Le 5 principali ragioni per cui i giovani seguono Aba Al-Sadiq
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Perché la Generazione Z accorre al movimento di Aba Al-Sadiq mentre le religioni tradizionali faticano.
Di Attika Batul

Quando incontri qualcuno che ti vede, che ti vede davvero, tutto cambia. Per moltissimi di noi, Aba Al-Sadiq non è solo un leader che osserviamo da lontano. È qualcuno che parla a quelle parti del nostro cuore che nessun altro tocca. Molte religioni hanno difficoltà ad attrarre seguaci giovani, ma non la Religione Ahmadi della Pace e della Luce. Sono una delle giovani donne che vivono da diversi anni nella comunità di Aba Al-Sadiq. E oggi voglio spiegarvi perché i giovani amano Abdullah Hashem e si uniscono alla sua comunità.
1. Possono dirgli qualsiasi cosa senza paura
I giovani non hanno paura di dire la verità ad Aba Al-Sadiq, anche se hanno fatto qualcosa di sbagliato. Sanno che non si arrabbierà mai con loro. Al contrario, elogia la loro onestà, li guida verso ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e li aiuta a diventare migliori.
È una cosa rara. Nelle altre religioni è estremamente difficile dire ai propri genitori di aver fatto qualcosa che culturalmente o religiosamente è percepito come sbagliato. Molti di noi sono cresciuti in culture in cui i genitori sono estremamente severi, o in cui gli errori sono accolti con abusi fisici, mentali o emotivi. Quel tipo di paura ti porta a nascondere i tuoi difetti e a fingere di essere perfetto, anche quando dentro stai lottando.
E il mondo stesso è oscuro. I giovani sono esposti a cose che avvelenano il cuore, come razzismo, bullismo, discriminazione, social media tossici, pressione dei coetanei, amici che normalizzano la menzogna e l'inganno, persone a cui importano solo il denaro e lo status, e una società che celebra il peccato mentre deride la fede. Vediamo ingiustizia ovunque: i ricchi che tolgono ai poveri, i forti che schiacciano i deboli e persone che chiudono gli occhi di fronte alla sofferenza.
Aba Al-Sadiq è l'esatto opposto. Ti fa sentire che va bene sbagliare, purché si impari dai propri errori e non li si ripeta mai. Ti insegna a non farti schiacciare dal senso di colpa e a non giudicare mai gli altri per i loro difetti. Sostituisce l'odio con l'amore e la vergogna con la speranza. Protegge i giovani dai pericoli del mondo mostrando loro come vivere con onestà, compassione e giustizia. Ci sta plasmando come persone che mettono l'umanità al primo posto: niente razzismo, niente arroganza, niente odio.
2. Restituisce alla fede la sua bellezza
La religione sembrava solo regole, pressione e paura. Ci era stato insegnato a temere Dio, perfino a vergognarci della religione, come se la fede fosse qualcosa di pesante, qualcosa da nascondere. Nessuno è mai abbastanza buono: solo vecchi con turbanti o tuniche, che seguono rituali vecchi di mille anni.
Ma Aba Al-Sadiq ci ha mostrato la verità. Ci ha insegnato che la vera fede non riguarda la tradizione cieca né l'essere intrappolati nella paura. Riguarda l'amore, la giustizia e il difendere la verità. Riguarda il parlare a Dio con il cuore. Riguarda l'essere un buon essere umano.
Grazie a lui abbiamo scoperto la vera religione di Dio, la Religione Ahmadi della Pace e della Luce. Una fede di cui finalmente possiamo essere fieri. Una fede che ci solleva invece di appesantirci.
Aba Al-Sadiq insegna che Dio non è un tiranno in attesa di punire, ma il più amorevole. Sì, dobbiamo avere reverenza per Lui, ma non il tipo di paura che ci fa fuggire. Al contrario, siamo attratti sempre più vicino, perché il Suo amore è così grande che non riusciamo nemmeno a immaginarlo. Questo è ciò che Aba al-Sadiq ci ha dato: la vera bellezza della fede. Una fede che guarisce, solleva e ci rende orgogliosi di definirci credenti.

