Un funzionario pubblico interpella la Malesia
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Zul Iskandar ha lanciato oggi un messaggio potente sull'ingiustizia in Malesia.
Di Joseph Dean McGowen
In un'epoca in cui la libertà di religione è celebrata a livello globale, la Malesia si trova a un bivio, con il suo governo che perpetua l'oppressione contro le sue comunità minoritarie. Zul Iskandar bin Johari, devoto Ansar dell'Imam Al-Mahdi e seguace della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, ha lanciato oggi un messaggio potente su questa ingiustizia.
Zul mette in evidenza la recente persecuzione dei credenti Ahmadi, tra cui l'ingiusta incarcerazione di un aderente di 60 anni, il signor Zolekafeli Abd Ghani. Questa violazione della libertà religiosa non contravviene soltanto ai principi divini, ma anche alla Dichiarazione universale dei diritti umani e alla Dichiarazione del Cairo sui diritti umani nell'Islam.
Il messaggio di Zul sottolinea la necessità vitale che i malesi si risveglino alla verità: la comparsa di Aba Al-Sadiq, il portatore dello stendardo dell'Imam Al-Mahdi, e l'adempimento di profezie a lungo attese. Invita funzionari pubblici, dotti e cittadini a rifiutare una leadership oppressiva, ad abbracciare la guida divina e a sostenere la missione di istituire lo Stato Giusto Divino.
La Religione Ahmadi della Pace e della Luce riafferma il proprio impegno per i diritti umani, la giustizia e la ricerca della verità. Questo movimento non è soltanto un appello alla fede: è un appello all'azione per tutti coloro che cercano un mondo libero dalla tirannia e dall'ingiustizia.