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Diffondere la verità in Giappone

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Salman Khan, ardente credente nella promessa di uno Stato Ideale, diffonde il messaggio di Aba Al-Sadiq per le strade del Giappone.

Di James Pollard

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Il Giappone, una nazione in cui il materialismo e l'ateismo hanno messo radici, con il 70% della popolazione che dichiara di non avere alcuna fede personale in una divinità suprema, difende comunque valori profondi di disciplina, rispetto, giustizia e amore per la famiglia. La psiche giapponese è profondamente impregnata di spirito di sacrificio, come si vede nel loro concetto storico di Kamikaze — derivato dall'espressione «Vento Divino» — che simboleggia la disponibilità a dare la vita per l'Imperatore e per lo Stato Ideale.

Storicamente l'Imperatore era visto come un intermediario divino, sostenuto dalla classe guerriera che viveva secondo il codice del Bushido. Questi principi di coraggio, onore, lealtà e benevolenza, influenzati dalle tradizioni taoista, shintoista, confuciana e buddista, restano radicati nell'etica della nazione, anche se la fede formale è venuta meno. Nonostante la mancanza di un'adesione religiosa esteriore, la mentalità giapponese concorda con la convinzione che Dio invii dei riformatori a ristabilire l'ordine nei tempi di caos, come hanno affermato figure quali Lord Krishna:

«Ogniqualvolta la rettitudine declina e l'ingiustizia aumenta, io stesso mi manifesto».Bhagavad Gita

Oggi Salman Khan, ardente credente nella promessa di uno Stato Ideale, diffonde il messaggio che il Re Divino, Aba Al Sadiq, è apparso per guidare l'umanità in un'era giusta e armoniosa. Le esperienze di Salman come viaggiatore, soldato e ricercatore della verità lo pongono in una posizione unica per raggiungere coloro che anelano alla giustizia e alla riforma.

Nato in Pakistan, Salman ha vissuto in Kuwait prima di trasferirsi negli Stati Uniti a 18 anni per l'università e di arruolarsi poi nell'esercito. Le sue esperienze in Kuwait lo hanno esposto all'oppressione sistemica e alla superiorità araba, mentre il servizio militare gli ha insegnato i punti di forza e di debolezza dei sistemi altamente organizzati. Se l'esercito promuove disciplina e comunità, Salman ha osservato che la sua mancanza di giustizia e di umanità lo rende in definitiva un'istituzione difettosa, simile al «sistema del diavolo».

Di origine sunnita, Salman si è disilluso dell'islam dopo aver incontrato il comportamento deplorevole di alcuni musulmani, in particolare dei capi nelle moschee. Si è allontanato del tutto dalla religione durante il suo periodo in America, dedicandosi a occupazioni mondane, ma in seguito ha capito che il distacco dal mondo non avrebbe aiutato l'umanità a evolversi dal suo stato corrotto.

Riflettendo sulla sua esperienza militare, Salman ha notato che, pur essendo il sistema ben organizzato, il razzismo e una leadership dispotica minano la fiducia e l'unità. Allo stesso modo, in Giappone ha osservato come molte persone, deluse da studiosi religiosi ipocriti, si siano allontanate dalla fede. Eppure la loro umanità intrinseca e il rispetto per gli altri offrono speranza di un ritorno alla verità e alla giustizia. Il motto L'umanità prima della religione, centrale nella chiamata di Aba Al Sadiq, risuona profondamente in Salman e nella mentalità giapponese.

Gli ammonimenti del profeta Muhammad sulla corruzione dei suoi seguaci hanno ulteriormente confermato le osservazioni di Salman:

«Verrà un tempo per la mia nazione in cui del Corano non resterà altro che la scrittura, e dell'islam non resterà altro che il nome… I loro studiosi saranno i peggiori studiosi sotto il cielo; da loro verrà la fitna e a loro ritornerà».Bihar Al-Anwar, Al-Allamah Al-Majlisi, vol. 52, p. 190, Hadith 21

La ricerca della verità di Salman è iniziata con The Arrivals nel 2011, una serie che denunciava la tirannia nella politica, nella religione tradizionale e nell'industria dell'intrattenimento. Tuttavia, la sua disillusione per il comportamento di certi capi lo ha portato ad abbandonare per un periodo le sue ricerche spirituali. Solo quando ha incontrato il Vangelo fondamentale Lo Scopo del Saggio di Aba Al Sadiq ha trovato chiarezza e un rinnovato scopo.

Efesini 5:14 riassume il risveglio spirituale di Salman:

«Svégliati, o tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà».Bibbia, Lettera agli Efesini, capitolo 5, versetto 14

Nonostante prove e tribolazioni personali, Salman è rimasto saldo nella sua missione, lavorando al fianco di suo fratello nella fede, Ardijan, dal 2011. Insieme si sforzano di risvegliare gli altri al Mandato Divino e di instaurare uno Stato Ideale guidato da Aba Al Sadiq.

Salman crede che, ripristinando i principi di giustizia, umanità e guida divina, il mondo possa trascendere il suo attuale stato di caos e di corruzione, conducendo a una società armoniosa e giusta per tutti.

Attraverso la sua opera di sensibilizzazione in Giappone e altrove, Salman cerca di unire l'umanità sotto la bandiera della verità, incarnando i principi di sacrificio, disciplina e rispetto che formano il fondamento dello Stato Ideale.