Analisi dell'Hadith: possiamo davvero fidarci di Aisha?
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Pur essendo considerato la figura più influente della storia, il profeta Muhammad è oggetto di continui attacchi, molti dei quali incentrati sulla moglie Aisha. Questo articolo mette in discussione la sua affidabilità e il suo impatto sull'eredità di lui.
Di Ardijan Demirovic

Nel 1978 l'autore Michael H. Hart pubblicò un libro intitolato «The 100: A Ranking of the Most Influential Persons in History». All'inizio stesso del libro, il profeta Muhammad è indicato come la figura più influente di tutta la storia. Tuttavia, benché sia il più influente, è probabilmente anche il più attaccato, con la maggior parte delle polemiche che lo riguardano derivanti dal suo matrimonio con una delle figure più amate dell'islam sunnita, Aisha.
Il profeta Muhammad era originariamente sposato con Khadijah, la sua prima moglie. Khadijah era la principale sostenitrice finanziaria della sua chiamata. Tuttavia morì dieci anni dopo. Secondo alcune fonti, l'anno della sua morte fu soprannominato «l'anno del dolore e del lutto».
Dopo essere migrato dalla città della Mecca a Yathrib (Medina), Muhammad sposò diverse donne, una delle quali fu Aisha, figlia del suo amico e compagno di allora, Abu Bakr. Per screditare Muhammad, persone di varie fedi religiose hanno usato sua moglie Aisha come mezzo per attaccare il carattere del Profeta attraverso gli hadith o le narrazioni a lei attribuite, tradizioni che la maggioranza dei musulmani ritiene autentiche.
Ma è una fonte affidabile? Possiamo semplicemente fidarci di qualcuno perché era sposato con un Messaggero inviato da Dio? Ecco un elenco dei dieci principali motivi per cui non ci si può fidare di Aisha.
1. Aisha divulga informazioni inappropriate
Aisha aveva l'abitudine di rivelare informazioni estremamente personali che nessuna donna sposata dovrebbe condividere su di sé o su suo marito, soprattutto se suo marito è un Profeta.
Fu narrato che 'Amr bin Maimun disse: «Chiesi a Sulaiman bin Yasar a proposito di un indumento su cui è finito dello sperma. “Devo lavarlo via o lavare l'intero indumento?” Sulaiman disse: “Aishah disse: ‘Lo sperma finiva sull'indumento del Messaggero di Allah ed egli lo lavava via dal suo indumento, poi usciva a pregare indossando quell'indumento, e io potevo vedere i segni lasciati dal lavaggio.’”»Sunan Ibn Majah, Ibn Majah, Libro della Purificazione e della sua Sunnah, Hadith 536
Narrato da Aishah: Lavavo lo sperma dai vestiti del Profeta e anche così notavo una o più macchie su di essi.Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro delle Abluzioni, Hadith 232
Hammam bin Harith narrò: «Un ospite venne e rimase presso 'Aishah, ed ella ordinò che gli fosse data una sua coperta gialla. Egli ebbe su di essa una polluzione notturna e si vergognò di restituirgliela con le tracce di quell'emissione, così la immerse nell'acqua e poi gliela inviò. 'Aishah disse: “Perché ha rovinato il nostro indumento? Gli sarebbe bastato raschiarlo con il dito. Io spesso raschiavo (lo sperma) dall'indumento del Messaggero di Allah con il mio dito.”»Sunan Ibn Majah, Ibn Majah, Libro della Purificazione e della sua Sunnah, Hadith 538
Narrato da Aisha: «Il Profeta e io facevamo il bagno da un'unica pentola mentre eravamo Junub. Durante le mestruazioni, mi ordinava di indossare un Izar (indumento portato sotto la vita) e mi accarezzava. Durante l'I'tikaf, avvicinava la testa a me e io gliela lavavo mentre avevo le mie mestruazioni.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Periodo Mestruale, Hadith 299-301
Narrato da Aisha, Ummul Mu'minin: «Il Profeta la baciava e le succhiava la lingua mentre digiunava.»Sunan Abi Dawud, Abi Dawud, Libro del Digiuno, Hadith n. 2386
Si deve notare che, se tali narrazioni sono vere, è assolutamente inappropriato e considerato un grande peccato agli occhi di Dio divulgare i segreti del proprio coniuge e della vita coniugale.
