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Ero perduto, ma ora sono ritrovato

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Khaleed, devoto seguace dell'AROPL, apre il suo cuore per condividere un percorso profondamente personale.

Di James Pollard

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In questo racconto potente, Khaleed, devoto seguace dell'AROPL, apre il suo cuore per condividere un percorso profondamente personale. La sua storia parla a chi si è sentito perduto, estraniato e in cerca del divino. Originario della Tunisia, la vita di Khaleed è un racconto avvincente di lotta, redenzione e di definitivo abbraccio della verità attraverso la chiamata di Aba Al-Sadiq.

Khaleed nacque in Tunisia in un periodo di turbolenze economiche e sociali. Negli anni 1980, le misure di austerità, la corruzione e l'inflazione devastarono la sua patria, costringendolo a partire in cerca di una vita migliore. Determinato a sfuggire all'instabilità economica, Khaleed emigrò in Italia da giovane, ma la promessa di un nuovo inizio lì gli sfuggì.

In seguito si trasferì in Australia, attratto dalla sua società multiculturale e dalle sue opportunità. All'inizio, Khaleed trovò conforto nella crescente comunità tunisina di Sydney e sposò una donna australiana. Tuttavia, i suoi rapporti con elementi estremisti della comunità islamica locale misero a dura prova il suo matrimonio. Le loro dottrine rigide, compresa la condanna della scelta di sua moglie di non indossare l'hijab, crearono tensioni e contribuirono al successivo crollo della loro relazione.

La perdita dell'affidamento dei figli segnò una svolta. Isolato, depresso e distaccato sia dalle sue radici sia dalla nuova patria, Khaleed si rivolse all'abuso di sostanze per far fronte alla situazione. Per 15 anni visse in uno stato di disperazione, lontano da Dio, sentendosi un emarginato in ogni comunità che incontrava.

L'ora più buia prima dell'alba

Nel 2019, Khaleed toccò il fondo. Rendendosi conto del vuoto della vita che aveva condotto, rinunciò alle abitudini dannose e tornò a Dio con sincerità. Vivendo in un piccolo monolocale vicino a una moschea, iniziò a pregare regolarmente, cercando conforto nel divino.

Khaleed si immerse nelle Scritture e, per la prima volta, sentì un profondo desiderio della verità. Il suo percorso lo condusse su TikTok, dove incontrò gli insegnamenti di Aba Al-Sadiq. All'inizio scettico, rimase affascinato dalla chiarezza, dalla logica e dalle profonde prove presentate da Aba Al-Sadiq e dai suoi sostenitori.

Man mano che Khaleed approfondiva gli insegnamenti dell'AROPL, si rese conto di quanto fosse stato cieco di fronte all'essenza del Corano. Riconobbe l'urgente necessità di un messaggero vivente che guidasse l'umanità nella comprensione della Scrittura divina. Aba Al-Sadiq offriva una via di salvezza chiara e innegabile.

Ispirato, Khaleed trovò un nuovo senso di scopo. Si mise in contatto con il team dell'AROPL in Nord Africa e iniziò a progettare volantini e manifesti per diffondere la chiamata nella sua comunità. Si dedicò all'opera missionaria, condividendo il messaggio di Colui che Sorge con chiunque fosse disposto ad ascoltare.

Riflettendo sulla sua vita, Khaleed vede ora le sue difficoltà come una prova divina che lo ha preparato a questa missione. Riconosce in Aba Al-Sadiq il padre spirituale degli oppressi, dei rifugiati politici e dei cercatori di verità. Per Khaleed, il Qa'im rappresenta la soluzione al caos del mondo, un capo celeste incaricato di stabilire il Regno di Dio sulla Terra.

Khaleed resta saldo nel suo impegno per la missione. Nonostante il dolore di aver perso anni con i suoi figli, trova conforto e appagamento nel servire la causa divina. Il suo messaggio agli altri è chiaro: la vera salvezza sta nell'abbracciare la chiamata di Aba Al-Sadiq e nel sottomettersi a Dio con un cuore aperto.

La storia di Khaleed è una testimonianza del potere trasformativo della fede. Un tempo estraneo a se stesso e al mondo, ora trova appartenenza tra i credenti dell'AROPL. Attraverso la guida di Aba Al-Sadiq, ha trovato non solo Dio, ma anche una comunità che lo solleva e lo rafforza.

La sua vita ci ricorda che nessun peccato è troppo grande per il perdono di Dio e nessun cercatore è al di là della portata della misericordia divina. Il suo percorso ci spinge tutti a riflettere: siamo pronti a prendere la pillola rossa e scoprire quanto sia profonda la tana del coniglio della verità?