Algerini innalzano lo stendardo della fede in Spagna
Testo letto in italiano
Leggi l’articolo originale su The Divine Just State
Nelle strade della Spagna, un gruppo di credenti della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) diffonde la Chiamata.
Di Yasmine Guissi






Nelle strade della Spagna, un gruppo di credenti della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL) lavora con fede incrollabile per diffondere il proprio messaggio di verità, pace e unità divina. Questi Ansar, seguaci della chiamata di Aba Al-Sadiq, sono ispirati dalla loro missione di instaurare uno Stato Giusto Divino sulla Terra. Tra loro vi sono Youssra Bezai, Saliha Salma, Soumia Foufa, Rafik Lombarkia e Mihoub Salma, che incarnano la resilienza e la determinazione di coloro che subiscono persecuzioni per le proprie convinzioni.
Il cammino di questi Ansar algerini è stato tutt'altro che facile. Nel 2023 alcuni sono stati posti agli arresti domiciliari in Algeria per il semplice fatto di essersi riuniti a parlare della loro fede. Etichettati come eretici per aver abbracciato la settima e ultima alleanza di Dio, sono stati oggetto di accuse di apostasia, ostracismo sociale e gravi restrizioni. Pratiche come l'uso facoltativo dell'hijab, l'assenza della preghiera obbligatoria del venerdì e un atteggiamento permissivo verso il consumo moderato di alcol sono state usate per denigrare le loro convinzioni.
Privati della libertà di praticare la propria religione, molti sono stati sottoposti a molestie e hanno subito il divieto di lavorare, ridotti a prigionieri di fatto nelle proprie case. Nonostante le garanzie costituzionali dell'Algeria sulla libertà di credo ai sensi dell'articolo 36 e i suoi impegni verso gli standard internazionali sui diritti umani, queste promesse non sono state mantenute.
La situazione degli Ansar riecheggia il versetto coranico:
«Vogliono spegnere con le loro bocche la luce di Allah, ma Allah porterà certamente a compimento la Sua luce, anche a dispetto dei miscredenti.»Corano, capitolo 61 (As-Saf), versetto 8
Altri sono fuggiti in Turchia, in cerca di sicurezza dopo aver subito persecuzioni familiari e sociali, in particolare in seguito alla pubblicazione de Lo Scopo del Saggio e al pubblico riconoscimento della chiamata divina di Aba Al-Sadiq. Eppure, anche in Turchia hanno incontrato pregiudizi e restrizioni, che li hanno spinti a un viaggio pericoloso verso l'Europa. Tra i 104 richiedenti asilo, molti hanno subito violenti respingimenti al confine bulgaro, affrontando la detenzione in condizioni durissime nonostante il sostegno di oltre 25 organizzazioni per i diritti umani. Mesi dopo, dopo aver sperimentato sofferenze fisiche e mentali, hanno trovato rifugio in Spagna, una nazione che ha riconosciuto le loro sofferenze e ha concesso loro asilo.
Ora stabiliti in Spagna, questi Ansar godono di una ritrovata libertà di praticare apertamente la loro fede e di condividere le proprie convinzioni. Liberi dal timore di persecuzioni, arresti ingiusti o minacce alle loro famiglie, possono vivere in modo autentico, diffondendo la chiamata della missione divina.
Nei loro sforzi missionari, gli Ansar distribuiscono volantini e si confrontano con le comunità per far conoscere il messaggio di Aba Al-Sadiq e il suo Manifesto Divino. Sottolineano la missione universale di unire l'umanità, superando le differenze per instaurare il regno dei cieli sulla Terra.
Il loro cammino riflette le parole profetiche della Scrittura:
«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo; il campo è il mondo, e il buon seme sono i figli del regno.»Bibbia, Vangelo di Matteo, capitolo 13, versetto 38
Mentre camminano per le città spagnole, questi Ansar incarnano la visione di Isaia:
«Egli alza un vessillo per le nazioni lontane e fischia a quelli che sono all'estremità della terra. Ecco, quanto velocemente e rapidamente arrivano.»Bibbia, Libro di Isaia, capitolo 5, versetto 26
Il loro lavoro, ispirato dalla missione di sanare le divisioni e instaurare la giustizia divina, è una testimonianza della perenne forza della fede. Attraverso le difficoltà e la resilienza, gli Ansar ricordano al mondo il potenziale trasformativo della fede e la chiamata universale alla pace e alla luce.