Abu Sa'id al-Khudri riferì che il Messaggero di Allah disse: «Il peggiore tra gli uomini agli occhi di Allah nel Giorno del Giudizio è l'uomo che va dalla moglie, e lei va da lui, e poi egli divulga il suo segreto.»Sahih Muslim, Muslim ibn Al-Hajjaj Al-Naysaburi, Libro 16, Hadith 144
2. Dio minaccia Aisha
Allah propone come esempio di coloro che non hanno creduto: la moglie di Noè e la moglie di Lot. Erano sotto due dei Nostri servi giusti, ma li tradirono, così [cioè quei profeti] non giovarono loro in nulla di fronte ad Allah, e fu detto: «Entrate nel Fuoco con coloro che vi entrano.»Corano, Capitolo 66 (Al-Tahrim), Versetto 10
Questo versetto del Corano ci ricorda chiaramente che il fatto che una donna sia sposata con un Profeta di Dio non significa che sia una buona donna. Ma perché Dio avrebbe rivelato un tale versetto? Qual era il motivo di questa specifica rivelazione? Questo versetto fu rivelato insieme al resto del Capitolo, Al-Tahrim, che significa «il divieto» o «la proibizione». Fu rivelato a proposito delle mogli del profeta Muhammad, in particolare Aisha e Hafsa. Aisha e Hafsa erano gelose dell'attenzione che un'altra moglie, Zainab bint Jahsh, riceveva dal profeta Muhammad.
Narrato da Aisha: «Il Profeta soleva trattenersi (per un periodo) nella casa di Zainab bint Jahsh (una delle mogli del Profeta) e beveva miele in casa di lei. Hafsa e io decidemmo che, quando il Profeta fosse entrato da una di noi, lei gli avrebbe detto: “Sento su di te il cattivo odore di Maghafir (un'uva passa dal cattivo odore). Hai mangiato Maghafir?” Quando entrò da una di noi, lei gli disse questo. Egli rispose (a lei): “No, ma ho bevuto miele in casa di Zainab bint Jahsh, e non lo berrò mai più.” Allora fu rivelato il seguente versetto: ‘O Profeta! Perché vieti (a te) ciò che Allah ti ha reso lecito?... (fino a) Se voi due (mogli del Profeta) vi volgete in pentimento ad Allah.’ (66.1-4) Le due erano Aisha e Hafsa. E anche la Dichiarazione di Allah: ‘E (ricorda) quando il Profeta confidò una cosa in segreto a una delle sue mogli!’ (66.3) cioè la sua frase: “Ma ho bevuto miele.” Hisham disse: Significava anche la sua frase: “Non ne berrò più, e ho fatto un giuramento, quindi non informate nessuno di ciò.” (Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro dei Giuramenti e dei Voti, Hadith 6691)Narrato da Aisha: «Il Messaggero di Allah soleva bere miele in casa di Zainab, figlia di Jahsh, e si tratteneva là con lei. Così Hafsa e io ci accordammo in segreto che, se fosse venuto da una di noi, lei gli avrebbe detto: “Sembra che tu abbia mangiato Maghafir (una specie di resina dal cattivo odore), perché sento su di te l'odore di Maghafir”, (così facemmo) ed egli rispose: “No, ma stavo bevendo miele in casa di Zainab, figlia di Jahsh, e non lo prenderò mai più. Ho fatto un giuramento a questo proposito, e non dovete dirlo a nessuno.”»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Commento Profetico al Corano, Hadith 4912
Narrato da Ibn Abbas: Per tutto l'anno desiderai chiedere a Umar bin Al-Khattab la spiegazione di un Versetto (nella Sura Al-Tahrim) ma non potevo chiederglielo perché lo rispettavo moltissimo. Quando andò a compiere l'Hajj, andai anch'io con lui. Al ritorno, mentre eravamo ancora sulla strada di casa, Umar si appartò per rispondere al richiamo della natura presso gli alberi di Arak. Attesi finché ebbe finito, poi proseguii con lui e gli chiesi: «O capo dei Credenti! Chi erano le due mogli del Profeta che si aiutarono a vicenda contro di lui?» Egli disse: «Erano Hafsa e Aisha.» (Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Commento Profetico al Corano, Hadith 4913)Narrato da Ibn Abbas: Volevo chiedere a Umar, così dissi: «Chi erano quelle due donne che cercarono di sostenersi a vicenda contro il Profeta?» Avevo appena finito di parlare quando disse: «Erano Aisha e Hafsa.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Commento Profetico al Corano, Hadith 4914
