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Parigi: membri dell'AROPL sfilano per strade emblematiche della città

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Il 23 dicembre, 8 Ansar francesi hanno marciato con autorizzazione da Place de la République al Trocadéro a Parigi, innalzando striscioni «La fedeltà è ad Allah», distribuendo oltre 1000 volantini e centinaia di adesivi.

Di Guillaume Balet

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Otto membri francesi dell'AROPL hanno marciato a Place de la République, portando con orgoglio due grandi striscioni «La fedeltà è ad Allah» il 23 dicembre.
Otto membri francesi dell'AROPL hanno marciato a Place de la République, portando con orgoglio due grandi striscioni «La fedeltà è ad Allah» il 23 dicembre.

Nel sacro mese di dicembre, riconosciuto dalla Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) come il vero Ramadan, i credenti hanno innalzato lo striscione «La fedeltà è ad Allah» nelle principali città del mondo. Questa direttiva serve da promemoria senza tempo del fatto che la vera leadership è designata da Dio, esortando l'umanità a «digiunare dalle elezioni» e a dare priorità alla guida divina rispetto alla politica mondana. Devoti membri dell'AROPL provenienti da Germania, India, Nigeria, Canada, Regno Unito, Malesia, Trinidad, Polonia e numerosi altri Paesi hanno esposto con coraggio lo striscione, attirando ampia attenzione e risonanza tra i passanti che si identificano profondamente con il messaggio centrale dell'AROPL, «L'Umanità prima di tutto».

Questi atti di fede hanno suscitato conversazioni per le strade e sui social media, mettendo in luce un crescente desiderio di sovranità spirituale in mezzo all'inquietudine globale. Dai vivaci centri urbani ai quartieri tranquilli, gli stendardi neri simboleggiano un'incrollabile fedeltà ad Allah e il rifiuto delle divisioni create dall'uomo, favorendo l'unità sotto lo Stato Giusto Divino.

I credenti hanno distribuito ai passanti oltre 1.000 volantini e centinaia di adesivi, diffondendo il messaggio «L'Umanità prima di tutto» presso i luoghi simbolo di Parigi.
I credenti hanno distribuito ai passanti oltre 1.000 volantini e centinaia di adesivi, diffondendo il messaggio «L'Umanità prima di tutto» presso i luoghi simbolo di Parigi.

L'ondata di proclamazione pacifica è proseguita a Parigi, in Francia, il 23 dicembre, dove otto devoti credenti francesi nel Qaim Aba Al-Sadiq, sette fratelli e una sorella, hanno intrapreso una marcia di un'intera giornata. Il corteo è passato per luoghi emblematici della capitale: Place de la République, Boulevard Saint-Martin, Boulevard de Sébastopol, Rue de Rivoli, Place de l'Hôtel de Ville, Pont au Change, Boulevard du Palais, Boulevard Saint-Michel, Boulevard Saint-Germain, Quai d'Orsay, Rue de l'Université, Champ-de-Mars, Avenue de Suffren, Avenue de la Bourdonnais, Pont d'Iéna e, infine, Place du Trocadéro.

Partito alle 10 e concluso alle 16, il gruppo ha percorso l'itinerario emblematico con la piena autorizzazione della polizia ed è stato accompagnato dagli agenti per l'intero percorso. Portando due grandi striscioni che proclamavano «La fedeltà è ad Allah» e numerosi cartelli, i credenti hanno marciato nel cuore di Parigi, diffondendo il messaggio divino con grazia e determinazione.

Il gruppo ha marciato incarnando l'appello del Qaim a «digiunare dalle elezioni» e a giurare fedeltà ad Allah.
Il gruppo ha marciato incarnando l'appello del Qaim a «digiunare dalle elezioni» e a giurare fedeltà ad Allah.

Sono stati distribuiti ai passanti oltre 1.000 volantini e centinaia di adesivi, invitando parigini e visitatori a scoprire gli insegnamenti della Religione Ahmadi della Pace e della Luce e ad abbracciare l'appello «L'Umanità prima di tutto». Il corteo autorizzato e ordinato ha suscitato un'attenzione rispettosa in una delle città più simboliche del mondo, rafforzando lo slancio globale dell'ordine del Qaim.

Questa marcia di Parigi è un luminoso esempio di devozione pacifica, che illumina il cammino verso lo Stato Giusto Divino. Mentre i credenti in tutto il mondo continuano a innalzare lo stendardo, un numero sempre maggiore di anime è attratto dalla verità.

Attraverso questa marcia, i membri dell'AROPL hanno annunciato alla Francia che l'uomo scelto da Dio è apparso per ristabilire giustizia ed equità sulla terra, scandendo che il suo nome è Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq.

Durante tutta la marcia le reazioni sono state forti: i passanti si fermavano, i commercianti uscivano dai loro negozi, gli automobilisti suonavano il clacson, ci si scambiavano sorrisi e in molti filmavano. L'atmosfera era attenta, intensa e pacifica.

Sebbene fosse stato raggiunto un accordo con la questura secondo cui non sarebbe stato necessario bloccare le strade, la polizia ha ripetutamente liberato il passaggio per permetterci di spiegare completamente il grande striscione nero recante la scritta «La fedeltà è a Dio».

I nostri slogan risuonavano chiaramente:

«La democrazia ha ucciso Gesù Cristo»

«La verità è stata crocifissa»

«Dio ha scelto un Capo»

«La Repubblica non è questione di elezioni»

«L'umanità prima della religione»

La marcia si è svolta senza incidenti.

Non è una fine, ma un punto di partenza. Dà la certezza che i credenti debbano continuare, marciare in altre città della Francia, per proclamare la supremazia di Dio e invitare tutti a cercare la verità da sé.