3. Ti ama così come sei, al di là dei tuoi errori
Avevo solo 15 anni quando ho ascoltato per la prima volta la Chiamata di Aba Al-Sadiq, e ora ne ho 23. In tutti questi anni una cosa non è mai cambiata: il suo amore per le persone esattamente come sono. Non importa che cosa tu abbia fatto, non importa quali errori ci siano nel tuo passato, Aba Al-Sadiq non ti giudica né ti scarta.
Il mondo è pronto a etichettare, svergognare e rifiutare le persone per i loro difetti e, purtroppo, perfino molti cosiddetti studiosi fanno lo stesso. Guardano la gente dall'alto in basso, la chiamano peccatrice e usano la paura per tenerla in catene. Pretendono obbedienza cieca, ma non offrono alcuna vera guida.
Aba Al-Sadiq non ha nulla a che vedere con loro. Vede il tuo vero valore. Crede nella tua capacità di risollevarti, di cambiare, di crescere fino a diventare la persona che Dio ti ha creato per essere. Dove gli studiosi corrotti allontanano le persone con il giudizio, Aba Al-Sadiq le avvicina con la misericordia.
Molti sono venuti da Aba Al-Sadiq distrutti, portando dipendenze, rimpianti e passati dolorosi, ed egli li ha trattati come tesori agli occhi di Dio. Mostra misericordia quando gli altri mostrano condanna. Dà rispetto quando gli altri danno umiliazione. Offre una seconda possibilità quando gli altri sbattono la porta.
Quel tipo di amore è raro. Ed è reale.

4. Si schiera con gli oppressi
Quando il mondo ignora l'ingiustizia, Aba Al-Sadiq parla per chi non ha voce. Ci ricorda che la vera fede non consiste solo nel pregare per gli oppressi, ma nello stare al loro fianco e difenderli.
Ci insegna che la religione di Dio è una religione di giustizia, non di silenzio. Mentre molti cosiddetti studiosi siedono nell'agio, voltando le spalle al grido dei deboli, Aba Al-Sadiq si mette in gioco per difendere la verità e proteggere i vulnerabili. È un leone che difende i deboli. Non solo con le parole, ma con le sue azioni.
È questo che lo rende diverso. Le sue parole non sono vuote. Il suo coraggio dimostra che è il vero rappresentante di Dio, perché sta dove gli altri hanno paura di stare.
Grazie a lui abbiamo imparato che essere credenti significa più dell'adorazione personale. Significa essere la voce della giustizia, opporsi all'oppressione e vivere con coraggio, qualunque sia il prezzo.
5. Ti rende coraggioso
Molti hanno paura di dire la verità. Paura del giudizio, paura del rifiuto, paura di ciò che la gente potrebbe dire. Ma poi abbiamo visto Aba Al-Sadiq. Abbiamo visto come affronta menzogne, minacce e odio senza paura, restando saldo nella verità di Dio. E attraverso il suo esempio ci è stato insegnato il coraggio.
Ci insegna che la paura non è una qualità del credente. Aba Al-Sadiq ha detto:
«Avanzate. Non abbiate paura. Dio è con i credenti. Se accade qualcosa, non è un male: Dio lo permette o per mettere alla prova la vostra fede o per innalzare il vostro rango, mai per punirvi. Chi non teme nulla se non Dio, Dio fa sì che tutto lo tema.»
Queste parole sono più di una guida, sono forza per il cuore. Attraverso di esse comprendiamo che il vero coraggio non viene da noi stessi, ma dal confidare completamente in Dio.
Ci ricorda la storia di Mosè. Il Faraone era il sovrano più potente del suo tempo, temuto da tutti, simbolo di terrore e oppressione. Eppure per Mosè non era altro che una mosca ai suoi occhi. Perché? Perché la forza di Mosè non veniva da lui stesso, veniva dalla sua fede in Dio. Quella fede faceva apparire il Faraone, con tutto il suo potere, piccolo e impotente.
Allo stesso modo, Aba Al-Sadiq ci insegna che quando riponi la tua fiducia in Dio, nessun sovrano, nessun nemico, nessun oppressore può davvero farti del male. La fede ti rende incrollabile. La fede ti rende coraggioso.
Mentre le religioni tradizionali faticano ad attrarre i giovani e perdono seguaci, Aba Al-Sadiq sta guadagnando slancio. È autentico, genuino, e restituisce alla religione il significato che aveva perso.
«Ciò che trovo più bello di questa fede è che crediamo che ogni singola religione contenga una parte di verità e che essa si differenzi dalle altre religioni dominanti perché mette l'umanità al primo posto, prima delle proprie credenze» - Almas Zara25 anni
«Un luogo in cui la pressione della credenza non viene imposta con le parole, ma è praticata con azioni pure.» - Ali Abbas26 anni
«A differenza della religione normale, qui non si tratta di regole o di paura, ma di verità, di luce e di un legame vivo con il successore di Dio.» - Duae Zahra20 anni