Narrato da Umar: «Le mogli del Profeta, per gelosia, si sostennero a vicenda contro il Profeta, così dissi loro: “Può darsi che, se vi ripudiasse tutte, Allah gli darà, al posto vostro, mogli migliori di voi.” Fu quindi rivelato questo Versetto. (66.5).»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Commento Profetico al Corano, Hadith 4916
Il consenso tra i musulmani è che Aisha avesse torto. Il fatto che Dio abbia usato le mogli di Noè e di Lot come esempi, e l'abbia paragonata a loro nel tradimento, dice moltissimo su ciò che c'era nel cuore e nelle azioni di Aisha.
4. L'estrema gelosia di Aisha nei confronti di Khadijah
Per sua stessa testimonianza, Aisha dice di sé di essere stata la preferita o la più cara al profeta Muhammad tra le sue mogli.
Aisha disse: «E chi tra le mogli del Messaggero di Allah gli era più cara di me?»Sahih Muslim, Muslim ibn Al-Hajjaj Al-Naysaburi, Libro 16, Hadith 85
Tuttavia ciò è ben lontano dalla verità. Aisha era una moglie gelosa, così gelosa da arrivare a mancare di rispetto all'anima gemella del profeta Muhammad, anche dopo la morte di Khadijah.
Narrato da 'Aisha: Una volta Hala bint Khuwailid, sorella di Khadija, chiese al Profeta il permesso di entrare. Allora il Profeta ricordò il modo in cui Khadija chiedeva il permesso, e questo lo turbò. Disse: «O Allah! Hala!» Così divenni gelosa e dissi: «Che cosa ti fa ricordare una vecchia tra le vecchie dei Quraish, una vecchia (con la bocca sdentata) dalle gengive rosse che è morta da molto tempo, e al cui posto Allah ti ha dato qualcuna migliore di lei?» (Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro dei Meriti degli Ausiliari a Medina, Hadith 3821)Narrato da Aisha: «Non fui mai gelosa di nessuna donna quanto lo fui di Khadija, benché fosse morta tre anni prima che il Profeta mi sposasse, e ciò perché lo sentivo menzionarla troppo spesso, e perché il suo Signore gli aveva ordinato di darle la lieta novella che avrebbe avuto un palazzo in Paradiso, fatto di Qasab, e perché egli soleva sgozzare una pecora e distribuirne la carne tra le amiche di lei.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro delle Buone Maniere e del Decoro, Hadith 6004
In realtà Khadijah era migliore ed era considerata dal Profeta la migliore tra le donne.
Narrato da Ali: Sentii il Profeta dire: «Maria, figlia di 'Imran, fu la migliore tra le donne (del mondo del suo tempo) e Khadija è la migliore tra le donne (di questa nazione).»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro dei Profeti, Hadith 3432
Sebbene la gelosia possa manifestarsi come sentimento naturale in molte donne, insultare una donna defunta che Dio aveva onorato con un rango e una posizione elevati, e porsi al di sopra di lei, è sgradevole e moralmente sbagliato.
5. L'età di Aisha
L'età in cui Aisha sposò il profeta Muhammad ha dato una cattiva reputazione sia al Profeta sia alla religione. Chiunque si imbatta nell'islam tradizionale è costretto a vedere il profeta Muhammad come un pedofilo. Perché? Non occorre cercare oltre le narrazioni che Aisha diffuse su se stessa, che i musulmani hanno classificato come «autentiche».
