Obbedienza al Messaggero divino
Testo letto in italiano
Leggi l’articolo originale su The Divine Just State
Nella Chiamata e nella diffusione della fede di Aba Al-Sadiq, in continua evoluzione, attraverso la Religione Ahmadi della Pace e della Luce, il nuovo manifesto odierno invoca la supremazia di Dio per instaurare il regno dei cieli sulla terra. Questa Chiamata riunisce credenti e sostenitori animati dagli stessi ideali, provenienti da ogni contesto e da ogni precedente credenza, proprio come ai tempi di Gesù, come descritto nel Libro degli Atti, dove i seguaci si adoperavano instancabilmente per mettere al primo posto l'umanità. Questa premessa si fonda su un concetto profondo: l'obbedienza all'Imam,
Di James Pollard









Nella Chiamata e nella diffusione della fede di Aba Al-Sadiq, in continua evoluzione, attraverso la Religione Ahmadi della Pace e della Luce, il nuovo manifesto odierno invoca la supremazia di Dio per instaurare il regno dei cieli sulla terra. Questa Chiamata riunisce credenti e sostenitori animati dagli stessi ideali, provenienti da ogni contesto e da ogni precedente credenza, proprio come ai tempi di Gesù, come descritto nel Libro degli Atti, dove i seguaci si adoperavano instancabilmente per mettere al primo posto l'umanità. Questa premessa si fonda su un concetto profondo: l'obbedienza all'Imam, o monarca divino, del nostro tempo. Come le persone agiscono in obbedienza a un amministratore delegato o giurano fedeltà a un leader politico, quale onore più grande potrebbe esserci che seguire un messaggero inviato da Dio per guidare il mondo?
Nel Libro di Giovanni, Gesù ricordò ai suoi apostoli questa legge universale:
«Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando.»Bibbia, Libro di Giovanni, capitolo 15, versetto 14
Ari Abruni, un sostenitore di Colui che si leva della Verità proveniente dal Canada, continua ad agire in obbedienza alla volontà di suo padre per diffondere il messaggio divino del nostro tempo. Ha già chiarito che una soluzione chiara e presente per l'umanità viene manifestata da Aba Al-Sadiq, il monarca divino della nostra epoca, attraverso la distribuzione di manifesti. Ari ha ora compiuto un ulteriore passo, dichiarando pubblicamente l'importanza dell'obbedienza al leader della nostra fede, il vero Papa della nostra epoca, Aba Al-Sadiq. Confidare nella sua guida e nella sua regalità permette ai credenti di lavorare insieme per costruire lo Stato Giusto Divino che Gesù ha promesso ai suoi seguaci. Aba Al-Sadiq è il direttore d'orchestra divino di questa missione e ci guida verso il successo.
«So, o SIGNORE, che la via dell'uomo non dipende da lui, che non spetta all'uomo che cammina dirigere i suoi passi.»Bibbia, Libro di Geremia, capitolo 10, versetto 23
Solo un uomo inviato da Dio è ispirato a sapere quale «strumento» debba essere suonato nella tonalità giusta e al momento giusto per produrre note armoniose al fine di instaurare lo Stato Giusto Divino. Agire in modo indipendente e senza obbedienza a questo direttore d'orchestra divino porterebbe alla discordia nella sinfonia della missione divina.
Gesù ha anche chiarito in modo inequivocabile che coloro che dicono di sostenere la missione di Dio ma non compiono la Sua opera, e che si rifiutano di obbedire alla volontà del messaggero di Dio, specialmente in questa epoca, sono caduti in una trappola deviante.
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.»Bibbia, Libro di Matteo, capitolo 7, versetti 21-23
Aba Al-Sadiq, il direttore d'orchestra divino della nostra epoca, ha ricevuto in dono la saggezza di comporre la sinfonia giusta e di portarla a compimento. Come un direttore d'orchestra, non cerca la propria gloria; al contrario, spesso volge le spalle al pubblico, dirigendo i movimenti dei suoi compagni. Senza la sua guida divina, i suoi seguaci non saprebbero come eseguire la propria parte in armonia, e lo Stato Giusto Divino cesserebbe di essere veramente divino.
Come affermò il profeta Lao Tzu, i compagni obbedienti di Colui che si leva della Verità compiono spesso opere a suo nome:
«Il leader è al suo meglio quando la gente a stento sa che esiste; quando il suo lavoro è compiuto, il suo scopo raggiunto, diranno: lo abbiamo fatto da soli.»Lao Tzu
Con l'obbedienza, la fiducia e il sostegno a Colui che si leva della Verità, Aba Al-Sadiq, con tutto ciò che possediamo, possiamo sperare di entrare in armonia con la sinfonia divina che viene instaurata e di portarla a compimento.
«Né vi era alcuno tra loro che fosse nel bisogno: infatti tutti quelli che possedevano terre o case le vendevano, portavano il ricavato delle cose vendute e lo deponevano ai piedi degli apostoli, e si faceva la distribuzione a ciascuno secondo il suo bisogno.»Bibbia, Libro degli Atti, capitolo 4, versetti 34-35
L'Imam Hussain, successore dell'Imam Hassan nella catena ininterrotta dei successori del profeta Muhammad, morì per innalzare il nome di Dio altissimo nel bagno di sangue di Karbala e lo rese chiaro quando chiese al suo popolo: «C'è qualcuno che ci aiuti?»
.
«La fede, se non ha le opere, è morta. Ma qualcuno dirà: “Tu hai la fede, e io ho le opere.”»Bibbia, Libro di Giacomo, capitolo 2, versetti 17-18
Oggi, come in passato, è essenziale che l'umanità comprenda che il comandamento fondamentale di Dio è sempre quello di obbedire al messaggero divino inviato in ogni epoca. Egli è dotato dello spirito di Dio per guidare l'umanità e non ci allontanerà da Dio e dalla verità.
«O voi che credete! Obbedite ad Allah e obbedite al Suo messaggero e a coloro che tra voi detengono l'autorità.»Corano, capitolo 4 (Al-Nisa), versetto 59
Secondo le narrazioni del profeta Muhammad, quando gli fu chiesto di coloro che detengono l'autorità, egli dichiarò: «Essi sono i miei califfi e gli Imam dei musulmani dopo di me.» Queste guide infallibili per l'umanità, menzionate nel santo testamento e ultima volontà del profeta Muhammad, fanno parte di una catena ininterrotta di successori, veri studiosi della religione che non trarranno in inganno, a differenza delle figure religiose fallibili, autoproclamate o elette, prive di designazione divina.
Le opere e gli atti di culto danno vita alla nostra fede; non è mai sufficiente professare semplicemente la fede senza agire secondo il principio divino o il messaggero della nostra epoca.