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Campagna internazionale per i membri dell'AROPL in Egitto

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La campagna per proteggere i membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) in Egitto si è rapidamente trasformata in un importante movimento internazionale, attirando l'attenzione e l'azione di difensori dei diritti umani e di sostenitori di tutto il mondo.

Di Hadil El-Khouly

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La campagna per proteggere i membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) in Egitto si è rapidamente trasformata in un importante movimento internazionale, attirando l'attenzione e l'azione di difensori dei diritti umani e di sostenitori di tutto il mondo.

La campagna è nata dalla documentazione di almeno quattro membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, tra cui cittadini siriani, detenuti arbitrariamente tra l'8 e il 14 marzo 2025 unicamente per aver esercitato pacificamente il proprio diritto alla libertà di religione.

Tre degli arrestati, Hussein Mohammed Al-Tenawi, Omar Mahmoud Abdel Maguid e Hazem Saied Abdel Moatamed, sono stati sottoposti a sparizione forzata. Anche Ahmed Al-Tanawi, richiedente asilo siriano e fratello di Hussein, è stato arrestato e deportato illegalmente in Siria, dove la sua incolumità non può essere garantita.

L'urgenza e la gravità della situazione hanno determinato una risposta globale coordinata. Amnesty International, in collaborazione con l'Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR), ha diffuso un comunicato stampa che chiede alle autorità egiziane di rivelare immediatamente la sorte e il luogo in cui si trovano gli scomparsi, di rilasciare incondizionatamente tutti i detenuti e di porre fine alla repressione in corso contro le minoranze religiose

Dopo la diffusione di questo comunicato stampa, i membri detenuti sono riapparsi, dopo essere stati fatti sparire con la forza dalle forze di sicurezza per un periodo compreso tra 29 e 34 giorni. Sono stati condotti davanti al pubblico ministero, che li ha interrogati insieme ad altri 10 membri della minoranza religiosa con l'accusa di «adesione a un gruppo costituito in violazione della legge e della costituzione».

In risposta a questi sviluppi preoccupanti, le organizzazioni per i diritti umani hanno intensificato i propri sforzi. Amnesty International ha avviato una campagna di azione urgente, uno dei livelli più critici della sua risposta di emergenza. La campagna è stata rapidamente adottata da diverse sezioni di Amnesty International.

I gruppi di Amnesty International in diversi Paesi hanno dato priorità contemporaneamente al caso dei membri dell'AROPL in Egitto per vari motivi fondamentali, che riflettono la gravità e l'urgenza delle violazioni dei diritti umani. Le persone prese di mira sono state arrestate unicamente per aver esercitato pacificamente il proprio diritto alla libertà di religione, un diritto fondamentale tutelato dal diritto internazionale. Il caso comprende violazioni quali sparizione forzata, detenzione arbitraria, tortura e deportazione in Siria, dove queste persone si troverebbero esposte a gravi pericoli. Si tratta di abusi urgenti che richiedono un'attenzione e un'azione internazionali immediate.

I gruppi di Amnesty International in Paesi tra cui Canada, Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Germania e Svizzera hanno adattato la campagna ai rispettivi contesti locali, fornendo materiali tradotti, lettere tipo e istruzioni chiare affinché i sostenitori contattino le autorità egiziane e le ambasciate egiziane nei loro rispettivi Paesi e si adoperino per il rilascio dei membri detenuti della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, per l'apertura di un'indagine sulla sparizione forzata dei tre uomini e per far cessare i procedimenti contro i credenti ahmadi unicamente per aver esercitato pacificamente la propria fede.

Di seguito un elenco delle principali sezioni di Amnesty International coinvolte nella campagna, con i link alle rispettive pagine di azione urgente:

Azione urgente globale

Azione urgente Canada

Azione urgente USA

Azione urgente Germania

Azione urgente Paesi Bassi

Azione urgente Belgio

Azione urgente Svizzera

In tutte le aree, la campagna è iniziata con allerte di azione urgente che fornivano informazioni di contesto, aggiornamenti sul caso e istruzioni chiare per i sostenitori, incoraggiandoli a scrivere lettere o e-mail alle autorità egiziane chiedendo l'immediato rilascio dei membri detenuti dell'AROPL e la fine delle sparizioni forzate e delle minacce di deportazione. Ogni gruppo ha predisposto lettere o petizioni, tradotte nella lingua locale per garantirne l'accessibilità a tutti i partecipanti.

I social media, le liste di posta elettronica e i siti web ufficiali sono stati utilizzati per sensibilizzare e mobilitare un'ampia base di sostenitori. Questi sforzi coordinati, ciascuno adattato alla lingua e al contesto locali, hanno permesso ai sostenitori di tutto il mondo di partecipare facilmente e di amplificare la richiesta di giustizia, aumentando collettivamente la pressione sulle autorità egiziane affinché rispondano delle violazioni. In particolare, la petizione lanciata in Canada ha raccolto oltre 30.000 firme, una potente dimostrazione del sostegno dell'opinione pubblica e della preoccupazione internazionale per la situazione in Egitto.

Il movimento ha ottenuto anche il sostegno della società civile, di giornalisti e di difensori dei diritti umani, che hanno amplificato l'appello alla solidarietà e alla responsabilità. Il leader della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, Aba Al-Sadiq Abdullah Hashem, ha sostenuto pubblicamente la campagna, sottolineando la determinazione della comunità a resistere alla persecuzione e a rivendicare i propri diritti fondamentali.

Questo sforzo coordinato ha amplificato il messaggio e aumentato il numero di voci che chiedono giustizia, producendo un'ondata di lettere, petizioni e dichiarazioni pubbliche da parte di sostenitori in più Paesi, tutti a chiedere l'immediato e incondizionato rilascio dei membri detenuti dell'AROPL e la fine delle sparizioni forzate e degli arresti arbitrari. Il governo egiziano si trova ora sotto una significativa pressione internazionale da parte delle organizzazioni per i diritti umani e della società civile.

Come osserviamo, la campagna per proteggere la comunità dell'AROPL in Egitto è diventata un importante movimento internazionale, con azioni coordinate delle sezioni di Amnesty International in almeno sette Paesi. La trasformazione della campagna in un significativo movimento internazionale riflette sia la gravità delle violazioni dei diritti umani sia la forza di un'advocacy globale coordinata nel contrastare la repressione di Stato e nel proteggere la libertà di religione e di credo per tutte le minoranze perseguitate. Il governo egiziano si trova ora sotto una significativa pressione internazionale. Tuttavia, un'azione di advocacy costante e la solidarietà globale sono fondamentali per ottenere il rilascio di tutti i membri detenuti e per chiamare il governo egiziano a rispondere delle proprie azioni.