Narrato da Aisha: «Giocavo con le bambole in presenza del Profeta, e anche le mie amiche giocavano con me.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro delle Buone Maniere e del Decoro, Hadith 6130
Narrato da Aisha: «Che il Profeta la sposò quando aveva sei anni e consumò il matrimonio quando ne aveva nove, e poi rimase con lui per nove anni (cioè fino alla sua morte).»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Matrimonio, Hadith 5133
Tuttavia queste narrazioni non sono vere. Ciò che molti ignorano è che Aisha era già stata sposata prima, e come può essere che un padre dia in sposa la figlia di sei anni a un uomo adulto?
Da Abdullah ibn Abi Mulaykah, che disse: Il Messaggero di Allah chiese in sposa Aisha, figlia di Abu Bakr Al-Siddiq. Allora (Abu Bakr) disse: «L'avevo data in sposa ad Al-Mutim per suo figlio Jubayr, perciò permettimi di riprenderla da loro.» La riprese quindi da loro, ed ella fu ripudiata, e poi il Messaggero di Allah la sposò.Al-Tabaqat Al-Kubra, Ibn Sa’d, vol. 7, p. 59
Questo dimostra, senza alcun dubbio, che le narrazioni relative al suo matrimonio all'età di 6 anni sono false.
6. Aisha critica il Profeta
Aisha aveva momenti in cui si manifestavano segni della sua incredulità nei confronti del Profeta e dei suoi dubbi. Notava che molte rivelazioni giunte al Profeta sembravano sempre andare a favore di lui e dei suoi apparenti desideri. Ecco che cosa dice Aisha riguardo a un versetto giunto a confermare il diritto che il Profeta aveva:
Narrato da Aisha: Disprezzavo quelle donne che si erano offerte al Messaggero di Allah e dicevo: «Può una donna offrirsi (a un uomo)?» Ma quando Allah rivelò: «Puoi rimandare (il turno di) quelle che vuoi di loro (le tue mogli), e puoi accogliere quella che vuoi; e non c'è colpa su di te se inviti colei il cui turno avevi messo da parte (temporaneamente).» (33.51) dissi (al Profeta): «Sento che il tuo Signore si affretta ad appagare i tuoi desideri e le tue voglie.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Commento Profetico al Corano, Hadith 4788
Narrato dal padre di Hisham: Khaula bint Hakim era una di quelle donne che si presentarono al Profeta per il matrimonio. Aisha disse: «Una donna non si vergogna di presentarsi a un uomo?» Ma quando fu rivelato il Versetto: «(O Muhammad) Puoi rimandare (il turno di) chiunque di loro (le tue mogli) tu voglia» (33.51), Aisha disse: «O Messaggero di Allah! Non vedo altro se non che il tuo Signore si affretta a compiacerti.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Matrimonio, Hadith 5113
L'osservazione che fece nasceva da un luogo di incredulità, alludendo all'idea che il Profeta fingesse di essere stato inviato da Dio. Ciò è dimostrato in un altro episodio in cui, in una discussione con il Profeta, esclamò:
«Non pretendi forse di essere un Messaggero di Dio?»Ihya' Ulum Al-Din, vol. 2, p. 43
Quando era compiaciuta del Profeta, si comportava come una credente nella sua chiamata. Tuttavia, se era in collera con lui, si comportava in modo contrario alla fede.
Narrato da Aisha: Che il Messaggero di Allah le disse: «So quando sei compiaciuta di me o in collera con me.» Dissi: «Come lo sai?» Egli disse: «Quando sei compiaciuta di me, dici: “No, per il Signore di Muhammad”, ma quando sei in collera con me, allora dici: “No, per il Signore di Abramo.”» Al che dissi: «Sì (hai ragione), ma per Allah, o Messaggero di Allah, non tralascio altro che il tuo nome.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Matrimonio, Hadith 5228
Questa chiara dissociazione, lasciando fuori il nome del Profeta in stato di collera, mostra soltanto che cosa si celava sotto la facciata del guscio di fede di cui si copriva quando era in uno stato di contentezza e soddisfazione.
