I credenti portano la Chiamata in Iran
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Nel settembre 2026 un piccolo gruppo di credenti in Iran è uscito allo scoperto con un messaggio sorprendente: il Mahdi è qui.
Di Hamidreza Saghari

Nel settembre 2026 un piccolo gruppo di credenti in Iran è uscito allo scoperto con un messaggio sorprendente: il Mahdi è qui.











La loro opera missionaria è particolarmente degna di nota per il luogo in cui si è svolta. L’Iran è un Paese in cui la fede nella comparsa del Mahdi, la figura divinamente designata della famiglia del profeta Muhammad, occupa da tempo un posto importante nella vita religiosa. Eppure, per i membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce, proclamare pubblicamente che il Mahdi è qui può comportare gravi rischi.














I membri dell’AROPL credono che Abdullah Hashem Aba Al-Sadiq sia il vero e legittimo successore di Muhammad e l’Imam di quest’epoca, divinamente designato. I membri della fede in Iran hanno subito una grave persecuzione a causa di queste convinzioni.
In questo contesto, la decisione dei credenti di portare il proprio messaggio nella comunità locale è stata più di un ordinario atto di opera missionaria. Nonostante le possibili conseguenze, sono usciti negli spazi pubblici per condividere la buona novella che il Mahdi, Aba Al-Sadiq, è apparso.









In Iran, dove le questioni dell’autorità religiosa e dell’identità del Mahdi hanno un significato particolare, portare quel messaggio per le strade conferisce all’opera missionaria del movimento un peso insolito. Per questi credenti la fede non è qualcosa da tenere dietro porte chiuse. È qualcosa da proclamare.