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Diffondere la Chiamata tra il Canada e l'Ecuador

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Miriam Robalino Satamaria, originaria dell'Ecuador, sta diffondendo il messaggio di pace e di luce in Canada.

Di James Pollard

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Il team di AROPL Media prosegue la sua serie di interviste con i nuovi membri della fede, condividendo storie personali diverse che riflettono il richiamo universale di Colui che si leva per la Verità, della famiglia di Muhammad. Queste testimonianze mostrano cammini epici verso la pace e la luce sotto la guida di Aba Al-Sadiq.

Miriam Robalino Satamaria, originaria dell'Ecuador e ora residente in Canada, riflette sulla propria evoluzione spirituale. Dopo aver trascorso oltre 20 anni come evangelista cristiana ed essere passata per due anni e mezzo all'islam sciita, Miriam ha infine abbracciato la chiamata dell'AROPL.

«Cercavo il vero scopo della vita», spiega. «Mi sono resa conto che non poteva trattarsi solo di successo materiale: titoli di studio, lavori o famiglia. Anche chi sembrava avere tutto si sentiva spesso vuoto. Avevo bisogno di comprendere il vero obiettivo dell'esistenza».

Il cammino di Miriam non è stato privo di difficoltà. «All'inizio sono stata ingannata da falsi pastori, che predicavano con passione che Gesù è morto per tutti noi. Più tardi, da musulmana rigorosa, ho seguito le regole rigide dettate da sceicchi che non lavoravano, cercando la grazia divina. Eppure mancava ancora qualcosa».

Un momento decisivo è arrivato durante l'inaugurazione dei Giochi Olimpici del 2024. «Volevo guardarla su YouTube, ma mi sono imbattuta in un programma in diretta in cui Aba Al-Sadiq parlava dell'Imam al-Mahdi. All'inizio mi è sembrato sospetto, ma non riuscivo a smettere di guardare. Un video ha portato a un altro e alla fine ero completamente convinta».

Prima di incontrare Aba Al-Sadiq, Miriam aveva vissuto momenti profondi di risonanza spirituale. «Sentivo spesso una voce che mi esortava a cercare l'Imam Al-Mahdi. Era così forte che pregiudicava la mia capacità di concentrarmi o di dormire. Quando ho trovato Aba Al-Sadiq, tutto è andato al suo posto».

Da quando ha abbracciato la fede, Miriam è stata attiva, condividendo il messaggio con amici, familiari e con la sua comunità. Anche sua sorella si è unita alla chiamata e insieme distribuiscono volantini e svolgono attività di sensibilizzazione locale.

I loro sforzi vanno oltre il Canada. «Abbiamo in programma di recarci in Ecuador per diffondere lì la dawah».

Miriam attinge al suo passato di evangelista cristiana. «Voglio attuare in Ecuador un approccio porta a porta. Lì la gente conosce questo stile e potrebbe essere più disponibile ad ascoltare della chiamata».

Inoltre, contribuisce traducendo in spagnolo i messaggi di Aba Al-Sadiq e affiggendo manifesti in spazi pubblici, compresi i centri commerciali.

Miriam riconosce la resistenza di alcuni musulmani e di altre persone che conosce. «Quando dico che il Corano è stato modificato o che il Ramadan viene celebrato nel periodo sbagliato, la gente si arrabbia. Alcuni mi accusano di creare una nuova religione o mi avvertono di un castigo divino. Ma, insha'Allah, un giorno vedranno la verità».

La dedizione di Miriam nel diffondere il messaggio di pace e di luce riflette il suo impegno incrollabile. Resta imperturbabile di fronte alle difficoltà, aggrappata saldamente agli insegnamenti di Colui che si leva per la Verità.

Come ci ricorda Matteo 10:26-27:

«Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che ascoltate all'orecchio, predicatelo sui tetti».Bibbia, Vangelo di Matteo, capitolo 10, versetti 26-27