Il Passaggio del Testamento dell'Imam Mahdi ad Abdullah.
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In questo video estremamente importante, Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq spiega e chiarisce la questione del Testamento e in particolare il passo del testamento dell'Imam Mahdi ad Ahmed Al-Hassan e ad Abdullah.
Un'obiezione ricorrente viene sollevata contro il Testamento del Profeta Muhammad (la pace e le benedizioni siano su di lui) riguardo alla successione dopo il Dodicesimo Imam.
Secondo il Testamento, l'autorità si trasmette da un successore all'altro in prossimità della morte. I critici sostengono che ciò crei una contraddizione: se il Dodicesimo Imam e il Primo Mahdi, Ahmad, sono entrambi ancora in vita, come può l'autorità poggiare ora su Abdullah? Come può il Testamento essere attivato quando i suoi predecessori non sono ancora fisicamente deceduti?
Da questa ipotesi discende una grave accusa: questa rivendicazione contravviene alle parole stesse del Profeta e la successione viene affermata prematuramente, senza che le condizioni del Testamento siano soddisfatte.
In questo episodio di domande e risposte, l'obiezione viene esposta fedelmente, senza distorsioni né semplificazioni. La discussione ritorna sulla formulazione esatta del Testamento, sulla sequenza che esso stabilisce e sulle aspettative che i critici gli impongono. Piuttosto che trarre conclusioni, l'episodio inizia esaminando il principio stesso.
La successione è rivendicata in contraddizione con il testamento, oppure si tratta di un'incomprensione fondamentale del testo testamentario? Questo episodio si rivolge a coloro che hanno già incontrato questa obiezione e desiderano comprenderne chiaramente i fondamenti prima di trarre conclusioni.
Il Santo Testamento del Profeta Muhammad (la pace e le benedizioni siano su di lui) e della sua Famiglia:
«O Padre di Al-Hassan, portami una penna e della carta», disse il Messaggero di Allah (la pace e le benedizioni siano su di lui) dettando il suo Testamento. Giunse a queste parole: «O Ali, dopo di me ci saranno dodici Imam, e dopo di loro dodici Mahdi. O Ali, tu sei il primo dei dodici Imam. Allah, l'Altissimo, ti ha nominato nei Suoi cieli Ali Al-Murtada (il Soddisfatto), Amirul Mo'mineen (il Principe dei Credenti), Al-Siddiq Al-Akbar (il Più Veritiero), Al-Farouq Al-A'tham (il Giudice Supremo, colui che distingue il vero dal falso), Al-Ma'moun (Coloro che hanno fiducia) e il Mahdi (il Ben Guidato). Questi nomi non possono essere attribuiti a nessun altro che a te. O Ali, tu sei il mio vicario/tutore sulla mia famiglia, i vivi e i morti, e sulle mie mogli: colei che hai tenuto con te, lei…» Mi troverai domani, e colei che hai ripudiato, io sono innocente da lei; non la vedrò ed ella non mi vedrà nel Giorno della Resurrezione. E tu sei il mio successore (Califfo) sulla mia nazione dopo di me. Se la morte ti coglie, affidala a mio figlio Hassan, il virtuoso e benevolo. Se la morte coglie lui, la affidi a mio figlio Hussein, il martire, il puro e messo a morte. Se la morte coglie lui, la affidi a suo figlio Ali, il maestro degli adoratori. Se la morte coglie lui, la affidi a suo figlio Mohammed al-Baqir, il rivelatore della scienza. Se la morte coglie lui, la affidi a suo figlio Ja'far al-Sadiq, il veritiero. Se la morte coglie lui, la affidi a suo figlio Musa al-Kathim, il paziente. Se la morte coglie lui, che… La trasmetta a suo figlio, Ali Al-Ridha (il Benevolo). Se la morte coglie lui, la trasmetta a suo figlio, Mohammed Al-Thiqa Al-Taqqi (il Fedele, il Pio). Se la morte coglie lui, la trasmetta a suo figlio, Ali Al-Nasih (il Consigliere). Se la morte coglie lui, la trasmetta a suo figlio, Al-Hassan Al-Fadhil (il Meritevole). Se la morte coglie lui, la trasmetta a suo figlio, Mohammed, il Protetto della Famiglia di Mohammed (la pace e le benedizioni siano su di lui). Questi sono i dodici Imam. Vi saranno poi dodici Mahdi dopo di lui. Se la morte coglie lui, la trasmetta a suo figlio, il primo dei Mahdi, che porta tre nomi: Abdullah (Servo di Dio), Ahmed (il Lodato) e Al-Mahdi (il Ben guidato). Egli è il primo dei credenti. – Al-Ghayba, Mohammed ibn Al-Hassan «Al-Toosi», 3a ed., p. 150, hadith 111 – Bihar Al-Anwar, Mohammed Baqir Al-Majlisi, 3a ed., v.36, p.260-261, hadith 81 e v.53, p.147-148, hadith 6



