Il fratello Mohammed Emini invita a riconoscere il Mahdi a Belgrado
Testo letto in italiano
Leggi l’articolo originale su The Divine Just State
Il fratello Mohammed Emini, dalla Serbia, è sceso nelle strade di Belgrado per esortare la gente a riconoscere il Mahdi.
Di James Pollard


Aggiornamento del 28 dicembre 2024 - Il devoto credente Mohammed, dalla Serbia, continua a compiere progressi significativi nella diffusione della Chiamata di Aba Al-Sadiq. Collaboratore di AROPL DJS Magazine, Mohammed ha condiviso i suoi ultimi sforzi in Serbia e oltre.
Di recente Mohammed e suo padre hanno visitato una chiesa cattolica a Subotica, dove hanno lasciato un manifesto e un volantino all’ingresso, invitando gli altri a scoprire il messaggio attraverso il canale «Mahdi Has Appeared». La loro opera si è estesa a tutta la città, mentre distribuivano volantini e si assicuravano che il messaggio fosse visibile all’intera comunità.
Estendendo i loro sforzi a livello internazionale, il padre di Mohammed si è recato in Ungheria, visitando il castello di Szeged. Lì ha dialogato con degli studenti, discutendo di temi come la dengue, e ha anche affisso adesivi e volantini per promuovere la Chiamata.
Queste azioni dedicate sono un esempio dell’impegno dei credenti nel condividere il messaggio universale di pace e di luce oltre i confini culturali e geografici.












Il fratello Mohammed Emini, dalla Serbia, è sceso nelle strade di Belgrado, esortando il popolo di questa nazione balcanica a riconoscere che il salvatore messianico tanto atteso, il Mahdi, è effettivamente apparso. Egli offre speranza e salvezza dopo generazioni di sofferenza e di disperazione. Il fratello Emini ritiene che il resiliente popolo serbo, da tempo abituato all’oppressione politica e religiosa, sia pronto a sollevarsi contro il pesante fardello della tirannia e dell’ipocrisia.
Il fratello Mohammed è rimasto profondamente colpito, come molti credenti oggi, nello scoprire l’esistenza di un testamento finale presentato dal profeta Muhammad la notte della sua scomparsa. Questo testamento nomina chiaramente dodici Imam e dodici Mahdi, guide designate da Dio che conducono l’umanità lungo il sentiero della verità. Il testamento afferma:
«Questi sono i dodici Imam. Dopo di lui ci saranno dodici Mahdi. Dunque, se la morte si avvicina a lui, lo consegni a suo figlio, il primo tra i suoi più vicini... Egli ha tre nomi: uno simile al mio e al nome di mio padre, ed è Abdullah, Ahmed, e il terzo è al-Mahdi.»Ghaybat Al-Tusi, Al-Tusi, vol. 1, p. 174; Bihar Al-Anwar, Al-Allamah Al-Majlisi, vol. 53, p. 148
In accordo con questa profezia, Aba Al-Sadiq Abdullah Hashem si è fatto avanti, confermando il proprio nome, Abdullah, come scritto nel testamento. Egli chiama l’umanità a riconoscere la guida designata da Dio, restaurando il vero monoteismo: un miracolo divino riconosciuto dai credenti in Dio e nel Suo ultimo Profeta, Muhammad.
Il fratello Jan Kolenc, un credente sloveno, riflette sulla storia radicata di tirannia nei Balcani, dall’Impero ottomano ai moderni regimi oppressivi. Il popolo, osserva, ha ripetutamente scelto capi che hanno portato una sofferenza ancora maggiore, allontanandolo dalla vera guida divina e dal suo messaggio.
Il profeta Mohammad avvertì: «Nessun anno sarà migliore dell’anno precedente, e nessun capo sarà migliore del capo precedente... poi sorgeranno persone che misureranno le questioni secondo le proprie opinioni, e la vera religione sarà distrutta e minata.»Sahih Al-Bukhari, Al-Bukhari, hadith 6657
Jan conosce da molto tempo il fratello Mohammed e suo padre Safet, soprattutto attraverso interazioni online, ed entrambi sono da lungo tempo credenti nella Chiamata dell’Imam Al-Mahdi e sostenitori della dawah. Dall’aprile 2024 lavorano insieme alla diffusione della Chiamata, soprattutto nella cosiddetta lingua serbo-croata, la principale lingua parlata nell’ex Jugoslavia. Mohammed è un fratello molto attivo in diversi dibattiti sulle piattaforme dei social media in quella lingua. Questi dibattiti offrono l’occasione di partecipare anche a persone di altre etnie dei Paesi balcanici, come albanesi e rom.
La Chiamata guidata da Aba Al-Sadiq, il Qaim della Famiglia di Muhammad, è un invito divino a riconoscere l’autorità suprema di Dio. Questa Chiamata supera la razza, la nazionalità e la cultura, poiché la comunità di Dio accoglie tutti coloro che agiscono con purezza di cuore e rettitudine.
A coloro che cercano la verità con mente aperta, rivolgiamo l’invito a indagare a fondo questa Benedetta Chiamata. Una volta convinti della sua autenticità, giurate fedeltà ad Aba Al-Sadiq, perché servire lui è servire Dio.
I segni della Fine dei Tempi diventano sempre più chiari: le recenti inondazioni in Bosnia, il caldo estremo in Serbia, l’aumento delle tensioni e l’instabilità globale indicano tutti una crisi più profonda nella regione.