7. Aisha odiava l'Imam Ali
Aisha aveva problemi estremi con l'Imam Ali ibn Abi Talib. Rifiutava di riconoscere lui e la sua vicinanza al Profeta.
Narrato da Az-Zuhri: Ubaidullah bin 'Abdullah mi disse che Aisha aveva detto: «Quando il Profeta si ammalò e le sue condizioni si aggravarono, chiese alle sue mogli di permettergli di essere curato in casa mia, ed esse glielo permisero. Uscì appoggiandosi a due uomini mentre i suoi piedi strisciavano per terra. Camminava tra Al-Abbas e un altro uomo.» 'Ubaidullah disse: «Quando riferii a Ibn Abbas ciò che Aisha aveva detto, mi chiese se sapessi chi fosse il secondo uomo che Aisha non aveva nominato. Risposi di no. Disse: “Era Ali bin Abi Talib.”»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro dei Doni, Hadith 2588
Narrato da Aisha: «Quando il Profeta si ammalò gravemente e la sua malattia si aggravò, chiese il permesso alle sue mogli di essere assistito in casa mia e gli fu concesso. Uscì con l'aiuto di due uomini e le sue gambe strisciavano per terra. Era tra Al-Abbas e un altro uomo.» 'Ubaidullah disse: «Riferii a Ibn Abbas ciò che Aisha aveva narrato ed egli disse: “Sai chi era il (secondo) uomo il cui nome Aisha non menzionò?”» Dissi: «No.» Ibn Abbas disse: «Era Ali Ibn Abi Talib.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro della Chiamata alla Preghiera, Hadith 665
Non è strano che Aisha si trattenesse dal nominare semplicemente Ali? E non è una suggestione esagerata. Secondo gli storici, dopo la morte di Uthman era profondamente turbata dal fatto che Ali fosse diventato apparentemente il Califfo dei musulmani. Lo storico sunnita e narratore di hadith Ibn al-Athir scrive quanto segue nel suo libro:
Il motivo per cui si erano riuniti alla Mecca era che Aisha vi era andata mentre Uthman era sotto assedio. Poi lasciò la Mecca dirigendosi verso Medina. Quando giunse in un luogo chiamato Sarif, incontrò un uomo tra i suoi zii materni dei Banu Layth, di nome Ubayd ibn Abi Salama, figlio di Umm Kulab. Gli disse: «Quali sono le notizie?» Egli disse: «Uthman è stato ucciso, e sono passati otto giorni.» Chiese: «Che cosa hanno fatto poi?» Egli disse: «Hanno giurato fedeltà ad Ali.» Ella disse: «Vorrei che i cieli crollassero sulla terra se la questione deve risolversi a favore del tuo compagno! Riportatemi indietro, riportatemi indietro!» Così tornò alla Mecca dicendo: «Per Allah, Uthman è stato ucciso ingiustamente, e per Allah, cercherò vendetta per il suo sangue!» Egli le disse: «Perché? Per Allah, tu fosti la prima a metterli contro di lui, e dicevi: “Uccidete Nathal (Uthman), perché ha rinnegato la fede!”»Al-Kamil Fi Al-Tarikh, vol. 2, p. 569
Aisha non solo odiava Uthman e chiedeva la sua uccisione, ma odiava Ali a tal punto da desiderare che i cieli stessi schiacciassero la terra se Ali fosse stato fatto Califfo. E non si fermò lì, poiché il suo obiettivo successivo fu combattere contro di lui.
