Le autorità turche arrestano padre, madre e neonato per dei manifesti
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La famiglia è accusata del presunto reato di «istigazione all'odio e all'ostilità (offesa ai valori religiosi)»
Di Caroline Hoeren



AGGIORNAMENTO 10/01/2025 - Nuovi sviluppi hanno rivelato le accuse specifiche e il quadro giuridico alla base della loro detenzione e della prossima espulsione. Secondo le autorità turche, la coppia è accusata ai sensi dell'articolo 216/3 del Codice penale turco del presunto reato di «istigazione all'odio e all'ostilità (offesa ai valori religiosi adottati da una parte della popolazione)». Questa accusa deriva dal loro coinvolgimento nella distribuzione di manifesti religiosi il 5 gennaio 2025. Inoltre, i funzionari hanno citato la Legge n. 6458 sugli stranieri e la protezione internazionale per giustificare la decisione, sostenendo che Pooria ed Ebtighaa rappresentino una «minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici».

A seguito delle accuse, è stato avviato un procedimento di migrazione irregolare nei confronti della coppia, e sono stati emessi ordini di detenzione amministrativa e di espulsione. La Direzione generale per la gestione della migrazione ha disposto che la coppia e il loro bambino siano trasferiti al Centro di rimpatrio di Niğde il 7 gennaio 2025.
Queste accuse sono state mosse unicamente perché la coppia aveva distribuito pacificamente manifesti che promuovevano la propria religione, una chiara espressione della loro fede e delle loro convinzioni. L'AROPL sostiene che tali azioni rientrino nei limiti della libertà di religione e di espressione, diritti fondamentali garantiti dal diritto internazionale.
Turchia 06/01/2025 - La Religione Ahmadi della Pace e della Luce è gravemente preoccupata per le recenti azioni intraprese contro Pooria Lotfiillanou, un rifugiato iraniano e membro della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, in Turchia. Il 5 gennaio 2025 le autorità turche hanno preso di mira Pooria inviando due agenti di polizia a casa sua a Karaman, in Turchia. Vi hanno trovato soltanto sua moglie e il loro bambino di sei mesi, entrambi arrestati e portati alla stazione di polizia pur non avendo fatto nulla di male.
Gli agenti hanno poi chiamato Pooria per informarlo della detenzione della moglie e del figlio, facendo pressione perché si presentasse alla stazione. Finora sua moglie e il neonato restano trattenuti nella stazione di polizia insieme a lui in condizioni difficili, mentre la famiglia affronta l'incombente minaccia di espulsione, una potenziale condanna a morte considerata la persecuzione da cui Pooria è fuggito in Iran.
Inoltre, Pooria è stato interrogato e costretto a firmare un documento con cui si impegnava a non ripetere le sue attività religiose in Turchia. Ciò gli impedisce di fatto di svolgere opera missionaria pubblica, minando gravemente i suoi diritti alla libertà di religione e di espressione, garantiti dal diritto internazionale in materia di diritti umani.
L'arresto della famiglia fa parte di una più ampia repressione nei confronti dei membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce in Turchia. Pooria era già stato uno dei 104 membri detenuti arbitrariamente nel 2023 per cinque mesi. Il loro rilascio avvenne soltanto dopo una significativa pressione internazionale, compreso l'intervento del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di credo.
Prima di fuggire dall'Iran nel 2022, Pooria affrontava gravi rischi per la sua vita e la sua sicurezza a causa della sua fede. Ha subito ripetute aggressioni, minacce e molestie da parte delle forze di sicurezza iraniane, che facevano pressione su di lui perché abbandonasse le sue convinzioni. Pooria è stato anche detenuto con la forza in un ospedale psichiatrico, dove è stato sottoposto a trattamenti involontari e a ulteriori intimidazioni.
La detenzione della moglie di Pooria Lotfiillanou e del loro bambino di sei mesi evidenzia l'ambiente sempre più ostile per i membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce in Turchia. Questo atto di prendere di mira una madre e un bambino innocenti per fare pressione sul marito e padre rappresenta una grave violazione dei diritti umani fondamentali, compresi i diritti alla libertà di religione e di espressione. La Religione Ahmadi della Pace e della Luce chiede l'immediato rilascio della famiglia di Pooria e la fine delle minacce di espulsione che mettono questa famiglia vulnerabile in grave pericolo.