fanno avanti per diffondere la chiamata divina nelle loro regioni dopo aver trovato pace e luce attraverso gli insegnamenti di Aba Al-Sadiq. Ismayil Hajiverdiyev, originario dell’Azerbaigian, ha abbracciato la Religione Ahmadi della Pace e della Luce dopo essersi disilluso nei confronti dell’Islam tradizionale, che vedeva sempre più radicalizzato e diviso in 72 sette.
Ismayil sentiva che l’Islam praticato dalla sua comunità era in contrasto con i veri insegnamenti del profeta Muhammad, che aveva portato un messaggio di unità e di inclusione sotto la supremazia di Dio. Attraverso i suoi studi e le sue riflessioni, Ismayil comprese che l’Islam, nella sua forma pura, rappresentava unità, uguaglianza e pace mondiale. Tuttavia, trovava questo ideale assente nella propria comunità, che sembrava dominata da élite politiche e religiose che contraddicevano questi principi. Ricordò il versetto coranico:
«Oggi ho reso perfetta per voi la vostra religione e ho completato su di voi la Mia grazia, e ho approvato per voi l’Islam come religione».Corano, capitolo 5 (Al-Ma’idah), versetto 3
Questo versetto lo portò a chiedersi perché l’Islam di oggi sembrasse così lontano dalla perfezione. Notò inoltre una diffusa ingiustizia e oppressione, specialmente tra l’élite al potere e le autorità religiose, in netto contrasto con la magnanimità e l’amore incarnati dal profeta Muhammad.
Cosa più sorprendente, Ismayil scoprì il sacro testamento finale del profeta Muhammad, che indicava i nomi dei suoi successori in una catena ininterrotta. Questa rivelazione gli diede conforto, poiché comprese che Dio non aveva lasciato l’umanità senza guida. Era piuttosto l’umanità che si era smarrita seguendo capi interessati solo a se stessi.
Avendo vissuto più volte esperienze di quasi morte durante il servizio militare, Ismayil cominciò a riflettere sul motivo per cui fosse stato risparmiato ogni volta. Dopo il ritorno dal servizio militare, i suoi amici Vusal Yusifov e Tabriz Ahmadov gli presentarono l’arrivo del Mahdi e gli insegnamenti di Aba Al-Sadiq. Dopo aver studiato le prove, compreso il testamento del profeta Muhammad, Ismayil riconobbe i miracoli della propria vita come segni divini e abbracciò con tutto il cuore la Religione Ahmadi della Pace e della Luce.
Dopo essere entrato nella religione, Ismayil sperimentò una pace e una gentilezza autentiche tra i compagni di fede, che rafforzarono la sua convinzione. Tuttavia, man mano che la religione guadagnava terreno, i suoi aderenti subirono la persecuzione sia dello Stato sia dei musulmani che ne ritenevano eretici gli insegnamenti. Per proteggersi, Ismayil e altri furono costretti a lasciare l’Azerbaigian.
In Turchia Ismayil continuò ad affrontare difficoltà, tra cui la detenzione per cinque mesi in un campo in condizioni durissime. A seguito della pressione internazionale di oltre 25 organizzazioni per i diritti umani, tra cui HRWF e Amnesty International, fu rilasciato. Riconoscendo di non poter praticare liberamente la propria fede in Turchia, Ismayil alla fine si trasferì in Polonia, dove ha potuto diffondere più liberamente la sua fede.
Una delle persone che hanno abbracciato la Religione Ahmadi della Pace e della Luce grazie all’impegno di Ismayil è Maja Białucha, cittadina polacca.
Il percorso di Maja Białucha verso la Religione Ahmadi della Pace e della Luce
Maja praticava inizialmente il cristianesimo ma in seguito si convertì all’Islam, ritenendolo la via della verità. Tuttavia, si scoraggiò per le divisioni all’interno dell’Islam e per gli insegnamenti contrastanti dei suoi numerosi dotti. Fu particolarmente turbata dal trattamento iniquo riservato alle donne nell’Islam tradizionale, che la portò a chiedersi se potesse davvero essere una religione divina. Il versetto coranico risuonò in lei:
«Quando si dice loro: “Seguite ciò che Allah ha rivelato”, rispondono: “No! Seguiamo ciò che abbiamo trovato praticare dai nostri avi”. Lo farebbero ancora, anche se i loro avi non avessero né intelligenza né guida?»Corano, capitolo 2 (Al-Baqarah), versetto 170
Un giorno Maja incontrò Ismayil Hajiverdiyev, che le presentò gli insegnamenti di Aba Al-Sadiq e la Religione Ahmadi della Pace e della Luce. Inizialmente scettica, Maja fu colpita dalla moralità, dal rispetto e dalla sincerità di Ismayil.
Comprese che le sue azioni riflettevano i veri insegnamenti di Gesù Cristo, che da bambina aveva amato ma che non aveva mai trovato nella propria comunità.
Quando iniziò a esplorare più a fondo la religione, Maja lesse il libro Lo Scopo del Saggio, che spiegava i princìpi della fede con chiarezza e con prove. Fu particolarmente colpita dagli insegnamenti di amore, moralità e gentilezza, in sintonia con l’enfasi del Vangelo sulla compassione:
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il primo e più grande comandamento. Il secondo è simile a questo: amerai il tuo prossimo come te stesso».Bibbia, Libro di Matteo, capitolo 22, versetti 37-40
Le spiegazioni complete e le solide prove offerte dalla Religione Ahmadi della Pace e della Luce convinsero Maja che fosse la vera religione. Fu particolarmente ispirata dal sacro testamento del profeta Muhammad, che garantiva all’umanità una guida ininterrotta.
Spinta dal desiderio di pace e tranquillità nel mondo, Maja abbracciò la fede, unendosi a una comunità che pratica amore, moralità e gentilezza.
Un movimento in crescita nonostante la persecuzione
Le storie di Ismayil e di Maja riflettono entrambe il potere trasformativo della Religione Ahmadi della Pace e della Luce. Pur affrontando la persecuzione, i credenti continuano a diffondere la chiamata divina, ispirati dalla loro fede nella guida di Abdullah Hashem, che riconoscono come il capo profetizzato per guidare l’umanità.
Il Corano proclama:
«Quando verrà l’aiuto supremo di Dio e la vittoria, e vedrai la gente entrare a frotte nella religione di Dio, glorifica le lodi del tuo Signore e implora il Suo perdono, poiché Egli, certamente, accetta sempre il pentimento».Corano, capitolo 110 (An-Nasr), versetti 1-3
Queste storie di conversione e di perseveranza sono una testimonianza della resilienza e della fede dei credenti ahmadi, mentre lavorano per realizzare la loro visione di unità, uguaglianza e pace per tutta l’umanità.