8. La Battaglia del Cammello
Alle mogli del Profeta fu comandato di restare in casa e di non interferire negli affari pubblici della comunità musulmana. Scese anche un versetto sulle mogli per confermarlo:
«E restate nelle vostre case e non esibitevi come fu l'esibizione dei tempi antichi dell'ignoranza.»Corano, Capitolo 33 (Al-Ahzab), Versetto 33
Tuttavia Aisha non prestò ascolto a questo comando e finì per suggellare il proprio destino e la propria reputazione con una delle più grandi tragedie che permise si compisse. La Battaglia del Cammello, nota anche come Battaglia di Bassora, fu una grande battaglia che ebbe luogo tra Aisha e il Califfo e Imam del suo tempo, l'Imam Ali. Fu la prima volta in cui coloro che si dicevano musulmani presero le armi gli uni contro gli altri. Di conseguenza molti compagni persero la vita. Il Profeta vi alluse e profetizzò che il corno di Satana sarebbe uscito dalla casa di Aisha:
Ibn Umar riferì che il Messaggero di Allah uscì dalla casa di 'Aisha e disse: «Sarà da questa parte che apparirà il culmine dell'incredulità, cioè dove appaiono le corna di Satana, ossia l'oriente.»Sahih Muslim, Muslim ibn Al-Hajjaj Al-Naysaburi, Libro 54, Hadith 61
Ibn Umar riferì che il Messaggero di Allah si fermò presso la porta (dell'appartamento di) Hafsa e, indicando verso oriente, disse: «Il tumulto apparirà da questa parte, cioè dove appariranno le corna di Satana», e pronunciò queste parole due o tre volte; e 'Ubaidullah b. Sa'id nella sua narrazione disse: «Il Messaggero di Allah si era fermato presso la porta di 'A'isha.»Sahih Muslim, Muslim ibn Al-Hajjaj Al-Naysaburi, Libro 54, Hadith 59
E questa profezia si compì quando Aisha lasciò la sua casa e andò a Bassora per radunare le sue forze nella prima guerra civile islamica. Il Profeta aveva dato alle sue mogli una profezia e un avvertimento al riguardo, affermando che i cani di Hawab avrebbero abbaiato contro una delle sue mogli, a mo' di monito.
Aisha disse: «Quando giunsi (al luogo chiamato) Hawab, udii l'abbaiare dei cani. Così dissi: “Penso che dovrei tornare indietro, perché in verità il Messaggero di Allah ci disse: ‘Quale di voi sarà colei contro cui abbaieranno i cani di Hawab?’” Allora Al-Zubair le disse: “Tornerai indietro? Forse per mezzo tuo Allah l'Altissimo riconcilierà la gente.”»Musnad Ahmed ibn Hanbal, Ahmed ibn Hanbal, vol. 6, p. 97
Aisha non tornò indietro e si oppose all'Imam del suo tempo. I musulmani di allora dovettero fare una scelta: Aisha o Dio. Uno dei compagni più vicini, Ammar ibn Yassir, mise in guardia i musulmani dal sostenere Aisha e chiarì che obbedire a lei era disobbedire a Dio.
Narrato da Abu Maryam 'Abdullah bin Ziyad Al-Aasadi: «Quando Talha, AzZubair e Aisha si spostarono a Bassora, Ali mandò Ammar bin Yasir e Hasan bin Ali, che vennero da noi a Kufa e salirono sul pulpito. Al-Hasan bin Ali era in cima al pulpito e Ammar era sotto Al-Hasan. Ci radunammo tutti davanti a lui. Sentii Ammar dire: “Aisha si è spostata ad Al-Busra. Per Allah! Ella è la moglie del vostro Profeta in questo mondo e nell'Aldilà. Ma Allah vi ha messo alla prova per vedere se obbedite a Lui (Allah) o a lei (Aisha).”»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro delle Afflizioni e della Fine del Mondo, Hadith 7100
Narrato da Abu Wail: «Quando Ali mandò Ammar e Al-Hasan a (la gente di) Kufa per esortarla a combattere, Ammar si rivolse a loro dicendo: “So che ella (cioè Aisha) è la moglie del Profeta in questo mondo e nell'Aldilà (il mondo a venire), ma Allah vi ha messo alla prova, per vedere se seguirete Lui (cioè Allah) o lei.”»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro dei Compagni del Profeta, Hadith 3772
Aisha negò i desideri del Profeta e andò contro le sue istruzioni nonostante i chiari comandi e avvertimenti che aveva udito. E, naturalmente, andò contro l'Imam del suo tempo, designato da Dio, poiché negò chiaramente che egli fosse il successore del Profeta.
