Detenzione e persecuzione di membri dell’AROPL in Azerbaigian
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I seguaci della Religione Ahmadi della Pace e della Luce continuano ad affrontare gravi difficoltà a causa della loro fede, in particolare in Azerbaigian, dove le autorità e la società li hanno sottoposti a molestie, intimidazioni e discriminazioni sistematiche. I resoconti dei credenti nell’agosto 2025 rivelano diversi episodi che illustrano come siano presi di mira non solo dalle istituzioni statali ma anche attraverso pressioni sociali ed economiche che li isolano dalla vita quotidiana. Questi casi mettono in luce l’urgente n
Di Hadil El-Khouly
I seguaci della Religione Ahmadi della Pace e della Luce continuano ad affrontare gravi difficoltà a causa della loro fede, in particolare in Azerbaigian, dove le autorità e la società li hanno sottoposti a molestie, intimidazioni e discriminazioni sistematiche. I resoconti dei credenti nell’agosto 2025 rivelano diversi episodi che illustrano come siano presi di mira non solo dalle istituzioni statali ma anche attraverso pressioni sociali ed economiche che li isolano dalla vita quotidiana. Questi casi mettono in luce l’urgente necessità di riconoscere il loro diritto alla libertà religiosa e di proteggerli dalla persecuzione.

Natig Tofigzada - Il 21 agosto 2025 seguaci della Religione Ahmadi della Pace e della Luce provenienti da tutto il mondo hanno visitato la sede della Religione Ahmadi della Pace e della Luce situata nel Regno Unito. Informazioni e fotografie su questa visita sono state pubblicate sugli account ufficiali dei social media della religione. L’incontro è stato visto come un momento di unità e di forza per la comunità, che ha permesso ai membri di diverse regioni di entrare in contatto e di riaffermare la propria fede nonostante le difficoltà che continuano ad affrontare a livello globale.
Tra coloro che hanno visitato la chiesa c’era Natig Tofigzada, cittadino canadese di origine azera. Dopo la visita alla chiesa, Natig si è recato in Azerbaigian per vedere la famiglia. All’ingresso in Azerbaigian è stato convocato presso il Ministero degli Affari Interni della Repubblica dell’Azerbaigian. Quando Natig ha chiesto il motivo della convocazione, gli è stato detto che riguardava la Religione Ahmadi della Pace e della Luce. Questo episodio illustra il controllo costante e le pressioni che i credenti subiscono quando tornano nei loro paesi d’origine.
Huseyn Yusifli - Il 5 agosto 2025 Huseyn Yusifli, seguace della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, ha distribuito e affisso manifesti nella città di Sumqayıt. Il 6 agosto 2025, intorno alle 14, è stato fermato da agenti di polizia e portato in commissariato, dove è stato picchiato, insultato, umiliato e falsamente accusato a causa delle sue convinzioni religiose. È stato poi condannato a 30 giorni di detenzione amministrativa.
I maltrattamenti subiti da Huseyn sottolineano il persistente schema di intimidazione e criminalizzazione cui sono sottoposti i membri dell’AROPL. Oltre a questa persecuzione, Huseyn è stato licenziato dal suo posto di lavoro unicamente a causa della sua appartenenza religiosa, privandolo dei mezzi di sostentamento e aggiungendo ulteriore discriminazione a quella già subita.



Tali azioni non solo costituiscono una grave violazione dei diritti umani fondamentali di Huseyn, tra cui la libertà di religione, la libertà di espressione e il diritto al lavoro, ma lo privano anche della sicurezza economica, della dignità e di una pari protezione davanti alla legge. Inoltre, esemplificano le ingiustizie sistemiche subite dai membri della comunità AROPL in molti paesi.
Ramil Ahmadov - Ramil Ahmadov ha subito pressioni a causa delle sue convinzioni religiose. La sua attività ha subito perdite a causa della sua fede, con una perdita finanziaria stimata in circa 100.000 dollari. Poiché la sua appartenenza religiosa è diventata di dominio pubblico, non riesce a trovare un lavoro né ad avviare una nuova attività. È stato isolato socialmente e le persone evitano di frequentarlo per timore di ritorsioni sociali. La sua situazione rivela l’impatto di vasta portata della persecuzione religiosa, che priva le persone sia dei mezzi di sostentamento sia della dignità.

Le esperienze di Natig Tofigzada, Huseyn Yusifli e Ramil Ahmadov mettono in luce la persecuzione in corso subita dai membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce in Azerbaigian. Questi casi rendono evidente che la libertà di religione resta gravemente minacciata nel paese. Senza un intervento urgente e senza che i responsabili ne rispondano, le persone continueranno a subire molestie, violenza ed esclusione, semplicemente per praticare ed esprimere la propria fede.