Tunisia: una fedele arrestata per aver distribuito volantini
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Le autorità tunisine hanno arrestato questa mattina Siwar Hamooda, membro tunisina dell’AROPL, per aver distribuito volantini
Di Caroline Hoeren



Le autorità tunisine hanno arrestato Siwar Hamooda, membro della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL), in un atto mirato di persecuzione religiosa. Siwar è stata fermata questa mattina presto mentre distribuiva volantini che promuovevano la sua fede. Riferisce che le autorità l’hanno interrogata sulle sue credenze religiose e hanno confiscato diversi effetti personali, tra cui il telefono, una chiavetta USB contenente conferenze religiose e il suo quaderno personale.
Durante la detenzione, Siwar è stata sottoposta a un interrogatorio intensivo sulla sua appartenenza all’AROPL. Le autorità le hanno chiesto quando avesse conosciuto per la prima volta la fede, quando avesse giurato fedeltà e se qualcuno avesse incoraggiato le sue attività. È stata interrogata sul contenuto dei volantini che aveva distribuito, che riportavano la frequenza del canale satellitare The Mahdi Has Appeared.
Siwar ha rivelato che l’interrogatorio si è esteso alle conversazioni private con altri membri dell’AROPL, comprese le discussioni sulle pratiche spirituali e sul significato di diffondere il messaggio dell’Imam Mahdi.
Le autorità l’hanno accusata di promuovere credenze sciite, una descrizione errata della sua fede, e l’hanno incalzata su commenti da lei fatti riguardo a leader politici ed eventi mondiali. Le è stato chiesto di spiegare le dichiarazioni da lei rilasciate sul 2025 come anno cruciale ed è stata interrogata sulle sue opinioni su Trump, Putin e Khamenei.
Siwar è stata rilasciata dopo il fermo iniziale, ma resta sotto indagine. Ha riferito che le sue telefonate con i familiari sono ora monitorate dalle autorità, limitando ulteriormente la sua possibilità di praticare liberamente la propria fede.
Questo caso mette in luce la crescente pressione a cui sono sottoposti i membri dell’AROPL in Tunisia, dove la libertà di religione e di credo resta minacciata nonostante le tutele costituzionali. L’esperienza di Siwar sottolinea l’urgente necessità di attenzione e di sostegno a livello internazionale per salvaguardare il diritto delle persone di praticare la propria fede senza timore di persecuzioni.