9. Negare il Testamento del Profeta
Narrato da Al-Aswad: Alla presenza di Aisha alcune persone dissero che il Profeta aveva designato Ali come suo successore per testamento. Aisha disse: «Quando lo ha designato per testamento? In verità, quando morì si appoggiava al mio petto (o disse: sul mio grembo) e chiese una bacinella per lavarsi e poi si accasciò in quello stato, e io non mi accorsi nemmeno che era morto; quindi quando lo avrebbe designato per testamento?» (Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro dei Testamenti e delle Ultime Volontà, Hadith 2741)Fu narrato che Aishah disse: «Il Messaggero di Allah non lasciò né un Dinar né un Dirham, né una pecora né un cammello, e non fece testamento riguardo a nulla.» (Sunan Ibn Majah, Ibn Majah, Libro dei Testamenti, Hadith 2695)Questa è una totale contraddizione, perché il Corano chiarisce che per i giusti è un obbligo lasciare un Testamento:«È prescritto che, quando la morte si avvicina a uno di voi — se lascia qualcosa di valore — si faccia un testamento a favore dei genitori e dei familiari più stretti con equità. ˹Questo è˺ un obbligo per coloro che sono timorati ˹di Allah˺.» (Corano, Capitolo 2 (Al-Baqarah), Versetto 180)
Lo stesso Profeta sottolineò con forza l'importanza di scrivere un Testamento.
Narrato da 'Abdullah bin Umar: Il Messaggero di Allah (la pace sia con lui e con la sua famiglia) disse: «Non è lecito a nessun musulmano che abbia qualcosa da lasciare in eredità trascorrere due notti senza avere le proprie ultime volontà e il proprio testamento scritti e tenuti pronti presso di sé.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Testamenti e Ultime Volontà (Wasaayaa), Hadith 2738
In un evento chiamato «la Calamità del Giovedì», il Profeta intese scrivere il suo Testamento e, secondo le narrazioni, scrisse in sostanza un Testamento riguardante tre cose:
Narrato da Ibn Abbas: «Giovedì! E quanto fu grande quel giovedì! La malattia del Messaggero di Allah peggiorò (il giovedì) ed egli disse: portatemi qualcosa perché io possa scrivervi qualcosa dopo il quale non vi smarrirete mai.» Le persone (presenti là) divergevano su questo punto, e non era giusto divergere davanti a un profeta. Alcuni dissero: «Che cos'ha? (Pensate che) delira (è gravemente malato)? Chiedetegli (di capire il suo stato).» Così andarono dal Profeta e glielo chiesero di nuovo. Il Profeta disse: «Lasciatemi, perché il mio stato attuale è migliore di ciò a cui mi chiamate.» Poi ordinò loro tre cose. Disse: «Scacciate i pagani dalla Penisola Araba; rispettate e fate doni alle delegazioni straniere come mi avete visto fare con loro.» (Sa'id bin Jubair, il narratore intermedio, disse che Ibn Abbas tacque riguardo al terzo ordine, oppure disse: «Lo dimenticai.») (Vedi Hadith n. 116 vol. 1) (Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro delle Spedizioni Militari guidate dal Profeta, Hadith 4431)Narrato da Sa'id bin Jubair: che sentì Ibn Abbas dire: «Giovedì! E non sapete che cos'è il giovedì? Dopo di ciò Ibn Abbas pianse finché le pietre per terra furono bagnate dalle sue lacrime. Allora chiesi a Ibn Abbas: “Che cosa (c'è) del giovedì?” Egli disse: “Quando le condizioni (cioè la salute) del Messaggero di Allah peggiorarono, disse: ‘Portatemi un osso di scapola, perché io possa scrivere qualcosa per voi dopo il quale non vi smarrirete mai.’ Le persone divergevano nelle loro opinioni sebbene fosse sconveniente divergere davanti a un profeta. Dissero: ‘Che cos'ha? Pensate che deliri? Chiedetegli (di capire).’ Il Profeta rispose: ‘Lasciatemi, perché sono in uno stato migliore di ciò che mi chiedete di fare.’ Poi il Profeta ordinò loro tre cose dicendo: ‘Scacciate tutti i pagani dalla Penisola Araba, mostrate rispetto a tutti i delegati stranieri facendo loro dei doni come solevo fare io.’”» Il narratore intermedio aggiunse: «Il terzo ordine era qualcosa di benefico che Ibn Abbas non menzionò, oppure lo menzionò ma io lo dimenticai.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro delle Spedizioni Militari guidate dal Profeta, Hadith 3168
Ora, quando riflettiamo sul fatto che Aisha negò un Testamento scritto, possiamo fidarci di lei? Si può trarre una conclusione chiara: ella odiava l'Imam Ali e non desiderava che diventasse Califfo.
