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I credenti di Copenaghen innalzano lo stendardo «La fedeltà è ad Allah»

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I credenti hanno innalzato lo stendardo «La fedeltà è ad Allah», chiamando alla supremazia di Dio ed esortando l'umanità a «digiunare dalle elezioni» in obbedienza al Qaim Aba Al-Sadiq in Danimarca!

Di Joseph Dean McGowen

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Quattro devoti credenti marciano per Copenaghen a mezzanotte, innalzando con orgoglio lo stendardo nero «La fedeltà è ad Allah» in obbedienza alla chiamata del Qaim Aba Al-Sadiq.
Quattro devoti credenti marciano per Copenaghen a mezzanotte, innalzando con orgoglio lo stendardo nero «La fedeltà è ad Allah» in obbedienza alla chiamata del Qaim Aba Al-Sadiq.

Nel mese sacro di dicembre, riconosciuto dalla Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) come il vero Ramadan, il Qaim Aba Al-Sadiq ha rivolto un profondo appello a tutti i credenti: innalzare lo stendardo «La fedeltà è ad Allah» su ogni tetto e nelle grandi città del mondo. Questa direttiva è un promemoria senza tempo che la vera guida è designata da Dio, ed esorta l'umanità a «digiunare dalle elezioni» e ad anteporre la guida divina alla politica terrena. Accogliendo questo comando, devoti seguaci provenienti da Germania, India, Nigeria, Canada, Regno Unito, Malesia e numerosi altri Paesi hanno esposto con coraggio gli stendardi, organizzato marce, distribuito volantini e manifesti e nutrito i poveri, suscitando ampia attenzione e risonanza tra i passanti, che si sentono profondamente legati al messaggio centrale dell'AROPL, «L'umanità prima di tutto».

Yosef e Mohamad sollevano gli stendardi mentre attraversano il ponte, facendo eco al grido «Labbayk Ya Aba Sadiq!»
Yosef e Mohamad sollevano gli stendardi mentre attraversano il ponte, facendo eco al grido «Labbayk Ya Aba Sadiq!»

L'ultima manifestazione di questo movimento globale si è svolta a Copenaghen, in Danimarca, dove un gruppo di credenti dedicati ha compiuto una marcia pacifica per proclamare la supremazia di Dio. Partiti da Frederiksborggade 54, nel centro di Copenaghen, quattro partecipanti determinati — Azra, Malik, Yosef e Mohamad — hanno intrapreso un cammino simbolico attraverso il ponte verso la stazione di Nørrebro. Yosef e Mohamad hanno sollevato con orgoglio gli stendardi neri con la scritta «La fedeltà è ad Allah», mentre il grido risonante di Yosef «Labbayk Ya Aba Al-Sadiq» echeggiava nella zona.

Azra, riprendendo l'evento in diretta e coinvolgendo gli spettatori in danese, ha documentato il corteo, che ha suscitato un misto di curiosità e commenti da parte dei presenti. Un ciclista si è fermato per commentare: «Perché non vi trovate un lavoro?», un momento fugace che sottolinea le sfide sociali che i credenti affrontano, ma che non ha scalfito la loro determinazione. Dopo circa 30 minuti, il gruppo è arrivato alla stazione di Nørrebro, dove Yosef ha usato un altoparlante per affermare con eloquenza l'autorità suprema di Dio.

L'incontro si è concluso con un'accorata esecuzione di un canto in onore di Aba Al-Sadiq, lasciando un'impronta silenziosa ma potente sulla città.

Sebbene le interazioni siano state minime, questa marcia a Copenaghen esemplifica la forza silenziosa della missione dell'AROPL: una chiamata non violenta e inclusiva all'umanità che trascende confini e culture. Man mano che più credenti accolgono la direttiva del Qaim, lo Stato Giusto Divino continua a illuminare i sentieri verso la pace, la giustizia e la vera solidarietà umana.

I lettori sono invitati a unirsi a questa sacra impresa, innalzando stendardi nelle proprie comunità per affermare che l'alleanza appartiene soltanto ad Allah.

Un gruppo piccolo ma risoluto incarna «L'umanità prima di tutto», ricordando al mondo di digiunare dalle elezioni e di giurare fedeltà soltanto ad Allah.
Un gruppo piccolo ma risoluto incarna «L'umanità prima di tutto», ricordando al mondo di digiunare dalle elezioni e di giurare fedeltà soltanto ad Allah.