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Madrid: l'AROPL issa il suo stendardo dalla Cattedrale dell'Almudena fino alla Gran Vía

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I credenti hanno anche usato un megafono per condividere le traduzioni in spagnolo dei discorsi di Aba Al-Sadiq (FHIP): messaggi incentrati sulla sacralità della vita umana, sulla premura per gli oppressi e sul principio che questa fede è aperta a tutti, chiamando tutte le persone all'unità sotto Dio.

Di Kevin Omar Rodriguez Ponce

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Nel mese sacro di dicembre, riconosciuto dalla Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) come il vero Ramadan, i credenti di tutto il mondo hanno risposto a una chiamata chiara: innalzare lo stendardo «La fedeltà è ad Allah» e invitare l'umanità a tornare alla guida divina anziché alla divisione creata dall'uomo. Ricordare alla gente che la vera leadership è designata solo da Dio e invitare le persone a «digiunare dalle elezioni» e a cercare la Supremazia di Dio con lo spirito di «Humanity First».

Quella stessa ondata di proclamazione pacifica ha raggiunto Madrid, in Spagna, il 27 dicembre 2025, dove 33 credenti si sono riuniti in uno dei luoghi religiosi più simbolici della città: la Catedral de Santa María la Real de la Almudena.

Una comunità che si sostiene a vicenda

Uno degli aspetti più sorprendenti della manifestazione di Madrid non è stato solo ciò che è stato detto in pubblico, ma ciò che è stato vissuto tra i credenti stessi. Gli Ansar hanno messo in comune le proprie risorse affinché chiunque desiderasse partecipare potesse farlo. Coloro che non potevano permettersi il viaggio o l'alloggio sono stati sostenuti finanziariamente da altri credenti, in modo che nessuno fosse lasciato indietro per ragioni di costo.

Dopo l'azione di sensibilizzazione, il gruppo si è riunito e ha condiviso un pasto in un parco pubblico: un momento semplice che ha rivelato qualcosa di più profondo, ossia che lo spirito dell'AROPL non si fonda sull'individualismo, ma sulla vita comunitaria, sul sostegno reciproco e sulla responsabilità condivisa. Questa è una realtà quotidiana tra gli Ansar di Aba Al-Sadiq: condividere ciò che si ha, portare i pesi gli uni degli altri e incarnare «Humanity First» non solo a parole, ma nel modo in cui vivono insieme.

Un raduno pacifico alla Cattedrale dell'Almudena

Alla Cattedrale, il gruppo ha portato gli Stendardi Neri e altri stendardi con messaggi dell'AROPL, creando una presenza pubblica calma ma inconfondibile. I credenti hanno anche usato un megafono per condividere le traduzioni in spagnolo dei discorsi di Aba Al-Sadiq: messaggi incentrati sulla sacralità della vita umana, sulla premura per gli oppressi e sul principio che questa fede è aperta a tutti, chiamando tutte le persone all'unità sotto Dio.

Accanto agli stendardi, i partecipanti hanno distribuito volantini e accolto la conversazione, parlando con chiunque si avvicinasse con domande o curiosità.

Le reazioni del pubblico: «Che Dio ti benedica» e «Grazie per quello che fate»

La giornata è stata segnata da ripetute interazioni positive. I partecipanti hanno riferito che molti passanti hanno risposto con calore, offrendo benedizioni, incoraggiamento e gratitudine. L'azione non si è limitata ai credenti che parlavano verso l'esterno; è diventata uno scambio a doppio senso, perché le persone si fermavano ad ascoltare, ponevano domande e ricevevano materiali per saperne di più.

Presenza della stampa e maggiore visibilità

Erano presenti membri della stampa, che hanno parlato direttamente con i partecipanti, fornendo una copertura dell'evento. Inoltre, immagini della manifestazione sono apparse attraverso i principali canali di distribuzione fotografica, ampliando ulteriormente la visibilità oltre coloro che vi hanno assistito di persona.

https://fotos.europapress.es/actualidadinternacional/f7188500

Interazione con la polizia: calma conformità, nessuna escalation

A un certo punto la polizia è intervenuta a causa dell'uso del megafono in una zona molto affollata, dove l'amplificazione non era consentita. Il gruppo si è subito adeguato interrompendo l'uso del megafono. Non sono stati segnalati altri problemi con le autorità e la manifestazione è proseguita pacificamente.

https://www.sopaimages.com/galleries/87768/followers-of-the-religious-leader-abdullah-hashem-

Dalla Cattedrale alla Gran Vía

https://www.shutterstock.com/es/editorial/image-editorial/group-people-carry-signs-one-them-photograph-16214574e?dd_referrer=

Dopo l'interruzione del megafono, il gruppo è passato a un'azione di sensibilizzazione a piedi, spostandosi dalla zona della Cattedrale verso la Gran Vía e mantenendo la visibilità pubblica lungo uno dei corridoi più trafficati di Madrid. Gli stendardi sono rimasti alzati e i volantini hanno continuato a essere offerti ai cittadini interessati, permettendo al messaggio di viaggiare per strade molto frequentate senza amplificazione.

Una chiamata globale che continua, unita a un'urgente realtà dei diritti umani

Questa manifestazione di Madrid fa parte di un più ampio movimento internazionale di proclamazione pacifica che si svolge durante il vero Ramadan, nel mese di dicembre. Allo stesso tempo, la comunità continua a subire persecuzioni in più contesti, come riflette in modo più urgente la campagna in corso #FreeAROPLMembers riguardante 14 credenti dell'AROPL detenuti in Egitto, un caso condannato da attori internazionali per i diritti umani e seguito da vicino dai sostenitori in tutto il mondo.

Credenti che portano i cartelli della campagna #FreeAROPLMembers. Madrid ha aggiunto la propria voce a questo coro crescente, non attraverso il confronto, ma attraverso la presenza: stendardi levati in alto, conversazioni aperte e il principio riaffermato che l'alleanza appartiene a Dio solo e che l'umanità deve venire prima di tutto.

Riferimenti ai media (immagini)

  • Pagina fotografica di Europa Press (credito indicato come David Canales / SOPA Images via ZUMA Press Wire / dpa): fotos.europapress.es
  • Pagina dell'immagine editoriale di Shutterstock (David Canales / SOPA Images / Shutterstock): shutterstock.com

Pagina della galleria di SOPA Images (di David Canales / SOPA Images): Sopa Images