10. Allattare uomini e lavarsi davanti a loro
I musulmani credono che il Corano che hanno tra le mani sia completo, e si fidano anche della moglie del Profeta, Aisha, e la amano. Ma che cosa accade se Aisha ci dice che il Corano che abbiamo oggi non è completo? Quando guardiamo le narrazioni, troviamo che è così, poiché Aisha affermò che una parte del Corano fu mangiata da una capra.
Aisha disse: «Senza dubbio il versetto della lapidazione e dell'allattamento degli adulti con 10 poppate fu rivelato, ed era su un foglio sotto il mio giaciglio. Quando il Profeta morì, e noi eravamo occupati, una capra entrò e lo mangiò.»Sunan ibn Majah, Mohammed ibn Yazid Al-Qozwiny, vol. 1, p. 626; Musnad Ahmed ibn Hanbal, Ahmed ibn Hanbal, vol. 6, p. 269
Tuttavia, se fosse davvero così, perché le altre mogli del Profeta rifiutano tale pratica?
Zainab bint Abu Salamah narrò che sua madre Umm Salamah, la moglie del Profeta, soleva dire: «Le altre mogli del Profeta si rifiutavano che qualcuno entrasse da loro sulla base di quel tipo di allattamento, cioè l'allattamento di un adulto. Dissero a 'Aishah: “Per Allah, riteniamo che questa sia una concessione che il Messaggero di Allah accordò soltanto a Salim. Nessuno entrerà da noi, né ci vedrà sulla base di questo tipo di allattamento.”»Sunan Al-Nisa’i, Al-Nisa’i, Libro del Matrimonio, Hadith 3325
Questo è un atto molto strano che Aisha compiva per uomini che non erano suoi parenti. Per giustificare i suoi incontri con gli uomini, inventò questa falsa narrazione. Ma non sorprende, se si ripensa ai suoi comportamenti anomali davanti agli uomini e al fatto che insegnasse loro come fare il bagno.
Narrato da Abu Salama: «Io e il fratello di Aisha andammo da Aisha ed egli le chiese del bagno del Profeta. Portò una pentola contenente circa un Sa' d'acqua e fece il bagno, versandosela sulla testa, e in quel momento c'era un paravento tra lei e noi.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, Libro del Bagno, Hadith 251
Si penserebbe che uomini adulti abbiano una comprensione di base dell'igiene e del bagno. Perché ci fu bisogno di una simile lezione per Abu Salama? Se voleva imparare come lavarsi, non poteva rivolgersi a una qualsiasi figura maschile per impararlo? Tutto questo dimostra che Aisha aveva motivazioni sospette ed era una fabbricatrice di narrazioni. Mentì apertamente sulla propria età, inventò un versetto coranico inesistente che giustificava la presenza di non-mahram accanto a lei attraverso l'allattamento al suo seno dieci volte, e mentì sui detti del profeta Muhammad.
In conclusione, benché sia la moglie del Profeta e le sia stato dato il titolo di «Madre dei Credenti», di Aisha non ci si può fidare. Essere sposati con un Profeta non garantisce nulla, così come non lo garantì per le mogli di Noè e di Lot. Spetta dunque a tutti i musulmani indagare su questa questione e, come disse Ammar ibn Yassir, e come noi diciamo oggi, Dio sta ora mettendo alla prova i musulmani per vedere se seguiranno e obbediranno a Lui e all'Imam del tempo, oppure ad Aisha.